Ascolta Spazio Radio

Ultime da Aginform

"Dal luglio 1960 ai Black Bloc"

"Le riflessione sui fatti del 1° maggio a Milano non necessariamente devono essere fatte a caldo. Anzi c'è da dire che le discussioni del giorno dopo sono di fatto scontate".

Notizie Ambiente

Lotta alle zanzare: insetticidi e chimica contro l’ambiente e l’uomo

Gli insetticidi, ampiamente usati anche in aree antropizzate, sono nocivi per l'ambiente e per l'uomo, come diversi studi dimostrano. Secondo gli esperti è meglio puntare sulla lotta biologica.

Notizie Diritti Umani

Qatar, violazioni diritti dei lavoratori migranti

Amnesty International ha rilevato come, a oltre un anno di distanza dalla promessa di blande riforme per rafforzare i diritti dei lavoratori migranti, le speranze di un reale progresso stiano rapidamente svanendo.

NO alla pena di morte!

Indonesia, otto esecuzioni in spregio delle garanzie sui diritti umani

Esecuzioni profondamente riprovevoli, compiute in completo spregio delle garanzie internazionali sull’uso della pena di morte.

Notizie Diritti Infanzia

Roma, ''Bambini non accompagnati, scomparsi, sfruttati", convegno

Telefono Azzurro vuole riportare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica il tema della tratta, del traffico, dello sfruttamento e dell'abbandono dei minorenni,  presentando dati e proposte in un convegno a Roma il 25 maggio.

Notizie Sindacato

Incendio a Fiumicino, ancora malori tra i lavoratori intossicati

Seppure siano passati 18 giorni dal'incendio i lavoratori continuano ad accusare malori, anche importanti e a recarsi al pronto soccorso, risulterebbe che la quota abbia superato i quattrocento casi solo nella zona di Fiumicino.

Adottiamo i cani in gabbia!

BauBau.eu

Ambiente Media

è realizzato da



Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

"Un anno fa stavano insaponandole la corda" PDF Stampa E-mail
No alla pena di morte - Comunicati Stampa
Scritto da Claudio Giusti   
Martedì 25 Ottobre 2011 18:32

La data dell’esecuzione era fissata per il 29 settembre e sembrava che per Gaile Owens non ci fosse più nulla da fare.

Un anno dopo, in occasione di quello che doveva essere il primo anniversario della sua morte, le hanno concesso la libertà su parola e, pur essendo rea confessa dell’omicidio del marito, ora è libera.

Mica male, vero?

Un singolare caso giudiziario.

La nostra storia inizia nella primavera del 2010 quando la Corte Suprema del Commonwealth del Tennessee fissa la data dell’esecuzione di Gaile Owens: condannata a morte nel 1986 per l’assassinio del marito. La notizia dell’imminente uccisione di una donna suscita interesse perché le esecuzioni femminili sono molto rare negli USA: meno di una su cento. Poi l’interesse diventa scalpore quando si scopre che, proprio in quei giorni, Mary Winkler ha ottenuto la custodia dei figli che aveva perso nel 2006 in occasione dell’assassinio del marito.


Due donne, due storie.

Ambedue hanno commesso un delitto orribile. Entrambe sono state vittime di un marito violento e di un matrimonio gravato di abusi fisici, psicologici e sessuali, tragicamente conclusosi con l’uccisione del coniuge. La prima, Gaile Owens, lo ha fatto assassinare da un balordo trovato per strada. La seconda, Mary Winkler, lo ha lasciato morire dissanguato dopo avergli sparato a sangue freddo. Per tutte e due lo stesso famoso psichiatra ha diagnosticato, a vent’anni di distanza, la “battered woman's syndrome”: un’attenuante che corti e giurie americane normalmente considerano decisiva.

Ma qui le loro strade si dividono.

Mary Winkler se l’è cavata con 67 giorni di osservazione in un ricovero psichiatrico, mentre Gaile Owens è finita nel braccio della morte.


Un caso di coscienza.

Nell’estate del 2010 lo scalpore suscitato dal confronto fra le due storie si trasforma in sbigottimento quando si viene a sapere che altre 9 donne hanno, in tempi diversi, assassinato il marito: chi in proprio e chi in conto terzi, che nessuna è stata condannata a morte e nessuna è in carcere. Chi perché ha scontato una pena lieve, chi perché ha ricevuto la probation o la grazia. Solo la Owens sembra destinata a pagare con la vita la sua colpa. A questo punto il Governatore non ha altra scelta se non quella di concederle la grazia.

Non ho nulla contro la libertà della Owens: s’è visto ben di peggio, ma se il Tennessee ha fatto un tale casino con una dozzina di donne cosa ha fatto con gli uomini colpevoli di omicidio? E, in tutti gli Stati Uniti, cosa diavolo hanno combinato con 8.000 condanne a morte, 1.300 esecuzioni e decine di milioni di persone passate attraverso quell’immenso tritacarne chiamato American Gulag?

Dio salvi gli Stati Uniti d’America.

Dott. Claudio Giusti

 

 

25 October 1415
We Few, We Happy Few, We Band Of Brothers.

 

Volontariato

CARA di Mineo: modello accoglienza incompatibile con dignità della persona

I primi mesi del 2015 hanno visto riaccendersi il dibattito sulla questione immigrazione e sulla sostenibilità dell’attuale sistema di accoglienza.

Popoli liberi e sovrani

"I venditori di fumo e la lotta di classe"

Nell’annunciare il Forum Euromediterraneo EUROSTOP che ha organizzato a Napoli per sabato prossimo, Rete dei Comunisti indica un obiettivo tanto ambizioso quanto fuorviante sul piano politico e ideologico e praticamente inconsistente.

Notizie Elettrosmog

Roma, critiche a nuovo regolamento su installazione antenne telefonia

Sul testo del regolamento su localizzazione, installazione e monitoraggio degli impianti di telefonia mobile in fase di approvazione del Consiglio Comunale di Roma, le richieste di emendamento sono rimaste quasi tutte inascoltate.

AmbienteWeb documenta

Archivio fotografico

Cerca