|
ALBERI ABBATTUTI NEL MUNICIPIO ROMA 6
I FATTI
I lavori di rifacimento del manto
stradale e dei marciapiedi di Via Casilina a Roma (nel
territorio del Sesto Municipio) si sono trasformati in una vera
e propria azione di distruzione degli alberi che da decine di
anni d'estate offrono un riparo dal sole rovente e che tutto
l'anno rappresentano il simbolo della natura, in
contrapposizione allo smog generato dalle auto che transitano
per le vie della città.
Ma procediamo con la descrizione
dei fatti dagli eventi più recenti:
3 Febbraio 2003
Abbattuto il grande albero all'incrocio con Via Berardi

Prima della "cura"

Dopo la "cura"


Dettagli dello scempio
28 Gennaio 2003
Vengono abbattuti 6 alberi nel tratto fra Via Ulivelli e Via
Berardi

Tratto di Via Casilina
tra via Ulivelli e il distributore AGIP.
Qui viveva una grande albero.
Tratto tra Via Ulivelli e Via Cei.
Abbattuti 4 alberi di grandi dimensioni.
Tratto tra Via Cei e Via Berardi.
Altre esecuzioni
Luglio 2002
Iniziano i lavori all'altezza di Viale Filarete.
Vengono abbattuti 5 alberi fino all'incrocio con Via Laparelli.
Oggi il marciapiede si presenta così:
Gli alberi abbattuti non sono stati
neanche sostituiti!

Una piazzola che attende un albero
LA PROTESTA
AmbienteWeb ha immediatamente
chiesto al Municipio Roma 6 spiegazioni circa la ragione
dell'abbattimento degli alberi.
Ecco il testo della
e-mail di protesta che abbiamo inviato al Municipio il giorno
29/01/2003. Precisiamo che proprio il giorno stesso il Municipio ci informava
che i lavori sulla Via Casilina stavano procedendo speditamente:
Salve,
abbiamo ricevuto il Vs bollettino di informazione.
Vorrei far notare al responsabile della pubblicazione che
nell'articolo relativo ai lavori sulla Via Casilina sono state
omesse importanti informazioni, tra le quali l'abbattimento di una
decina di alberi avvenuto proprio nella giornata di ieri
28/01/2003 tra l'incrocio di Via Berardi e il distributore IP del
Sig. Santosuosso.
Stessa sorte avevano avuto, nel mese di luglio, gli alberi
collocati da decenni tra l'incrocio di Via Filarete e quello di
Via Laparelli. In tale circostanza fu garantita la sostituzione
con altri alberi, ma a tutt'oggi la "promessa" non è stata
mantenuta. Senza parlare, poi, dell'abbattimento del pino secolare
di Via Formia di cui si occupò anche il giornale di quartiere "Via
Vai".
E che dire della cementificazione del piccolo parco adiacente
l'Acquedotto
Alessandrino?
Se poi vogliamo parlare dei Vigili Urbani, che nel Vs articolo
vengono ringraziati per il lavoro svolto, devo far presente che
sono stati (e rimangono) immobili di fronte alle richieste dei
cittadini di impedire, ad esempio, che il marciapiede di Via
Casilina (dalla Chiesa di S. Marcellino fino alla sala Bingo) non
sia piu' percorso dalle motociclette e persino dalle auto.
Quanto descritto evidenzia chiaramente che le recenti decisioni
del Municipio 6 vanno nella direzione opposta alla politica
ambientalista e pertanto abbiamo deciso di non pubblicare
ulteriori notizie "di propaganda" sul nostro sito che ci
perverrano in e-mail.
Vi annunciamo fin d'ora la realizzazione di un servizio
fotografico sugli "scempi" che il 6° Municipio ha messo in atto a
danno dell'ambiente e dei cittadini del quartiere negli ultimi
anni. Detto servizio sarà pubblicato sul nostro sito e sarà
diffuso alle associazioni ambientaliste e alla stampa
specializzata.
