Il prezioso cinema comunale e presidio culturale del Pigneto, sottratto alla criminalità organizzata, è di nuovo chiuso e mantenuto sotto sigillo dagli amministratori di questa città, che ne dovrebbero invece garantire la piena fruibilità. I comunitati cittadini denunciano la completa assenza di senso ed educazione civiche da parte dell'amministrazione e dei suoi dipartimenti.

 

PERCHE' IL CINEMA AQUILA E' ANCORA CHIUSO E DI CHI SONO LE RESPONSABILITA'


Il prezioso cinema comunale e presidio culturale del Pigneto, sottratto alla criminalità organizzata, è di nuovo spento, chiuso e mantenuto sotto sigillo dagli amministratori di questa città, che ne dovrebbero invece garantire la piena fruibilità.

Dalla primavera del 2015 fino a maggio scorso, la cittadinanza si è attivata agendo CONTRO un'amministrazione che teneva senza motivo il cinema chiuso, ed è riuscita a riaprirlo, riempendolo di cultura, di artisti e di spettatori nonostante un atteggiamento schizofrenico del Dipartimento Cultura che ha reso assai difficoltoso e oneroso il periodo di funzionamento transitorio del Cinema.

Nel frattempo l'amministrazione propagandava il processo partecipato “Co' Roma” e scriveva nel chiuso delle sue stanze il testo di un nuovo bando che, manco a dirlo, era sostanzialmente in linea con i precedenti, come poi i fatti stanno dimostrando.

Persino l'assessore-vicesindaco Bergamo era stato avvertito della necessità di evitare la guerra giuridica tra i soggetti privati partecipanti al nuovo avviso pubblico per l'assegnazione dello spazio culturale. In un secondo momento, era stato anche invitato a considerare l'inadeguatezza della “forma bando” per la gestione efficiente e realmente partecipata dei beni pubblici in una prospettiva che apra al loro uso collettivo. Gli era stato anche chiesto con forza di lasciare il cinema aperto nel periodo transitorio e di garantirne la riapertura al termine dei lavori necessari per la messa in sicurezza.

Ma i nostri bravi amministratori sono andati avanti imperterriti e, ad oggi, la riapertura del cinema è bloccata /sine die/ da tutta una serie di corsi e ricorsi sui quali non vogliamo addentrarci. Saranno altri a stabilire oneri e responsabilità giuridiche e amministrative. La legalità in uno stato di emergenza e urgenza democratica come quello in cui ci troviamo a vivere produce decisioni reazionarie e politiche antipopolari!

I problemi di un Nuovo Cinema Aquila ancora chiuso sono di partecipazione democratica e di diritti fondamentali lesi.

Ciò che qui con forza e in tutti i modi si denuncia, è di nuovo la totale mancanza di prospettiva certa di riapertura del cinema, è di nuovo la completa assenza di senso ed educazione civiche da parte dell'amministrazione e dei suoi dipartimenti.
Le beghe burocratiche non possono sempre e impunemente ricadere sulla collettività incolpevole. Devono risolversi con chiare e tempestive prese di posizione politiche, che danno immediata risposta a un bisogno e a un diritto legittimi della cittadinanza.

Siamo ancora noi del Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino, insieme a SCCA - Spazio Comune Cinema Aquila, a dare voce al silenzio e all'inerzia delle istituzioni: *la spaventosa macchina dei ricorsi e delle scartoffie NON ci riguarda né ci rappresenta. Continuate pure il vostro gioco al massacro, ma senza di noi e, soprattutto, a cinema aperto!*

ESIGIAMO IL RISPETTO DEL TERRITORIO E DEI DIRITTI DELLA CITTADINANZA ALLA CULTURA! Esigiamo l'immediato AVVIO DI UNA NUOVA FASE DI APERTURA TRANSITORIA DEL NUOVO CINEMA AQUILA!

E lo esigiamo sapendo fare sempre e comunque la nostra parte.
* *
Comitato di Quartiere Pigneto-Prenestino
SCCA -Spazio Comune Cinema Aquila

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