Comune di Milano: imponente spiegamento di forze per impedire ai delegati AS.I.A./USB di accedere al tavolo comunale sulla casa.


Diversi blindati di polizia a presidio della sede dell’assessorato alla casa, dove era convocato il tavolo sulle politiche abitative. Questo per garantire l’ordinanza emanata dall’assessore Castellano che escludeva l’Associazione Inquilini e Assegnatari di Milano dal tavolo stesso. I delegati AS.I.A. hanno tentato ugualmente di prendere il loro posto ma questo gli è stato fisicamente impedito dalle forze dell’ordine.

Questa grave violazione del diritto di rappresentanza sindacale, giustificato dall’amministrazione comunale come provvedimento necessario di fronte alle modalità di lotta messe in campo dall’AS.I.A./USB nella difesa di nuclei familiari sgomberati dagli alloggi che avevano occupato per necessità. Ricordiamo che per tutelare questi cosiddetti inquilini senza titolo era stato occupato l’assessorato della Castellano.

L’assessore di fatto ha contestato la mancata terzietà del sindacato, come se chi deve difendere un diritto lo debba fare senza capire da che parte schierarsi. Chi ha occupato gli uffici dell’amministrazione comunale e oggi ha tentato di essere legittimamente presente al tavolo di trattative e in commissione, sa bene da che parte schierarsi. Dalla parte di chi vive l’emergenza abitativa e la precarietà sulla propria pelle.

La difesa del diritto alla casa è l’unico titolo che da diritto a sedere a tavoli con l’amministrazione, perché questo diritto non discende dall’alto per imposizione ma piuttosto è legato alla capacità di rappresentare gli abitanti di questa città alle prese con la precarietà alloggiativa. Questa capacità è ampiamente dimostrata a Milano dal lavoro dentro quartieri e centinaia di alloggi popolari, molto dei quali colpevolmente murati e resi inutilizzabili per chi ne ha assoluto bisogno.

Il comportamento dell’assessore Castellano e dell’intera giunta Pisapia, se avvallerà queste modalità coercitive, assomiglia a quella di un monarca offeso, una sorta di lesa maestà che deve essere vendicata con l’esclusione del conflitto sociale dalle sedi di trattativa, consentendo diritto di cittadinanza solo alle pratiche concertative o peggio ancora complici. Puntualmente il nostro sindacato, che pratica il conflitto per conquistare un diritto sacrosanto come quello alla casa, viene convocato in audizioni dalle commissioni parlamentari e dai Ministeri, ultima l’audizione della Bicamerale sul controllo degli Enti previdenziali il 18 marzo. Ci sorge il dubbio che la Giunta Pisapia sia al di sopra delle istituzioni parlamentari e di governo nazionale?

AS.I.A./USB non ci sta e rilancia da subito l’iniziativa sul terreno del diritto alla casa, contro gli sfratti e gli sgomberi, la rapina dell’IMU che si aggiunge all’insostenibilità degli affitti e dei mutui, la vendita degli alloggi popolari.

Chiamiamo la città ad un’assemblea pubblica per contrastare questi atteggiamenti, l’emergenza abitativa è una questione di ordine sociale e chi la vuole portare sul piano dell’ordine pubblico dentro una situazione di crisi profonda non solo è un’irresponsabile ma tradisce quanti avevano guardato al cambiamento di sindaco come una ripresa di protagonismo dei più deboli.

ROMA, 2 maggio 2012

Per il Coordinamento Nazionale AS.I.A.-USB
Angelo Fascetti



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