Il 15 luglio a Napoli, all’interno della Festa della Riscossa Popolare (Galleria Principe, h.17:00-20:00) si terrà il dibattito nazionale “Attuare le parti progressiste della Costituzione, prendere in mano le redini del paese!”. Con la vittoria schiacciante del NO al referendum 4 dicembre, il governo Renzi ha dovuto dimettersi.

 

 

Newsletter n. 25/2017 – Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo.

 

Questa settimana ti consigliamo:

 

 [Napoli] 15 luglio – Festa della Riscossa Popolare: appello a partecipare al dibattito nazionale


 

Attuare le parti progressiste della Costituzione, prendere in mano le redini del paese!

 

A sei mesi dalla schiacciante vittoria del NO al referendum del 4 Dicembre,

a che punto siamo con la mobilitazione per l’attuazione delle parti progressiste della Costituzione?

Quali sono i passi in avanti fatti, quali le prospettive e quali le forze su cui puntare?

 

Il 15 luglio a Napoli, all’interno della Festa della Riscossa Popolare (Galleria Principe, h.17:00-20:00) si terrà il dibattito nazionale “Attuare le parti progressiste della Costituzione, prendere in mano le redini del paese!”. Con la vittoria schiacciante del NO al referendum 4 dicembre, il governo Renzi (che aveva acquisito la fiducia dei centri di potere del paese per attuare le misure di lacrime e sangue che gli altri governi precedenti non erano riusciti ancora ad imporre alle masse popolari) ha dovuto dimettersi, e questi stessi centri di potere hanno dovuto imporre il “pilota automatico” Gentiloni. Da quella vittoria tanti sono i comitati, le organizzazioni operaie e popolari, i singoli esponenti della società civile e amministratori che sono passati dall’obiettivo di difendere la Costituzione con la campagna referendaria per il NO, al porsi l’obiettivo di “attuare la Costituzione” e cercare percorsi che andassero in questa direzione.

Esempi all’avanguardia, nella sola città di Napoli, di organismi che si impegnano nell’attuazione delle parti progressiste della Costituzione,  sono il Comitato S. Gennaro, sul fronte della battaglia per il mantenimento dell’ospedale come presidio sanitario nel quartiere sanità e per il miglioramento dei servizi; il Comitato Vele di Scampia impegnato nella riqualificazione di un quartiere lasciato al degrado e all’abbandono trovando soluzioni per le famiglie delle “Vele”; gli operai FCA di Pomigliano che si oppongono alla deportazione dei lavoratori dello stabilimento a Cassino; l’Ex OPG Occupato con il Controllo Popolare alle urne durante le amministrative 2016 e il referendum del 4 Dicembre, con l’ambulatorio popolare e le mille attività autorganizzate che danno risposte alle necessità del quartiere in cui operano. Come questi organismi, ci sono decine di altri esempi, anche a livello nazionale: gli operai Rational di Massa che occupano l’azienda contro lo smantellamento e cercano percorsi per garantire la continuità dell’azienda, gli operai GKN di Firenze che hanno impedito l’attuazione nella loro azienda dell’infame CCNL firmato a Dicembre dello scorso anno, il comitato Articolo 1 – Camping Cig di Piombino in lotta da tempo per la riqualificazione dell’area Ex Lucchini e per la creazione di posti di lavoro, le Brigate di Solidarietà Attiva e i comitati delle popolazioni colpite dai terremoti, il Movimento No Tav e il Movimento No TAP e tanti altri. Vediamo ancora le liste di disoccupati organizzati che fanno propria la pratica dello sciopero al contrario (passando dal rivendicare posti di lavoro al creare lavoro utile e necessario per i quartieri) a Gratosoglio (MI), Scampia, Roma Nord e nella VII Municipalità della capitale.

Nel campo degli esponenti della società civile, abbiamo visto la nascita dell’aggregato “Attuare la Costituzione, un dovere inderogabile” che ha avviato il suo percorso a Roma e poi Milano e Napoli. Il percorso fatto ha visto questo aggregato mettere sempre di più al centro il lavoro e la creazione di posti di lavoro come problema principale del paese e primo aspetto di attuazione della Costituzione. Nell’assemblea di Napoli del 14 maggio il sindaco De Magistris ha dichiarato la volontà di trasformare Napoli da “città ribelle” a città per l’attuazione della Costituzione, con particolare riferimento a due precisi articoli: il 41 e il 42 sull’uso sociale della proprietà privata.”. Un primo grande risultato del 14 maggio è la convocazione del prossimo incontro a Latina per sancirne il passaggio a città per l’attuazione della Costituzione, il prossimo 30 giugno.