Claudio Patrizi
direttore AmbienteWeb
Dopo continue insistenze ci è giunta una risposta in data 4/2/2003
che pubblichiamo, senza correzioni:
From:
ld.ambiente@comune.roma.it
To:
ambienteweb@ambienteweb.org
Sent: Tuesday, February 04, 2003 12:07 PM
Subject: Re: Alberi abbattuti in Via Casilina
Egregio sig. Claudio Patrizi, le
comunichiamo che l'abbatimento dei dieci alberi effetuato
dal Servizio Giardini del VI Municipio in via Casilina , è
stato autorizzato dal Municipio VI ,per il rifacimento del
manto stradale e sede marciapede.
U.R.P. Dip.X.
Non potevamo non replicare ad
una risposta che non dice praticamente nulla:
Spett.
Municipio,
prendiamo atto
della Vs risposta, ma facciamo presente che quanto affermato non
giustifica affatto l'abbattimento selvaggio degli alberi, tra
l'altro in buona salute.
Se per
effettuare lavori di rifacimento del manto stradale e dei
marciapiedi fosse necessario sacrificare gli alberi, nel giro di
pochi anni Roma si trasformerebbe in asfalto e cemento!
Proseguiremo
l'opera di informazione tramite i nostri mezzi, pubblicando la
Vs e-mail accompagnata dal nostro commento.
Distinti
saluti
Claudio
Patrizi
L'ASSESSORE
ALL'AMBIENTE RISPONDE
Abbiamo ricevuto in data 5/2/2003 la risposta
alle nostre lamentele direttamente dall'Assessore all'Ambiente
del 6° Municipio che pubblichiamo integralmente:
Gentile sig. Patrizi,
sono Amedeo Trolese, assessore alle politiche dell'Ambiente e
della Mobilità
del Municipio Roma 6; ho letto l'e-mail che Lei ha inviato a
"lavori in
corso" e volevo precisarLe quanto segue:
1. gli alberi sono stati tolti dal Servizio Giardini perché a
fine ciclo e
verranno sostituiti. Nei giorni scorsi il responsabile delle
alberate del
Servizio Giardini di Roma ha effettuato un sopralluogo per
verificare quali
piante si possono mettere a dimora, compatibili con il
sottosuolo, i
palazzi, i marciapiedi.
2. Il pino di via Formia è stato tolto, anche con grave
dispiacere per noi
amministratori, perché l'apparato radicale era gravemente
compromesso e
poteva non reggere l'enorme mole della chioma. L'albero era così
grande che
se si fosse abbattuto su una delle case circostanti l'avrebbe
distrutta, con
gravissime conseguenze alle persone (comunque nel mio ufficio ho
tutta la
documentazione a sua disposizione).
3. La cementificazione del parco dell'Acquedotto Alessandrino è
un'affermazione inesatta. Forse Lei ha già dimenticato com'era
l'area prima
dell'intervento di riqualificazione denominato "Cento piazze":
un'area
desolata, polverosa, occupata dalle auto che usavano i fornici a
mo' di box
e un giardino non frequentabile. Oggi, e nonostante i continui e
vigliacchi
atti vandalici che qualche persona perpetua (si vuol tornare al
buio e agli
"strani giri" che rendevano la zona impraticabile a chiunque), è
un'area
multiuso (piazza, giardini, vialetti illuminati) vissuta (luogo
di incontro
e socializzazione, una bocciofila, giochi per bambini, rassegna
cinematografica), che ha valorizzato l'importante monumento
archeologico. Si
può discutere intellettualmente il progetto, che però, va
ricordato, è stato
realizzato con le prescrizioni vincolanti della Sovraintedenza
di Stato e
che ha avuto un plauso sentito e caloroso dalla direzione
regionale di
Legambiente.
