Sindacato

Appello affinché il contratto non diventi un’ulteriore leva di attacco alla scuola pubblica e alla nostra professione, avallando con un accordo sindacale gli aspetti più devastanti della legge 107. Invitiamo i colleghi, insegnanti e personale ATA ad un’assemblea autoconvocata che si terrà a Roma, lunedi 4 dicembre ore 17-20.

È un fatto sindacale e politico enorme che dimostra come sia in atto un cambiamento nel paese. Già il successo dello sciopero dell'10 novembre aveva mostrato come ci siano sempre più lavoratori che non si rassegnano alla complice passività di CGILCISLUIL verso la distruzione dei loro diritti. Ora la vittoria della USB e la sconfitta della FIOM segna un salto ulteriore.

Presso la sede regionale Rai per il Molise, senza alcun segnale di preavviso e seduta stante, un tecnico ancora con contratto a TD che opera in turno per la messa in onda del TGR, viene trasferito a Roma presso altra direzione, sguarnendo in modo inaccettabile le attività di produzione che versano da tempo in grave carenza d’organico.

Il 10 novembre, indetto dai COBAS, USB e altre strutture del sindacalismo alternativo, si svolgerà lo sciopero di tutto il lavoro dipendente, dalla Scuola ai Trasporti, dalla Sanità alle Telecomunicazioni, nel Pubblico Impiego e nel Lavoro privato. Si svolgeranno manifestazioni in molte città.

Nelle scorse settimane è stata pubblicata la piattaforma del governo per il contratto della scuola. Si prevedono aumenti di 85 euro lordi medi, distribuiti “tra componenti stipendiali ed altre voci della retribuzione” e comprensivi di “un’adeguata valorizzazione della professionalità e delle competenze”,  ma gli unici aumenti veri, di 400 euro netti, saranno per i dirigenti.

Il 10 novembre la scuola sciopera contro la politica scolastica del governo e l’inserimento nel contratto della legge 107, per il recupero almeno del 20% di salario perso in 10 anni. Le notizie riguardanti docenti ed ATA, che giungono dal fronte della Legge di Bilancio che verrà discussa in Parlamento nei prossimi giorni, sono micidiali.

Il prossimo 27 Ottobre è stato indetto da SGB, CUB, SI COBAS, SLAI COBAS e USI AIT uno sciopero generale dell’intera giornata per tutte le categorie, con manifestazioni a Milano, Roma, Napoli. Il 10 Novembre COBAS, USB e CIB – UNICOBAS hanno convocato anch’esse uno sciopero generale nazionale di tutte le categorie e comparti pubblici e privati per l’intera giornata.

In questi giorni l'appello "Per un vero contratto, per aumenti uguali per tutti che recuperino il potere d’acquisto perso, per il no a qualunque avallo della legge 107" sta raccogliendo adesioni da insegnanti in tutto il territorio nazionale. Incontriamoci il 18 ottpbre per organizzare le prossime iniziative a sostegno dell'appello.

Lo scorso 17 settembre, i lavoratori della scuola di diverse realtà italiane si sono riuniti a Roma e hanno lanciato un appello per ridare dignità - attraverso il rinnovo contrattuale – al lavoro nella scuola pubblica e per il recupero del potere d’acquisto del salario eroso di 300 euro da ben 8 anni di mancato rinnovo.

Il successo dello sciopero dei trasporti, indetto unitariamente il 16 giugno scorso dal sindacalismo conflittuale e alternativo, ha confermato quanto sia importante, al di là della divisione organizzativa, l’unità d’azione in occasione di lotte specifiche o scioperi nazionali.

Alcune tristemente note associazioni cattofasciste hanno iniziato la schedatura delle scuole della provincia di Bologna in cui si diffonderebbe “l'ideologia gender”, lista completa anche di indice dei progetti e dei libri incriminati, segnalando in rosso come “cattive” tutte le scuole che hanno messo in pratica iniziative contro l'omofobia, il razzismo.

E' dal 2008 che il contratto per il personale della scuola è bloccato, ed in questi ultimi anni, a causa di una tendenza a riformare perennemente in chiave peggiorativa il sistema scolastico, il carico di lavoro per il personale della scuola (docenti ed ATA) è aumentato significativamente. Assemblea a Roma, domenica 17 settembre dalle ore 10 alle 18.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto al Direttore Generale di procedere al confronto per il rinnovo del CCL Rai scaduto da 42 mesi, superando la pregiudiziale aziendale sull’incremento dei minimi salariali e un Piano Industriale sul quale avviare un confronto, poiché forte è la preoccupazione per l’immobilismo aziendale degli ultimi anni. 

Il coordinamento lotte unite, nato dall’autonoma iniziativa di collettivi di lavoratori autoconvocati ed autorganizzati delle diverse realtà produttive romane, organizza il 7 luglio alle ore 17:00 un'assemblea aperta a tutti i lavoratori e lavoratrici in lottanella città presso la sala "Il cielo sopra l'Esquilino" a Roma.

Secondo la Presidente della RAI, Monica Maggioni, in audizione presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza, l'aver portato a casa l'accordo con Fabio Fazio avrebbe evitato problemi occupazionali nell'Azienda deputata a svolgere il Servizio Pubblico Radiotelevisivo. Di seguito il comunicato stampa dei sindacati.

Le trasmissioni dall’Arena di Verona del 5 e 6 giugno hanno esposto Rai a un fuoco di fila mediatico che dai siti specializzati ha cannoneggiato sull’incapacità Rai di realizzare grandi spettacoli definendo la qualità dell’audio e delle luci imbarazzante.

Il giorno, 1 giugno, si è tenuto il Consiglio di Amministrazione nel quale il DirettoreGenerale ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni. Nell'ambito dello stesso Consiglio è emersa la volontà di procedere a nominare il nuovoDirettore Generale entro la settimana prossima, il prossimo Consiglio di Amministrazionesi terrà il 6 giugno è molto probabilmente indicherà una risorsa interna all'azienda.

Le scriventi OO.SS., hanno indetto uno sciopero nazionale per il giorno 8 giugno 2017, con blocco delle prestazioni aggiuntive dal 1 giugno 2017 al 14 giugno compresi, per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da 40 mesi e per denunciare una condizione di insostenibile blocco dell'azienda.

Giudizio positivo sull’affidamento della Concessione di servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale in via esclusiva e per 10 anni alla Rai, ma a promulgazione del testo avvenuta, alcuni passaggi fondamentali evidenziati nel testo emendativo di parte sindacale non sono stati accolti. Ed in particolare rimane irrisolto il tema dell’autonomia economica della Rai. 

Come lavoratori autoconvocati della scuola, attualmente impegnati nella lotta contro la legge 107 o "buona scuola", contro la "chiamata diretta", la cancellazione delle graduatorie e per la difesa del CCNL, partecipiamo convintamente alla manifestazione del 27 maggio contro i ricatti ed i licenziamenti dei lavoratori Alitalia,indetta da Assovolo, Air Crew Committee, CUB e USB.

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