Ascolta Spazio Radio

Ultime da Aginform

"L'11 settembre inglese"

"Stavolta non ci sono stati giri di parole attorno all'omicidio della deputata laburista Jo Cox. Mass media ed esponenti politici e soprattutto le borse hanno festeggiato l'evento con forti rialzi e con la ritrovata unità nazionale."

Notizie Ambiente

"No al sacrificio di Kendeng per il cemento!"

Il gruppo tedesco Heidelberg Cement vuole costruire una fabbrica di cemento sulle montagne carsiche di Kendeng, sull'isola di Giava. Questo progetto rappresenta una catastrofe ecologica e umanitaria.

Notizie Diritti Umani

"Respingere il piano della Commissione Ue sull'immigrazione"

Una coalizione di oltre 100 Organizzazioni non governative (Ong) ha dichiarato che, se non verrà respinto il piano della Commissione europea sull'immigrazione, l'Unione europea aprirà un capitolo nero della sua storia.

NO alla pena di morte!

"Cinque cose che deve fare il Movimento Abolizionista"

Quando la pena capitale americana arriverà alla fine il Movimento Abolizionista collasserà: perché è all’ottanta per cento sull’America e dall’America. La vittoria causerà un grande entusiasmo seguito da un grandissimo sbandamento.

Notizie Diritti Infanzia

Orentano (PI), al via l’ottava 'Marcia della Zizzi' a scopo benefico

Domenica 10 luglio 2016 avrà luogo l'ottava edizione della 'Marcia della Zizzi'. L'iniziativa ludico-sportiva, a scopo benefico, si snoderà all'interno dei boschi di Orentano (PI) nei percorsi di 1, 5, 9 e 15 km.

Notizie Sindacato

Giuristi, costituzionalisti e sindacati per il NO al referendum costituzionale

Si è tenuto ieri, 23 giugno, al Palazzetto della Carte Geografiche di Roma, il convegno “Verso il referendum costituzionale: le ragioni del nostro NO”, promosso dal Forum Diritti Lavoro e dall’Unione Sindacale di Base.

Adottiamo i cani in gabbia!

BauBau.eu

Ambiente Media

è realizzato da



Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

"Che entrino aiuti umanitari a Homs" PDF Stampa E-mail
Diritti Umani - Comunicati Stampa
Scritto da Amnesty International   
Venerdì 24 Febbraio 2012 19:11

Amnesty International ha sollecitato l’immediato e libero accesso delle agenzie umanitarie a Homs e in altre aree della Siria che sono al centro dell’offensiva militare delle forze armate di Damasco.

COMUNICATO STAMPA

SIRIA, AMNESTY INTERNATIONAL SOLLECITA IL GOVERNO A FAR ENTRARE GLI AIUTI UMANITARI A HOMS



A Homs, il quartiere di Bab ‘Amr e’ sottoposto a intensi bombardamenti da piu’ di 17 giorni. Amnesty International ha ricevuto i nomi di 465 persone uccise nella citta’.

‘I resoconti che riceviamo da Homs sono sempre piu’ agghiaccianti, alla popolazione mancano i beni piu’ fondamentali’ – ha dichiarato Ann Harrison, direttrice ad interim del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International. ‘Le autorita’ siriane devono immediatamente porre fine a questi continui bombardamenti e consentire il pieno, immediato e libero accesso degli aiuti umanitari alle zone colpite’.

Gli abitanti di Bab ‘Amr hanno riferito ad Amnesty International che i bombardamenti e il fuoco incrociato hanno distrutto la rete idrica ed elettrica, che in queste condizioni difficilmente verra’ riparata. A causa della mancanza di elettricita’, gli abitanti non possono conservare gli alimenti in frigorifero e cio’ acuisce la scarsita’ di cibo a disposizione, compreso il latte per i bambini. Nella zona di Homs c’e’ penuria di medicinali e di personale medico. Alcuni abitanti hanno denunciato ad Amnesty International che nell’ospedale improvvisato di Bab ‘Amr e’ rimasto in servizio un solo medico.

Amnesty International ha chiesto agli stati ‘amici della Siria’, che si riuniscono oggi a Tunisi, di porre i diritti umani al centro delle loro discussioni e di valutare l’impatto sui diritti umani di ogni proposta che verra’ esaminata.

Amnesty International ha anche chiesto che venga presa in seria considerazione la formazione di una missione di monitoraggio sui diritti umani a guida Onu e ha rivolto la medesima richiesta agli stati membri delle Nazioni Unite.

Dopo il ritiro degli osservatori della Lega araba, sottolinea Amnesty International, la violenza in Siria e’ fortemente aumentata e la situazione continua a peggiorare. I paesi confinanti con la Siria hanno il dovere di agevolare le persone in fuga annullando ogni limitazione all’ingresso nei loro territori, dando loro protezione e garantendo che non saranno in alcun modo respinti in Siria.

Molti siriani all’estero, compresi coloro che si trovano nei paesi confinanti, hanno denunciato intimidazioni da parte dei servizi segreti di Damasco.

Infine, Amnesty International ha rinnovato la richiesta di deferire la situazione della Siria alla Corte penale internazionale, di imporre un embargo totale sulle armi e congelare i beni patrimoniali del presidente Bashar al-Assad e dei suoi piu’ stretti collaboratori.

Le conclusioni della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, rese pubbliche il 22 febbraio, corroborano quanto gia’ dichiarato da Amnesty International, ossia che i massicci e sistematici attacchi contro la popolazione civile siriana costituiscono crimini contro l’umanita’ e altre gravi violazioni del diritto internazionale dei diritti umani, commessi con la consapevolezza e il consenso dei vertici militari e di alti esponenti del governo siriano.

Secondo Amnesty International, la lista sigillata dei nomi dei presunti autori dei crimini contro l’umanita’, che accompagna le conclusioni della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, va in direzione dell’accertamento delle responsabilita’ e costituisce un’ulteriore ragione per deferire la situazione della Siria alla Corte penale internazionale.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 24 febbraio 2012
 

 

Articoli correlati

Volontariato

"Gestione dei flussi migratori: cambiare rotta"

La piattaforma europea CONCORD, con una lettera inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, esprime le proprie preoccupazioni e formula le proprie proposte in vista del prossimo incontro del Consiglio Europeo del 28 e 29 Giugno.

Popoli liberi e sovrani

Nuove Resistenti n.595

Notizie Elettrosmog

Antenne telefoniche, Tar respinge ricorso di Wind a Sesto S. Giovanni

Il TAR di Milano ha respinto il ricorso di Wind contro la normativa urbanistica di Sesto San Giovanni (Milano), che vieta le installazioni nei pressi di scuole, parchi gioco, ospedali e in generale al di fuori della aree indicate dal comune.

AmbienteWeb documenta

Archivio fotografico

Cerca