4. Vigili Urbani. Noi abbiamo la sana abitudine di ringraziare i
nostri
collaboratori, in particolar modo in situazioni difficili, come
lo è
l'intervento sulla via Casilina: è una bella forma di rispetto
verso
professionalità e competenze che sono al servizio di noi tutti.
Se poi
qualcuno si comporta male, c'è la denuncia al suo comandante o
alla procura.
5. Le politiche ambientali del Municipio Roma 6. Di seguito
troverà un lungo
elenco di "scempi" perpetuati dalla nostra amministrazione:
a. apertura di una serie di nuovi parchi tra i quali: Villa de
Sanctis
(130.000 mq), parco di Villa Berta (25.000 mq), parco Pier Paolo
Pasolini
(23.000 mq), parco della Snia Viscosa (25.000 mq), giardino di
largo S. Luca
(545 mq), parco Primavera-Cederna (25.000 mq), giardino di
piazza del
Pigneto (1480 mq), giardino di piazza Copernico (1445 mq), parco
di via Dino
Penazzato (3.800 mq), giardino di via Filippo Re (2000 mq) e la
riqualificazione di moltissime altre aree, che ha portato i
metri quadri di
verde procapite a disposizione dei cittadini del Municipio Roma
6 a circa
4.5 (nel 1993 era 1!). La informo che stiamo lavorando per
aprire una parte
del parco archeologico di Centocelle (35.000 mq) e il grande
parco-campagna
(445.000 mq) a valenza archeologica tra via H. Spencer e
l'autostrada A24,
come opera di compensazione della penetrazione urbana dell'Alta
Velocità, e
abbiamo inserito a verde pubblico, nella Variante delle
Certezze, la maggior
parte delle aree libere da edifici del Municipio;
b. approvazione del piano di zonizzazione acustica;
c. attivazione della campagna di Legambiente Clima e povertà un
mondo
diverso è possibile, per denunciare e contribuire a combattere
il circolo
vizioso tra mutamenti climatici e sottosviluppo, che il mio
Assessorato ha
voluto utilizzare come "stella cometa" delle proprie politiche e
che ha
portato a piantumare nelle scuole e non solo 200 nuovi alberi;
d. la piantumazione di oltre 4900 nuovi alberi nelle strade del
Municipio;
e. l'impianto di irrigazione di tutto il parco di Villa dei
Gordiani, quello
del Parco Cederna di viale della Primavera e dei "biscotti" di
viale della
Primavera e Oberdan Petrini;
f. l'allestimento dell'illuminazione nell'area gioco cani di
largo Irpinia
con lampioni alimentati da celle fotovoltaiche;
g. una serie di potature estremamente importanti, quali:
- i 480 pini marittimi in via Prenestina
- le decine di platani in via di Torpignattara
- l'innumerevole numero di platani in viale della Venezia Giulia
- le decine di platani in via Dignano d'Istria
- le decine di platani in via G.B. Valente e di piazza dei
Condottieri;
h. un aumento di volontari nel controllo dei nostri parchi.
Infatti, ai
carabinieri in congedo si sono aggiunti anziani che aderiscono
al progetto
dell'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune "Un Amico per
la città" e
che controllano il sabato e la domenica Villa de Sanctis e Villa
Gordiani.
Nella speranza che queste mie precisazioni Le abbiano fornito un
quadro
esauriente delle scelte politiche dell'Amministrazione
Municipale per quanto
riguarda l'ambiente e abbiano contribuito a dissolvere i suoi
timori,
legittimi ma non giustificati dai fatti, legati a "scempi" o
"cementificazione selvaggia", colgo l'occasione per ringraziarLa
dell'e-mail
inviata. Quest'Amministrazione è infatti da sempre impegnata
nello stimolare
il confronto con tutti i cittadini, soprattutto con quelli che
esprimono
critiche al nostro operato, perché siamo convinti che con il
dialogo e la
serenità si possano superare le incomprensioni e perché siamo
convinti della
bontà di quanto abbiamo fatto e di quanto facciamo tutti i
giorni per
migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini.
