Ascolta Spazio Radio

Ultime da Aginform

"Chi fa la rivoluzione a metà ci scava la fossa"

In Francia, all'epoca della grande rivoluzione, il motto non era esattamente questo, ma: chi fa la rivoluzione a metà si scava la fossa, per dire che i rivoluzionari devono andare fino in fondo se non vogliono fare una brutta fine.

Notizie Ambiente

La Domenica Ecologica di Roma

Presentato il dossier PM10 2015 a Roma, 23 giorni in più di superamenti rispetto al 2014 anche con lo stesso numero di giorni di pioggia. Da inizio 2016 già 8 giorni di smog a Tiburtina e Cinecittà.

Notizie Diritti Umani

Francia, misure d'emergenza sproporzionate

"Misure sproporzionate, tra cui irruzioni notturne nelle abitazioni e obblighi di residenza assegnata, hanno calpestato i diritti di centinaia di uomini, donne e bambini, provocando traumi e stigmatizzazione.

NO alla pena di morte!

Osservazioni su Hurst v Florida

Questa sentenza non è una vittoria dell’abolizionismo e se lo fosse non si spiegherebbe la presenza dei forcaioli Scalia e Thompson.

Notizie Diritti Infanzia

Newsletter Gennaio 2016 'Io sono diverso'

A volte ci sembra di essere tutti quanti parte di un meccanismo matematico e assolutamente perfetto e chi si discosta da esso è visto con sospetto, come fosse un sovversivo da eliminare o almeno da tenere a debita distanza.

Notizie Sindacato

P.A., 'licenziamento in 48 ore inutile e propagandistico'

Si è svolto oggi al dipartimento della Funzione Pubblica il tavolo di informativa sul decreto legislativo di modifica dell’articolo 55 quater D.Lgs. 165/01, noto come “licenziamento in 48 ore”.

Adottiamo i cani in gabbia!

BauBau.eu

Ambiente Media

è realizzato da



Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

"Un anno fa stavano insaponandole la corda" PDF Stampa E-mail
No alla pena di morte - Comunicati Stampa
Scritto da Claudio Giusti   
Martedì 25 Ottobre 2011 18:32

La data dell’esecuzione era fissata per il 29 settembre e sembrava che per Gaile Owens non ci fosse più nulla da fare.

Un anno dopo, in occasione di quello che doveva essere il primo anniversario della sua morte, le hanno concesso la libertà su parola e, pur essendo rea confessa dell’omicidio del marito, ora è libera.

Mica male, vero?

Un singolare caso giudiziario.

La nostra storia inizia nella primavera del 2010 quando la Corte Suprema del Commonwealth del Tennessee fissa la data dell’esecuzione di Gaile Owens: condannata a morte nel 1986 per l’assassinio del marito. La notizia dell’imminente uccisione di una donna suscita interesse perché le esecuzioni femminili sono molto rare negli USA: meno di una su cento. Poi l’interesse diventa scalpore quando si scopre che, proprio in quei giorni, Mary Winkler ha ottenuto la custodia dei figli che aveva perso nel 2006 in occasione dell’assassinio del marito.


Due donne, due storie.

Ambedue hanno commesso un delitto orribile. Entrambe sono state vittime di un marito violento e di un matrimonio gravato di abusi fisici, psicologici e sessuali, tragicamente conclusosi con l’uccisione del coniuge. La prima, Gaile Owens, lo ha fatto assassinare da un balordo trovato per strada. La seconda, Mary Winkler, lo ha lasciato morire dissanguato dopo avergli sparato a sangue freddo. Per tutte e due lo stesso famoso psichiatra ha diagnosticato, a vent’anni di distanza, la “battered woman's syndrome”: un’attenuante che corti e giurie americane normalmente considerano decisiva.

Ma qui le loro strade si dividono.

Mary Winkler se l’è cavata con 67 giorni di osservazione in un ricovero psichiatrico, mentre Gaile Owens è finita nel braccio della morte.


Un caso di coscienza.

Nell’estate del 2010 lo scalpore suscitato dal confronto fra le due storie si trasforma in sbigottimento quando si viene a sapere che altre 9 donne hanno, in tempi diversi, assassinato il marito: chi in proprio e chi in conto terzi, che nessuna è stata condannata a morte e nessuna è in carcere. Chi perché ha scontato una pena lieve, chi perché ha ricevuto la probation o la grazia. Solo la Owens sembra destinata a pagare con la vita la sua colpa. A questo punto il Governatore non ha altra scelta se non quella di concederle la grazia.

Non ho nulla contro la libertà della Owens: s’è visto ben di peggio, ma se il Tennessee ha fatto un tale casino con una dozzina di donne cosa ha fatto con gli uomini colpevoli di omicidio? E, in tutti gli Stati Uniti, cosa diavolo hanno combinato con 8.000 condanne a morte, 1.300 esecuzioni e decine di milioni di persone passate attraverso quell’immenso tritacarne chiamato American Gulag?

Dio salvi gli Stati Uniti d’America.

Dott. Claudio Giusti

 

 

25 October 1415
We Few, We Happy Few, We Band Of Brothers.

 

Volontariato

"Reato di immigrazione irregolare. Clandestina è la legge"

Oggi 2 febbraio si è tenuto davanti a Palazzo Chigi un flash mob a cui hanno partecipato diciotto associazioni, per riaccendere l’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico sul reato di immigrazione irregolare.

Popoli liberi e sovrani

Nuove Resistenti n.574

Notizie Elettrosmog

Antenne telefoniche, Tar respinge ricorso di Wind a Sesto S. Giovanni

Il TAR di Milano ha respinto il ricorso di Wind contro la normativa urbanistica di Sesto San Giovanni (Milano), che vieta le installazioni nei pressi di scuole, parchi gioco, ospedali e in generale al di fuori della aree indicate dal comune.

AmbienteWeb documenta

Archivio fotografico

Cerca