Le organizzazioni sindacali hanno chiesto al Direttore Generale di procedere al confronto per il rinnovo del CCL Rai scaduto da 42 mesi, superando la pregiudiziale aziendale sull’incremento dei minimi salariali e un Piano Industriale sul quale avviare un confronto, poiché forte è la preoccupazione per l’immobilismo aziendale degli ultimi anni. 

 

COMUNICATO 


In 6 luglio Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Informazione, Snater e Libersind-ConfSal hanno incontrato il Direttore Generale della Rai, assistito dalla direzione del Personale. 

Il Direttore Generale, Mario Orfeo, dopo un primo saluto e l’aver espresso riconoscimento per l’atto di “tregua sindacale” al suo ingresso, ha chiesto alle OO.SS. di esplicitare le proprie richieste. 

Le scriventi OO.SS., dopo un rapido saluto, hanno chiesto al Direttore Generale di procedere al confronto per il rinnovo del CCL Rai scaduto da 42 mesi, superando la pregiudiziale aziendale sull’incremento dei minimi salariali che, negli scorsi mesi, aveva portato ad una conflittualità con le OO.SS..

Il contratto è strumento indispensabile, sia per il giusto riconoscimento economico, sia per rispondere con una profonda revisione normativa all’evoluzione professionale, tecnologica, organizzativa e delle tutele individuali e collettive dei lavoratori; in questo senso, negli scorsi mesi, si era portato avanti un lavoro importante di profonda revisione del testo contrattuale. 

Le OO.SS. hanno chiesto un Piano Industriale sul quale avviare un confronto, poiché forte è la preoccupazione per l’immobilismo aziendale degli ultimi anni.

Su questa materia le scriventi vogliono poter avviare un confronto, anche tenendo conto di quanto dovrà essere predisposto per la sottoscrizione del nuovo Contratto di Servizio tra azienda e Ministero dello Sviluppo Economico. 

Infine si è evidenziata l’esigenza di ripristinare il pieno funzionamento della macchina aziendale.

La carenza di organico sta incidendo pesantemente sul funzionamento del sistema produttivo, condizione che sta portando ad un aumento del ricorso agli appalti e sta incidendo sulla qualità della presenza territoriale e del servizio pubblico locale.

Insieme all’investimento sul personale va fatto un investimento tecnologico serio, per riportare la Rai a livello dei competitori internazionali.

Va ideato un piano produttivo serio che valorizzi tutti i siti aziendali, avendo attenzione alla piena utilizzazione dei dipendenti Rai e di tutti i centri di produzione presenti sul territorio.

Le stesse hanno chiesto anche una attenzione alla controllata Rai Way, per la sua importanza nel quadro industriale e normativo attuale e per i livelli occupazionali sempre più esigui che rischiano di pregiudicare il raggiungimento degli obiettivi di qualità e diffusione previsti dalla Concessione.

Il Direttore del Personale, Luciano Flussi, ha chiarito la disponibilità aziendale a procedere, senza pregiudiziali, al rinnovo del contratto di lavoro, senza buttare via il lavoro già fatto durante il confronto degli scorsi mesi, ma precisando comunque la carenza di risorse disponibili nel quadro dato avendo a riferimento le minori entrate previste per il 2017/18. 

Ha ribadito, con il sostegno del Direttore Generale, l’intenzione di procedere al confronto secondo le corrette relazioni sindacali e, dando seguito alla richiesta del tavolo, partendo dagli incontri con le Rsu dei centri di produzione di Milano, Torino e Napoli. 

La parti, a seguito di quanto espresso sull’esigenza di riavviare il confronto Contrattuale, hanno individuato nell’ultima settimana di luglio la ripresa della trattativa.
 

Roma, 7 luglio 2017

Le segreterie nazionali 

Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom Uil Ugl Informazione Snater Libersind-ConfSal

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