A disposizione per ulteriori informazioni ed approfondimenti, Le
invio
distinti saluti.
Amedeo Trolese
Assessore alle Politiche dell'Ambiente e della Mobilità
Municipio Roma 6
La replica di AmbienteWeb
Gent.mo
Assessore,
La ringrazio per la Sua risposta che da' una spiegazione agli
eventi
di questi ultimi giorni.
Non sono completamente d'accordo però sulla necessità di
abbattere gli
alberi anche perchè lungo lo stesso tratto della Via Casilina
interessato
dai lavori molti altri sono ancora al loro posto, senza poi
considerare che
dovranno trascorrere molti anni prima che i nuovi alberi possano
a pieno
titolo svolgere la propria "funzione".
Per quanto riguarda la trasformazione dell'area intorno
all'Acquedotto
Alessandrino, non ho affatto dimenticato la situazione di
degrado che per
anni (la mia memoria giunge persino all'epoca di quando vi erano
le
costruzioni abusive) ha lì regnato, ma sono
dell'avviso che si sarebbero potute effettuare scelte meno
"moderne" in una
zona di estremo interesse archeologico.
Circa l'operato dei Vigili Urbani, spesso non sono attenti alle
esigenze dei
cittadini-pedoni, i quali sono quotidianamente e
sistematicamente
sopraffatti dagli automobilisti, come abbiamo documentato
fotograficamente
sul nostro sito. A tutt'oggi non impediscono che un lungo tratto
del
marciapiede di Via Casilina sia un vero e proprio parcheggio e
"corsia" preferenziale per auto e moto, nonostante ripetute
segnalazioni.
Nulla da dire invece riguardo al recupero di aree abbandonate a
se stesse
quali (una per tutte) Villa De Sanctis, per anni "sequestrata"
da privati.
Rimane, comunque, un velo di tristezza per l'abbattimento degli
alberi che
ha originato la mia protesta perchè sono cresciuti con me ed
erano testimoni
di gran parte della vita degli abitanti della zona.
Continuerò il mio lavoro per documentare gli sviluppi dei
lavori, in attesa
della sostituzione degli alberi (a proposito: all'incrocio con
Viale
Filarete sono ancora assenti dopo 7 mesi dalla chiusura dei
lavori!).
Cordiali saluti
Claudio Patrizi
(direttore AmbienteWeb e Spazio Radio)
ALBERI ABBATTUTI
Lettera aperta all'assessore all'ambiente del Municipio Roma 6, Amedeo Trolese.
Gent. mo assessore,
molti mesi fa Lei ci informò della volontà del
Sesto Municipio di ripristinare l'alberatura lungo il tratto di Via Casilina
interessato dai lavori di riqualificazione terminati ormai da quasi un anno,
ma a tutt'oggi le promesse non sono state mantenute.
Le saremmo grati se ci indicasse le ragioni del
ritardo.
Approfittiamo dell'occasione per segnalarLe
l'indifferenza del Municipio nei confronti dei numerosi cittadini che da anni
si lamentano della situazione di estremo pericolo per la propria incolumità
nel passeggiare lungo il marciapiede di Via Casilina (lato Bingo) tra la
Chiesa dei SS. Marcellino e Pietro e Via Labico a causa delle auto che vi
transitano e vi sostano. Ci risulta che finora, nonostante le ripetute
segnalazioni, nulla sia stato fatto per garantire la sicurezza dei pedoni e
porre fine ad una palese violazione del codice della strada.
La presente lettera viene pubblicata sul sito
ambientale di Spazio Radio (www.ambienteweb.org)
che è disponibile a rendere nota la Sua eventuale replica, che attendiamo.
Con i migliori saluti.
La redazione di Spazio Radio e AmbienteWeb
(Claudio Patrizi)
Servizi sui temi affrontati sono disponibili su www.ambienteweb.org |