Lanciato il 20 giugno in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, l’evento “Give a Home” chiede alle persone di unirsi solidalmente a coloro che sono costretti a lasciare le loro case e di far conoscere le soluzioni per affrontare la crisi dei rifugiati.  Il compositore italiano di fama mondiale Ludovico Einaudi è tra i 1000 artisti che hanno aderito.



 

COMUNICATO STAMPA

“GIVE A HOME”: IL 20 SETTEMBRE 1000 ARTISTI SUONERANNO NELLE CASE DI TUTTO IL MONDO E IN ALTRE LOCATION “SEGRETE” IN SOLIDARIETÀ CON I RIFUGIATI. TRA LORO, LUDOVICO EINAUDI, ED SHEERAN E TANTI ALTRI. UN’INIZIATIVA DI AMNESTY INTERNATIONAL E SOFAR SOUNDS



Il compositore italiano di fama mondiale Ludovico Einaudi è tra i 1000 artisti che hanno aderito a “Give a Home”, l’evento mondiale organizzato da Amnesty International e Sofar Sounds in solidarietà con i rifugiati.

Tra gli altri artisti che parteciperanno figurano il cantautore britannico Ed Sheeran, l’irlandese Hozier, il duo statunitense-messicano Jesse & Joy, la band indie libanese Mashrou’Leila e ancora Fossils, Freshly Ground, Daughter e Kate Tempest.

L’elenco completo è sul sito on sofarsounds.com/giveahome, dove fino al 10 settembre i fan potranno registrarsi per vincere due biglietti per il concerto in programma nella loro città.

Lanciato il 20 giugno in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, l’evento “Give a Home” chiede alle persone di unirsi solidalmente a coloro che sono costretti a lasciare le loro case e di far conoscere le soluzioni per affrontare la crisi dei rifugiati.

Sono previsti oltre 300 eventi in oltre 200 città dei cinque continenti. Artisti di fama mondiale, ma anche artisti rifugiati e attivisti terranno i concerti nelle case dei loro fan.

Compositori e band di rifugiati saranno coinvolti nei concerti. Tra loro, il rifugiato siriano di origine palestinese Basel Zaraa, l’Orchestra dei musicisti siriani e il duo Faarrow, composto dalle sorelle Iman e Siham Hashi, nate in Somalia e rifugiate politiche in Canada.

I concerti sostengono la campagna “IWelcome”, lanciata da Amnesty International nel 2015 per mobilitare l’opinione pubblica a chiedere ai governi di promuovere l’accoglienza dei rifugiati. Le ricerche di Amnesty International mostrano che l’80 per cento delle persone è pronta a dare il benvenuto ai rifugiati mentre sono i governi a non fare la loro parte.

Ulteriori informazioni  
I concerti di “Give a Home” nascono dalla collaborazione tra Amnesty International e Sofar Sounds, un’agenzia londinese specializzata nell’organizzazione di concerti a sorpresa all’interno delle case in ogni parte del mondo.

L’iniziativa è sostenuta da VICE e Facebook Live, che promuoverà i concerti a livello globale e li trasmetterà in live-streaming.

Fino al 10 settembre, i fan possono registrarsi per vincere due biglietti per la città e l’evento di loro scelta. Avranno la possibilità di fare una donazione che andrà in favore della campagna “IWelcome” di Amnesty International.

La crisi globale dei rifugiati colpisce attualmente 22 milioni di persone, quasi tutte ospitate in paesi diversi da quelli più ricchi che non stanno facendo minimamente la loro parte dal punto di vista dell’accoglienza. Oltre la metà dei rifugiati si trova in appena 10 dei 193 paesi della comunità internazionale.

La campagna “IWelcome” di Amnesty International chiede ai governi di fare di più per assicurare che i rifugiati siano protetti e possano vedere rispettati i loro diritti umani. La campagna promuove iniziative di solidarietà con i rifugiati, chiedendo tra l’altro alle comunità locali di proporsi come sponsor per l’accoglienza dei rifugiati.
                                                                              
Roma, 8 agosto 2017

Per maggiori informazioni sulla campagna “IWelcome”:
https://www.amnesty.it/campagne/iwelcome/

 

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