Alla luce di questo percorso, il 15 luglio presso la Galleria principe è l’occasione per fare un bilancio di quelli che sono 6 mesi di mobilitazione per l’attuazione della Costituzione. Quali sono i passi in avanti fatti e quali le prospettive da intraprendere? Quali sono i limiti emersi da affrontare e quali le forze su cui contare? Decine, centinaia, sono gli organismi operai e popolari, i movimenti e le associazioni che oggi si mobilitano per attuare le parti progressiste e democratiche della Costituzione, proprio quelle parti da sempre eluse e calpestate e mai attuate dalla classe dominante. Decine sono anche gli amministratori che sono intenzionati a svincolarsi dal ruolo di meri esecutori dello strozzinaggio a danno delle masse popolari da parte del governo centrale, per essere costruttori di amministrazioni che mettono al centro gli interessi della collettività: dai sindaci di San Giorgio di Pesaro e Ciampino che mettono in campo delibere per il recupero degli immobili privati lasciati sfitti, così come il sindaco di Zeri (Lucca) che si oppone alla privatizzazione dell’acqua pubblica. I comuni e gli amministratori valsusini che si oppongono alla costruzione del TAV al pari dei sindaci e degli amministratori che si sono opposti allo sperpetuo del territorio pugliese per la costruzione del TAP opponendosi alle cariche della polizia e agli sgomberi dei presìdi.

A loro, ai comitati in lotta in ogni parte d’Italia per l’affermazione e l’attuazione dei principi democratici della Costituzione, a tutti gli amministratori e sindaci che sono intenzionati a rompere con il governo centrale e le sue direttive, rivolgiamo l’appello a fare un bilancio del percorso fatto finora, per avanzare nella costruzione di Amministrazioni Locali di Emergenza, partendo dall’applicazione della Costituzione e alimentando questo processo in tutto il paese, traducendo ogni principio progressista in misure e azioni concrete.

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-       [Carrara] Lettera di un cavatore all’agenzia stampa del Partito dei CARC “Staffetta Rossa”

-       [Massa] Saluto dei Lavoratori Rational all’assemblea “Latina città per l’attuazione della Costituzione”

-       [Piombino] Tutto fermo: gli operai della Ex Lucchini bloccano il litorale

-       [Internazionale] Lettera dal Venezuela alle italiane e agli italiani

-       Ritorna Antonio Gramsci, dirigente del Partito comunista d’Italia e dell’Internazionale Comunista guidata dall’URSS e da Stalin

 

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È uscito Resistenza n. 7-8/2017!

Qui puoi scaricare il file in word e PDF.

La catastrofe incombe, c’è una sola prospettiva positiva per la classe operaia e il resto delle masse popolari: l’instaurazione del socialismo in Italia. Qual è il ruolo dei comunisti oggi? Qual è la strada che le organizzazioni operaie e popolari possono intraprendere e hanno già intrapreso? La rivoluzione socialista scoppia o si costruisce?

Di seguito una selezione di articoli:

Editoriale

Anche la storia ha bisogno di una spinta: condizioni e sviluppi della rivoluzione socialista in corso

Aumenta in tutto il paese il numero di aziende capitaliste e pubbliche (ospedali, scuole, ecc.) dove alcuni lavoratori avanzati hanno incominciato a organizzarsi e a occuparsi della loro sorte, contro la liquidazione dell’azienda, contro la morte lenta o contro il peggioramento delle condizioni di lavoro e la riduzione dei diritti; si estende l’organizzazione sindacale di precari, lavoratori autonomi e disoccupati; crescono in mille forme l’organizzazione degli immigrati e le iniziative di solidarietà; cresce nelle città e nei paesi il numero di organismi popolari che si mobilitano per la casa, contro il degrado, l’inquinamento e la devastazione del territorio; aumentano le iniziative di esponenti della società civile e delle amministrazioni locali in appoggio alle organizzazioni operaie e popolari. Qui si costruisce il futuro del nostro paese. Sul grado di sviluppo di questa corrente di organismi e di relazioni noi comunisti dobbiamo valutare la situazione del paese e i risultati del nostro lavoro. A rendere più efficace e più ampio il nostro lavoro in questo campo e a indirizzare a favore di questo movimento tutte le forze e le iniziative di altri devono essere tesi gli sforzi dei comunisti. Il ruolo che svolge e tende a svolgere a favore di questo movimento qualifica la sinistra di ogni gruppo e ambiente che noi comunisti dobbiamo mobilitare… (Leggi tutto)

 

La catastrofe incombe, che fare?

Gli esponenti del sistema politico borghese italiano e gli intellettuali suoi portavoce si dividono in tre correnti: fazione delle larghe intese, fazione antisistema e fazione della sinistra borghese (vedi “Anche la storia ha bisogno di una spinta”).

Nessuna di queste tre correnti ha, alla prova dei fatti, una soluzione per fare fronte agli effetti della crisi che sia positiva per le masse popolari, cioè conforme ai loro interessi, alle loro aspirazioni e conforme all’emancipazione collettiva dal bisogno e dalle calamità naturali potenzialmente possibile, stante il grado di sviluppo delle conoscenze generali raggiunto dall’umanità... (Leggi tutto)

Sovranità nazionale o sovranità popolare?

