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Amnesty International al Bologna Pride PDF Stampa E-mail
Diritti Umani - Comunicati Stampa
Scritto da Amnesty International   
Venerdì 08 Giugno 2012 06:53

Amnesty International Italia prendera’ parte al Bologna Pride 2012 di sabato 9 giugno, aderendo alla modalita’ di svolgimento, solidale con le popolazioni colpite dal terremoto, proposta dal comitato organizzatore della manifestazione.

 

 

COMUNICATO STAMPA

AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA PARTECIPA AL PRIDE 2012
OMOFOBIA E TRANSFOBIA IN CRESCITA IN EUROPA, TESTIMONIANZE DA ALBANIA, RUSSIA E TURCHIA.
CONVEGNO NAZIONALE A BOLOGNA E NUOVO APPELLO PER COLMARE LE LACUNE LEGISLATIVE IN ITALIA.



Attraverso la sua presenza al Bologna Pride 2012, Amnesty International vuole rappresentare tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate (Lgbti) che nel mondo non sono ancora libere di vivere e di esprimere il loro orientamento sessuale e la loro identita’ di genere e vedono minacciato il loro diritto di manifestare in liberta’ e sicurezza, e marciare al fianco delle persone Lgbti che vivono in Italia dove, come in altri paesi europei, l’omosessualita’ e la transessualita’ sono spesso ancora origine di discriminazione e odio.

In Europa, in particolare, omofobia e transfobia sono in crescita. In alcune citta’ della Russia, tra cui San Pietroburgo, sono entrate in vigore norme che puniscono le ‘azioni pubbliche volte alla propaganda di sodomia, lesbismo, bisessualita’ e transgenderismo fra i minori’. Tali norme di fatto implicano il divieto di qualunque attivita’ o informazione che riguardino le persone Lgbti e le relazioni tra persone dello stesso sesso, in violazione della liberta’ di espressione e di associazione. A Mosca, a fine maggio, attiviste e attivisti Lgbti sono stati arrestati per aver sventolato la bandiera arcobaleno di fronte alle sedi del parlamento e del municipio.

In Ucraina, il tentativo di svolgere il primo Pride nel paese e’ stato impedito da alcune centinaia di ultra’ di calcio e le forze di polizia della capitale Kiev non hanno adeguatamente protetto gli organizzatori e le persone intenzionate a manifestare. In molti altri paesi europei, i Pride sono a rischio o si svolgono in un clima di profonda ostilita’ e di pericolo per l’incolumita’ fisica dei manifestanti, senza un'adeguata protezione dagli attacchi omofobi.

In Albania, le persone Lgbti non possono esprimere liberamente il loro orientamento sessuale, perche’ vengono discriminate e stigmatizzate dalla societa’ a cui appartengono. In Turchia le persone transgender sono spesso vittime di aggressioni e uccisioni e non sono tutelate, nella legge e nella prassi, contro la discriminazione basata sull'orientamento sessuale e sull'identita’ di genere. Nel paese i crimini di odio contro le persone Lgbti colpiscono maggiormente le persone transgender. Le donne transgender spesso non hanno accesso al mondo del lavoro e sono costretti a prostituirsi, con il rischio di subire aggressioni e maltrattamenti.

Per quanto riguarda l’Italia, Amnesty International chiede alle autorita’ di garantire maggiore sicurezza alle persone Lgbti, colmando al piu’ presto la lacuna legislativa della legge penale antidiscriminazione (la cosiddetta legge Mancino-Reale) costituita da una normativa che non considera i crimini motivati da discriminazione verso le persone Lgbti alla stregua di quelli fondati su altro tipo di discriminazione. L’elenco di tipologie di discriminazione comprende infatti razza, nazionalita’, etnia e religione, ma non l'orientamento sessuale e l'identita’ di genere.

In occasione del Bologna Pride 2012 e nell’ambito delle attivita’ della campagna ‘Per un’Europa senza discriminazione’, Amnesty International Italia ospitera’ tre attivisti per i diritti umani delle persone Lgbti: Olga Lenkova dell'associazione Coming Out di San Pietroburgo (Russia); ?evval K?l?ç, attivista transgender dell’Istanbul LGBTT Solidarity Association (Turchia) e Amarildo Fecanji dell’associazione Pink Embassy di Tirana (Albania).

I tre attivisti prenderanno parte al Bologna Pride 2012 e interverranno a una serie di conferenze e incontri pubblici e istituzionali, prima e dopo la manifestazione. Saranno presenti oggi, giovedi’ 7 giugno, a Milano, citta’ gemellata con San Pietroburgo; venerdi’ 8 giugno a Bologna, per il convegno nazionale ‘Turchia, Russia, Albania e Italia a confronto: tra la lotta all'omofobia e liberta’ di espressione’ (alle 17.30, presso Giardino del Cavaticcio). A Roma, lunedi’ 11 avranno un incontro al ministero degli Affari esteri e il giorno successivo, martedi’ 12, un'audizione presso la Commissione straordinaria diritti umani del Senato.

Sempre martedi’ 12 alle 13, nella sala stampa del Senato della Repubblica, ?evval K?l?ç e Amarildo Fecanji incontreranno la stampa insieme a Ivan Zamudio, padre di Daniel, il ragazzo ventiquattrenne torturato a morte in Cile a marzo da un gruppo omofobo di estrema destra. A seguito di quell’atto di violenza il Cile ha adottato una legislazione contro l’omofobia. La conferenza sara’ organizzata in collaborazione con la Commissione straordinaria diritti umani del Senato e le associazioni Agedo (Associazione genitori di omosessuali) e Certi diritti.

Il 13 giugno a Roma ?evval K?l?ç e Amarildo Fecanji prenderanno parte alla conferenza ‘Liberta’ di espressione, identita’ di genere e orientamento sessuale in Europa: l’impegno contro l’omofobia e la transfobia’, con inizio alle 11 presso il Dottorato in Ordine internazionale e diritti umani della Facolta’ di Scienze politiche dell’Universita’ La Sapienza.

Seguiranno nei giorni successivi ulteriori incontri a Mandello sul Lario (provincia di Como) e Torino.

Inoltre, per dare la possibilita’ a tutte e tutti di esprimere in modo creativo il valore di una societa’ senza discriminazione e senza pregiudizi, in occasione del Bologna Pride 2012, Amnesty International Emilia Romagna lancera’ il concorso fotografico ‘Gente del Genere’ con l’obiettivo di contribuire, attraverso la fotografia, a mutare gli atteggiamenti e i pregiudizi sociali che alimentano la discriminazione delle persone Lgbti in Italia.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 7 giugno 2012

L’appello alle autorita’ italiane sara’ online su: http://www.amnesty.it/

 

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