Ascolta Spazio Radio

Ultime da Aginform

"Attenzione: è iniziato un semestre di fuoco"

Giugno-Novembre: inizia un semestre di fuoco. Prima che Cina e Russia arrivino a formare una solida alleanza non solo politica, economica, finanziaria, valutaria ma anche militare...

Notizie Ambiente

Nel Lazio il 50% di spiagge dovranno essere libere

Il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge 221 "Disposizioni relative all'utilizzazione del demanio marittimo per finalità turistiche e ricreative" che modifica la normativa 2007 sull'organizzazione del sistema turistico laziale.

Notizie Diritti Umani

Giornata vittime tortura, 'in Italia manca ancora una legge'

Eventi, iniziative pubbliche e raccolte di firme per celebrare il 26 giugno, Giornata internazionale per le vittime di tortura, e ricordare che sono migliaia ancora oggi le persone che subiscono la tortura in ogni parte del mondo.

NO alla pena di morte!

Paula Cooper ritrovata senza vita

"La quindicenne nera Paula Cooper fu condannata a morte in Indiana nel 1986 per il brutale assassinio di Ruth Pelke, una biblista di 78 anni".

Notizie Diritti Infanzia

Enciclica papa Francesco, 'tutti al lavoro per autentica ecologia umana'

Telefono Azzurro esprime gratitudine a Papa Francesco per l'alto appello rivolto a tutti gli uomini affinché curino la "casa comune" e garantiscano un futuro ai bambini che stanno crescendo.

Notizie Sindacato

Regione Lazio, Giunta lancia programma fondi europei con ritardo

“Con un anno e mezzo di ritardo la Giunta Zingaretti lancia la programmazione dei Fondi europei per il periodo 2014-2020 e sono molte domande a cui la Giunta Zingaretti dovrà dare risposta”.

Adottiamo i cani in gabbia!

BauBau.eu

Ambiente Media

è realizzato da



Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

"Un anno fa stavano insaponandole la corda" PDF Stampa E-mail
No alla pena di morte - Comunicati Stampa
Scritto da Claudio Giusti   
Martedì 25 Ottobre 2011 18:32

La data dell’esecuzione era fissata per il 29 settembre e sembrava che per Gaile Owens non ci fosse più nulla da fare.

Un anno dopo, in occasione di quello che doveva essere il primo anniversario della sua morte, le hanno concesso la libertà su parola e, pur essendo rea confessa dell’omicidio del marito, ora è libera.

Mica male, vero?

Un singolare caso giudiziario.

La nostra storia inizia nella primavera del 2010 quando la Corte Suprema del Commonwealth del Tennessee fissa la data dell’esecuzione di Gaile Owens: condannata a morte nel 1986 per l’assassinio del marito. La notizia dell’imminente uccisione di una donna suscita interesse perché le esecuzioni femminili sono molto rare negli USA: meno di una su cento. Poi l’interesse diventa scalpore quando si scopre che, proprio in quei giorni, Mary Winkler ha ottenuto la custodia dei figli che aveva perso nel 2006 in occasione dell’assassinio del marito.


Due donne, due storie.

Ambedue hanno commesso un delitto orribile. Entrambe sono state vittime di un marito violento e di un matrimonio gravato di abusi fisici, psicologici e sessuali, tragicamente conclusosi con l’uccisione del coniuge. La prima, Gaile Owens, lo ha fatto assassinare da un balordo trovato per strada. La seconda, Mary Winkler, lo ha lasciato morire dissanguato dopo avergli sparato a sangue freddo. Per tutte e due lo stesso famoso psichiatra ha diagnosticato, a vent’anni di distanza, la “battered woman's syndrome”: un’attenuante che corti e giurie americane normalmente considerano decisiva.

Ma qui le loro strade si dividono.

Mary Winkler se l’è cavata con 67 giorni di osservazione in un ricovero psichiatrico, mentre Gaile Owens è finita nel braccio della morte.


Un caso di coscienza.

Nell’estate del 2010 lo scalpore suscitato dal confronto fra le due storie si trasforma in sbigottimento quando si viene a sapere che altre 9 donne hanno, in tempi diversi, assassinato il marito: chi in proprio e chi in conto terzi, che nessuna è stata condannata a morte e nessuna è in carcere. Chi perché ha scontato una pena lieve, chi perché ha ricevuto la probation o la grazia. Solo la Owens sembra destinata a pagare con la vita la sua colpa. A questo punto il Governatore non ha altra scelta se non quella di concederle la grazia.

Non ho nulla contro la libertà della Owens: s’è visto ben di peggio, ma se il Tennessee ha fatto un tale casino con una dozzina di donne cosa ha fatto con gli uomini colpevoli di omicidio? E, in tutti gli Stati Uniti, cosa diavolo hanno combinato con 8.000 condanne a morte, 1.300 esecuzioni e decine di milioni di persone passate attraverso quell’immenso tritacarne chiamato American Gulag?

Dio salvi gli Stati Uniti d’America.

Dott. Claudio Giusti

 

 

25 October 1415
We Few, We Happy Few, We Band Of Brothers.

 

Volontariato

A Cagliari incontro nazionale di Emergency contro la guerra

Tre giorni di incontri, dibattiti e concerti per conoscere il lavoro di Emergency e condividere l’impegno Contro la guerra. Cagliari, 26-28 giugno.

Popoli liberi e sovrani

Nuove Resistenti n.549

Notizie Elettrosmog

Roma, critiche a nuovo regolamento su installazione antenne telefonia

Sul testo del regolamento su localizzazione, installazione e monitoraggio degli impianti di telefonia mobile in fase di approvazione del Consiglio Comunale di Roma, le richieste di emendamento sono rimaste quasi tutte inascoltate.

AmbienteWeb documenta

Archivio fotografico

Cerca