La crisi del capitalismo non ha soluzione nel campo della borghesia, che anzi trascina sempre più il mondo verso la guerra imperialista, creando in ogni paese le condizioni per la mobilitazione reazionaria delle masse popolari e promuovendola essa stessa. Ogni soluzione che viene da quel campo è velleitaria e porta in in ogni caso acqua alla mobilitazione reazionaria… (Leggi tutto)

Il segnale dell’Aurora

La campagna del P.CARC per il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre

Con la campagna “il segnale dell’Aurora” la Carovana del (nuovo)PCI celebra la Rivoluzione d’Ottobre riconoscendo i suoi insegnamenti, facendoli vivere e usandoli per fare la rivoluzione socialista fino a instaurare il socialismo in Italia e proseguire sul sentiero luminoso che gli operai, i contadini, le masse popolari della Russia dirette dal partito comunista hanno aperto all’umanità… (Leggi tutto)

A Massa la Festa nazionale della Riscossa Popolare

Su Resistenza n. 6/2017 avevamo annunciato l’imminente svolgimento della Festa nazionale della Riscossa Popolare a Napoli per la metà di luglio, come consuetudine da alcuni anni; dobbiamo invece rettificare perché la Festa nazionale si svolgerà a Massa dall’11 al 17 agosto, luogo e periodo in cui, altrettanto tradizionalmente, da anni organizziamo la Festa federale toscana della Riscossa Popolare che ha comunque sempre beneficiato della partecipazione di compagni da tutto il paese e di un respiro politico nazionale… (Leggi tutto)

 

Altri articoli

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- Assolto il compagno Lino Parra! Alcuni primi insegnamenti dalla campagna per la sua assoluzione

- Le prospettive della lotta contro NATO, Euro e Unione Europea

- Una lettera dal Venezuela

 

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Il segnale dell’Aurora – Campagna per il Centenario della Rivoluzione d’Ottobre

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Per celebrare il centenario della Rivoluzione d’Ottobre abbiamo realizzato una maglietta in cui abbiamo sintetizzato il ruolo del partito comunista come avanguardia necessaria e indispensabile nella costruzione della rivoluzione e nell’instaurazione del socialismo, il ruolo della classe operaia e delle masse popolari organizzate intorno al loro partito comunista: perché i comunisti sono il motore della rivoluzione e le masse popolari ne sono la forza, entrambi questi elementi sono indispensabili.

A volte la storia ha bisogno di una spinta! Questa tesi si basa sul fatto che la trasformazione del capitalismo nel socialismo, è un processo in atto e le cui condizioni oggettive nei paesi imperialisti esistono e sono mature da tempo. Questo processo ha però bisogno della creazione del fattore soggettivo (il Partito comunista adatto ai compiti e le organizzazioni di massa che da questo sono orientate). Non si tratta quindi di “animare rivolte”, ma principalmente di sollevare la testa e lo sguardo, di elevarci e di diventare capaci di unire le rivolte (disordinate, contraddittorie) delle masse popolari in una spinta collettiva e unitaria a trasformare la società.

Il passaggio dal vecchio al nuovo mondo non è spontaneo. A volte la storia ha bisogno di una spinta, diceva Lenin. A spingere devono essere, dobbiamo essere, noi comunisti e per spingere dobbiamo sapere in quale direzione andare.

 

Maglietta UNISEX, grammatura 165g/mq. Taglie S, M, L, XL, XXL.

Disponibile nei colori Nero e Blu Navy.

Costo € 12,00. Costo della spedizione € 4,50 con pacco raccomandata, consegna in 3 giorni. Possibilità di ritiro a mano.

Puoi averla tramite versamento su: ⦁ PAYPAL ⦁ Bonifico IBAN: IT79 M030 6909 5511 0000 0003 018 – CCB Intestato a Gemmi Renzo ⦁ Ricarica Postepay n. 5333 1710 0024 1535 – carta intestata a Gemmi Renzo – CF: GMMRNZ71T12H223K

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Devolvi il 5×1000 della tua dichiarazione dei redditi all’Associazione Resistenza

Il cinque per mille è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi al contribuente, dal momento che questi, tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi, sceglie semplicemente la destinazione di una quota della propria IRPEF.

Se presenti il Modello 730 o Modello Unico Persone Fisiche:

  • Compila la scheda sul modello 730 o Modello Unico Persone Fisiche;
  • firma nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative…”;
  • indica nel riquadro il codice fiscale dell’Associazione Resistenza 97439540150;

Anche se non devi presentare la dichiarazione dei redditi puoi devolvere il 5 per mille:

  • Compila la scheda fornita insieme al CU dal tuo datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione, firmando nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative…” e indicando il codice fiscale dell’Associazione Resistenza 97439540150;
  • inserisci la scheda in una busta chiusa;
  • scrivi sulla busta “DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF” e indica il tuo cognome, nome e il codice fiscale dell’Associazione Resistenza 97439540150;
  • consegnala a un ufficio postale o a uno sportello bancario (che le ricevono gratuitamente) o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, ecc.).

 

Promuovi il 5×1000 all’Associazione Resistenza SCARICA E DIFFONDI IL VOLANTINO  Fronte Retro

Associazione Promozione Sociale - Codice Fiscale: 97439540150 –

Via Tanaro 7, 20128 Milano, Tel: 02.26.30.64.54, Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., Facebook: Associazione Resistenza

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