Sindacato

In questi giorni l'appello "Per un vero contratto, per aumenti uguali per tutti che recuperino il potere d’acquisto perso, per il no a qualunque avallo della legge 107" sta raccogliendo adesioni da insegnanti in tutto il territorio nazionale. Incontriamoci il 18 ottpbre per organizzare le prossime iniziative a sostegno dell'appello.

Lo scorso 17 settembre, i lavoratori della scuola di diverse realtà italiane si sono riuniti a Roma e hanno lanciato un appello per ridare dignità - attraverso il rinnovo contrattuale – al lavoro nella scuola pubblica e per il recupero del potere d’acquisto del salario eroso di 300 euro da ben 8 anni di mancato rinnovo.

Il successo dello sciopero dei trasporti, indetto unitariamente il 16 giugno scorso dal sindacalismo conflittuale e alternativo, ha confermato quanto sia importante, al di là della divisione organizzativa, l’unità d’azione in occasione di lotte specifiche o scioperi nazionali.

Alcune tristemente note associazioni cattofasciste hanno iniziato la schedatura delle scuole della provincia di Bologna in cui si diffonderebbe “l'ideologia gender”, lista completa anche di indice dei progetti e dei libri incriminati, segnalando in rosso come “cattive” tutte le scuole che hanno messo in pratica iniziative contro l'omofobia, il razzismo.

E' dal 2008 che il contratto per il personale della scuola è bloccato, ed in questi ultimi anni, a causa di una tendenza a riformare perennemente in chiave peggiorativa il sistema scolastico, il carico di lavoro per il personale della scuola (docenti ed ATA) è aumentato significativamente. Assemblea a Roma, domenica 17 settembre dalle ore 10 alle 18.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto al Direttore Generale di procedere al confronto per il rinnovo del CCL Rai scaduto da 42 mesi, superando la pregiudiziale aziendale sull’incremento dei minimi salariali e un Piano Industriale sul quale avviare un confronto, poiché forte è la preoccupazione per l’immobilismo aziendale degli ultimi anni. 

Il coordinamento lotte unite, nato dall’autonoma iniziativa di collettivi di lavoratori autoconvocati ed autorganizzati delle diverse realtà produttive romane, organizza il 7 luglio alle ore 17:00 un'assemblea aperta a tutti i lavoratori e lavoratrici in lottanella città presso la sala "Il cielo sopra l'Esquilino" a Roma.

Secondo la Presidente della RAI, Monica Maggioni, in audizione presso la Commissione Parlamentare di Vigilanza, l'aver portato a casa l'accordo con Fabio Fazio avrebbe evitato problemi occupazionali nell'Azienda deputata a svolgere il Servizio Pubblico Radiotelevisivo. Di seguito il comunicato stampa dei sindacati.

Le trasmissioni dall’Arena di Verona del 5 e 6 giugno hanno esposto Rai a un fuoco di fila mediatico che dai siti specializzati ha cannoneggiato sull’incapacità Rai di realizzare grandi spettacoli definendo la qualità dell’audio e delle luci imbarazzante.

Il giorno, 1 giugno, si è tenuto il Consiglio di Amministrazione nel quale il DirettoreGenerale ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni. Nell'ambito dello stesso Consiglio è emersa la volontà di procedere a nominare il nuovoDirettore Generale entro la settimana prossima, il prossimo Consiglio di Amministrazionesi terrà il 6 giugno è molto probabilmente indicherà una risorsa interna all'azienda.

Le scriventi OO.SS., hanno indetto uno sciopero nazionale per il giorno 8 giugno 2017, con blocco delle prestazioni aggiuntive dal 1 giugno 2017 al 14 giugno compresi, per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da 40 mesi e per denunciare una condizione di insostenibile blocco dell'azienda.

Giudizio positivo sull’affidamento della Concessione di servizio pubblico radiotelevisivo e multimediale in via esclusiva e per 10 anni alla Rai, ma a promulgazione del testo avvenuta, alcuni passaggi fondamentali evidenziati nel testo emendativo di parte sindacale non sono stati accolti. Ed in particolare rimane irrisolto il tema dell’autonomia economica della Rai. 

Come lavoratori autoconvocati della scuola, attualmente impegnati nella lotta contro la legge 107 o "buona scuola", contro la "chiamata diretta", la cancellazione delle graduatorie e per la difesa del CCNL, partecipiamo convintamente alla manifestazione del 27 maggio contro i ricatti ed i licenziamenti dei lavoratori Alitalia,indetta da Assovolo, Air Crew Committee, CUB e USB.

Nella speranza che sia definitivamente archiviata anche la catastrofica stagione dei “maghi della televisione e dei visionari” adesso c’è davvero la necessità di individuare un Amministratore Delegato competente ed esperto in materia radiotelevisiva, in grado di amministrare al meglio un’azienda articolata e complessa come la RAI.

Il vertice della Rai è ormai in conflitto permanente al proprio interno. E questa guerra, che sta bloccando l'azienda, si combatte sulla pelle dei cittadini e dei dipendenti. Dopo quasi due anni di mandato nessun progetto di riforma. Dichiarazione di sciopero nazionale dipendenti Rai per il giorno 8 giugno 2017.

In seguito al contratto collettivo nazionale integrativo sulla mobilità siglato l’11 aprile 2017 la “chiamata diretta” degli insegnanti viene modificata rispetto a quanto previsto inizialmente dalla Legge 107. Non sono più i dirigenti scolastici a selezionare direttamente gli insegnanti, ma è il collegio dei docenti ad aver l’onere di dover discutere ed approvare i criteri della chiamata.

La nuova Convenzione Stato-Rai e gli emendamenti presentati dalla Commissione di Vigilanza Rai rischiano di danneggiare gravemente l’informazione locale e il servizio pubblico radiotelevisivo anche in Puglia. Il declassamento delle Sedi regionali Rai in semplici presidi redazionali mettono a rischio fortemente il pluralismo informativo e culturale, soprattutto nella nostra regione.

Invece che attraverso un regolare processo di relazioni industriali, come sarebbe normale in una azienda sana,  dobbiamo apprendere dalle agenzie di stampa che la RAI di Campo dall’Orto ha generato 244 prime utilizzazioni di lavoratori con contratti a tempo determinato.

La Corte di Cassazione civile, con sentenza n. 10576/2017, ha stabilito l’illegittimità del licenziamento del lavoratore con disabilità per inidoneità a svolgere le sue mansioni in seguito all’aggravarsi della sua situazione, se l’accertamento delle sue condizioni è stato svolto da un unico medico e non dalla Commissione medica competente.

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