Ambientalismo

E grave che un problema così impellente come la crisi ecologica non sia al centro del dibattito elettorale nel nostro paese. Le previsioni catastrofiche- ci ammonisce Papa Francesco in Laudato Si- non si possono più guardare con disprezzo e ironia. Potremo lasciare alle prossime generazioni troppe macerie, deserti e sporcizia. Siamo oggi sull'orlo del disastro ecologico. Eppure continuiamo a procedere come se nulla fosse.

Il numero dei superamenti di Particolato atmosferico (PM10 – PM 2,5) e Biossido di Azoto (NO2) rimane alto nelle città italiane, soprattutto quelle del Nord (Milano e Torino in testa), nonostante la diminuzione in valori assoluti dell’ultimo decennio. Per quanto riguarda l’andamento della mobilità urbana sono stati fatti passi in avanti, ma i risultati sono insufficienti e ci sono profonde differenze tra le città.

Le microplastiche, particelle di meno di cinque millimetri derivate dalla degradazione di rifiuti plastici, inquinano anche gli oceani considerati più incontaminati e hanno un sicuro impatto sulla salute dei grandi animali marini come la balenottera, lo squalo e la manta. La conferma è giunta da una ricerca appena pubblicata sulla rivista scientifica «Trends in Ecology & Evolution», condotto dall’Università di Siena.

La nostra Proposta di Legge Popolare “Norme per l'arresto di consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati” inizia a circolare ovunque, anche grazie a giornali, radio, tv, blog che ci stanno aiutando a diffondere capillarmente il contenuto di una norma nazionale “dal basso” che ora vogliamo diventi il metro esatto di discussione anche per la “Politica”.

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