Ascolta Spazio Radio

Ultime da Aginform

'Serve un luglio '60 contro Renzi e il neoliberismo'

"E' chiaro ormai che per bloccare il governo Renzi, uno dei tentativi autoritari più pericolosi degli ultimi decenni, c'è bisogno di una reazione del tipo di quella che nel luglio del 1960 ci fu contro il governo Tambroni".

Notizie Ambiente

Roma, torna la pedonalizzazione natalizia totale ai Fori

Nuova pedonalizzazione totale di Via dei Fori durante il periodo Natalizio, dal 25 dicembre al 7 gennaio. "Si prosegua liberando definitivamente dal traffico automobilistico la strada e il Colosseo".

Notizie Diritti Umani

Milano 18 dicembre, conferenza su migranti e asilo nell'UE

Amnesty International organizza la conferenza “La gestione dei flussi migratori verso l’Europa durante il semestre europeo italiano: Triton e l’eredità di Mare Nostrum”. Milano, 18 dicembre - dalle ore 15:00 alle 18.00.

NO alla pena di morte!

Voto Onu moratoria delle esecuzioni, 'Successo importante'

"Il voto di oggi in Assemblea generale è un successo importante. Segna un ulteriore passo in avanti nel lungo cammino verso l'abolizione della pena di morte nel mondo".

Notizie Sindacato

Ilva, USB sarà parte civile a proceso

Nell’udienza preliminare del Tribunale di Taranto, il Gup Wilma Gilli ha ammesso la richiesta di costituzione civile nel processo Ilva presentata dalla Confederazione nazionale USB.

Adottiamo i cani in gabbia!

BauBau.eu

Ambiente Media

è realizzato da



Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates

Antidepressivi causano depressione, in Italia migliaia di minori a rischio PDF Stampa E-mail
Diritti Infanzia - Comunicati Stampa
Scritto da Giù le mani dai Bambini   
Giovedì 24 Maggio 2012 06:15

Ricerca dell’Università di Ontario (Canada): in alcuni casi gli antidepressivi SSRI non solo possono paradossalmente rendere più depressi, ma possono causare anche gravi effetti indesiderati come ictus e morte prematura.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 23/05/2012


ANTIDEPRESSIVI CAUSANO EFFETTI “DEPRESSIVI”: IN ITALIA DECINE DI MIGLIAIA DI MINORI A RISCHIO




Ricerca dell’Università di Ontario (Canada): in alcuni casi gli antidepressivi SSRI non solo possono paradossalmente rendere più depressi, ma possono causare anche gravi effetti indesiderati come ictus e morte prematura. Poma (Giù le Mani dai Bambini): “Facciamo appello al Ministro della Sanità Renato Balduzzi per l’emissione di nuove linee guida per l’utilizzo di questi psicofarmaci sui minori, perché gli interessi finanziari delle multinazionali farmaceutiche non possono venire prima della salute dei nostri ragazzi”


È di questi giorni la notizia che l’uso di alcune tra le più diffuse classi di antidepressivi utilizzati anche in Italia per combattere la depressione può provocare un paradossale aggravamento della depressione stessa e causare vari effetti avversi anche gravi. E’ quello che hanno scoperto i ricercatori della McMaster University - la prestigiosa università canadese fondata a Ontario 130 anni fa – i quali hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista scientifica “Frontiers In Evolutionary Psychology”.

La ricerca è stata effettuata paragonando gli effetti dei più moderni e diffusi antidepressivi, gli “inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina” (SSRI) a un gruppo trattato con placebo. I livelli di serotonina alterati dai farmaci possono produrre tutta una vasta gamma di effetti indesiderati: tra questi si va dai più “semplici” problemi digestivi a effetti collaterali più seri come difficoltà nella sfera sessuale, ictus e morte prematura. Diversi tra gli psicofarmaci esaminati nello studio offrono pochi benefici per la maggior parte delle persone affette da depressione da lieve a moderata, mentre offrono un aiuto attivo solo ad alcuni tra i pazienti più gravemente depressi. In alcun casi si sono addirittura riscontrati effetti positivi più marcati con l’uso di un placebo rispetto al farmaco. Gli antidepressivi SSRI interferiscono con l’attività cerebrale, lasciando il paziente vulnerabile a una depressione di “rimbalzo” che spesso si presenta con intensità ancora maggiore rispetto a prima dell’inizio della terapia. A seguito di una sospensione dai farmaci SSRI «dopo un uso prolungato, il cervello compensa la presenza in eccesso del neurotrasmettitore riducendone automaticamente i livelli di produzione – sottolinea il Dott. Paul Andrews, coordinatore della ricerca - e questo cambia il modo in cui i recettori nel cervello rispondono alla serotonina stessa, rendendo alla fine il cervello meno ‘sensibile’ a questa sostanza». Allo stato attuale, i ricercatori ritengono che detti cambiamenti possano essere reversibili, tuttavia diversi studi suggeriscono che gli effetti indesiderati possano permanere fino a due anni, aumentando significativamente il rischio di scompenso psichico. Oltre a ciò, i farmaci SSRI possono interferire con tutti i processi fisici che di norma sono regolati dalla serotonina: per esempio, quantità significative di questa sostanza sono presenti nell’intestino, in quanto essa è utilizzata per controllare la regolarità della digestione, formare coaguli di sangue nei punti di cicatrizzazione e anche regolare la riproduzione e la crescita dell’organismo, e questa è la ragione per la quale queste classi di psicofarmaci possono causare problemi di sviluppo nei minori.

Proprio quello dell’utilizzo di antidepressivi in fascia pediatrica e adolescenziale è il problema che maggiormente preoccupa gli esperti di “Giù le Mani dai Bambini”, la più visibile campagna italiana di farmacovigilanza in età pediatrica e di sensibilizzazione sul tema dell’uso disinvolto di psicofarmaci (www.giuelmanidaibambini.org). Sul punto è intervenuto Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale del Comitato: “Da anni, specie da quando l’EMA - l’Agenzia Europea regolatoria per i farmaci - ha autorizzato l’uso degli antidepressivi anche su bambini di soli otto anni, denunciamo i pericoli insiti nell’uso di queste sostanze su organismi e cervelli ancora in via di sviluppo. Molte volte sedicenti esperti hanno sostenuto che ‘non è lo psicofarmaco che fa male, dipende da come lo si usa’: questa ennesima ricerca scientifica, ultima di una serie, prova che non è assolutamente vero. Questi prodotti sono inutili nella maggior parte dei casi, e spesse volte anche dannosi e pericolosi: a quando delle nuove linee guida nell’utilizzo da parte del Ministero della Sanità? Forse è opportuno riflettere una volta per tutte – conclude Poma - sul fatto che gli interessi finanziari delle multinazionali farmaceutiche devono passare necessariamente in secondo piano rispetto al diritto alla salute dei nostri bambini e dei nostri ragazzi”.

www.giulemanidaibambini.org

 

Volontariato

Giornata del Migrante

"La  mobilità umana esiste da sempre e, in un mondo globalizzato e connesso, è destinata ad assumere dimensioni sempre più ampie".

Popoli liberi e sovrani

Nuove Resistenti n.524

Notizie Elettrosmog

Roma, richiesta modifica delibera su localizzazione antenne telefonia

Il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord ha inviato al Sindaco di Roma Capitale le proprie richieste di emendamenti della proposta di deliberazione riguardante la localizzazione degli impianti della telefonia mobile.

AmbienteWeb documenta

Archivio fotografico

Cerca