Ascolta Spazio Radio

Ultime da Aginform

"Prove di stato di emergenza"

A ferragosto l'Italia si è trovata improvvisamente militarizzata. Esercito, carabinieri, polizia e perfino i vigili urbani sono stati impiegati in una gigantesca operazione di esibizione muscolare.

Notizie Ambiente

"L'olio di palma deve essere vietato!", firma ora

Esperti della UE avvertono sui rischi per la salute dal consumo di olio di palma. Raffinato, contiene grandi quantità di sostanze tossiche che possono provocare il cancro, danni al DNA e agli organi. Neonati, bambini e giovani sono i più esposti.

Notizie Diritti Umani

Rifugiati: preoccupazione di Amnesty per il rimpatrio in Sudan

Amnesty International Italia ha espresso preoccupazione in merito alla notizia della deportazione di circa 40 sudanesi dall’aeroporto di Torino verso il Sudan.

NO alla pena di morte!

"Un congresso loffio"

Il Sesto Congresso mondiale contro la pena di morte di Oslo è stato deludente, il peggiore della serie.

Notizie Diritti Infanzia

Orentano (PI), al via l’ottava 'Marcia della Zizzi' a scopo benefico

Domenica 10 luglio 2016 avrà luogo l'ottava edizione della 'Marcia della Zizzi'. L'iniziativa ludico-sportiva, a scopo benefico, si snoderà all'interno dei boschi di Orentano (PI) nei percorsi di 1, 5, 9 e 15 km.

Notizie Sindacato

Terremoto, anche USB raccoglie fondi per le popolazioni colpite

Le Federazioni USB di Rieti ed Ascoli sono inoltre impegnate nel reperimento di alloggi dove poter ospitare lavoratori e famiglie sfollati dal sisma. Aperto conto corrente.

Adottiamo i cani in gabbia!

BauBau.eu

Ambiente Media

è realizzato da



Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

"Un anno fa stavano insaponandole la corda" PDF Stampa E-mail
No alla pena di morte - Comunicati Stampa
Scritto da Claudio Giusti   
Martedì 25 Ottobre 2011 18:32

La data dell’esecuzione era fissata per il 29 settembre e sembrava che per Gaile Owens non ci fosse più nulla da fare.

Un anno dopo, in occasione di quello che doveva essere il primo anniversario della sua morte, le hanno concesso la libertà su parola e, pur essendo rea confessa dell’omicidio del marito, ora è libera.

Mica male, vero?

Un singolare caso giudiziario.

La nostra storia inizia nella primavera del 2010 quando la Corte Suprema del Commonwealth del Tennessee fissa la data dell’esecuzione di Gaile Owens: condannata a morte nel 1986 per l’assassinio del marito. La notizia dell’imminente uccisione di una donna suscita interesse perché le esecuzioni femminili sono molto rare negli USA: meno di una su cento. Poi l’interesse diventa scalpore quando si scopre che, proprio in quei giorni, Mary Winkler ha ottenuto la custodia dei figli che aveva perso nel 2006 in occasione dell’assassinio del marito.


Due donne, due storie.

Ambedue hanno commesso un delitto orribile. Entrambe sono state vittime di un marito violento e di un matrimonio gravato di abusi fisici, psicologici e sessuali, tragicamente conclusosi con l’uccisione del coniuge. La prima, Gaile Owens, lo ha fatto assassinare da un balordo trovato per strada. La seconda, Mary Winkler, lo ha lasciato morire dissanguato dopo avergli sparato a sangue freddo. Per tutte e due lo stesso famoso psichiatra ha diagnosticato, a vent’anni di distanza, la “battered woman's syndrome”: un’attenuante che corti e giurie americane normalmente considerano decisiva.

Ma qui le loro strade si dividono.

Mary Winkler se l’è cavata con 67 giorni di osservazione in un ricovero psichiatrico, mentre Gaile Owens è finita nel braccio della morte.


Un caso di coscienza.

Nell’estate del 2010 lo scalpore suscitato dal confronto fra le due storie si trasforma in sbigottimento quando si viene a sapere che altre 9 donne hanno, in tempi diversi, assassinato il marito: chi in proprio e chi in conto terzi, che nessuna è stata condannata a morte e nessuna è in carcere. Chi perché ha scontato una pena lieve, chi perché ha ricevuto la probation o la grazia. Solo la Owens sembra destinata a pagare con la vita la sua colpa. A questo punto il Governatore non ha altra scelta se non quella di concederle la grazia.

Non ho nulla contro la libertà della Owens: s’è visto ben di peggio, ma se il Tennessee ha fatto un tale casino con una dozzina di donne cosa ha fatto con gli uomini colpevoli di omicidio? E, in tutti gli Stati Uniti, cosa diavolo hanno combinato con 8.000 condanne a morte, 1.300 esecuzioni e decine di milioni di persone passate attraverso quell’immenso tritacarne chiamato American Gulag?

Dio salvi gli Stati Uniti d’America.

Dott. Claudio Giusti

 

 

25 October 1415
We Few, We Happy Few, We Band Of Brothers.

 

Volontariato

Roma, appello per evitare sgombero rifugio migranti Via Cupa

Ieri, 11 luglio, riunione interlocutoria all’Assessorato alle politiche sociali sulla situazione umanitaria di centinaia di #migranti vulnerabili che transitano a #Roma e che al momento trovano come unico rifugio per la notte l’asfalto di Via Cupa.

Popoli liberi e sovrani

"Onorare le vittime del terremoto... Cacciamo il governo degli assassini!"

I morti e i feriti del terremoto di Amatrice non sono vittime di un disastro naturale. Sono vittime della criminalità della classe che domina, sfrutta e devasta il nostro paese.

Notizie Elettrosmog

Antenne telefoniche, Tar respinge ricorso di Wind a Sesto S. Giovanni

Il TAR di Milano ha respinto il ricorso di Wind contro la normativa urbanistica di Sesto San Giovanni (Milano), che vieta le installazioni nei pressi di scuole, parchi gioco, ospedali e in generale al di fuori della aree indicate dal comune.

AmbienteWeb documenta

Archivio fotografico

Cerca