Pacifismo

"Oggi è un grande onore accettare il Premio Nobel per la Pace 2017 a nome delle migliaia di persone ispiratrici che hanno preso parte alla Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari (ICAN). Insieme abbiamo portato la democrazia al disarmo e stiamo ridando forma alla legge internazionale. Più di tutti ringraziamo umilmente il Comitato Nobel Norvegese per aver riconosciuto il nostro lavoro..."

Buechel, un paesino in Renania-Palatinato in cui vivono appena 1.154, ha una particolarità unica in Germania: custodisce circa 20 bombe nucleari, ognuna delle quali ha quattro volte la potenza esplosiva della bomba di Hiroshima. Ufficialmente non esistono, ma tutti sanno che ci sono strettamente sorvegliate dalle forze statunitensi in bunker nella base aerea locale delle Forze armate tedesche, a un solo un chilometro dal centro del paese.

AFP ha riferito che gli ambasciatori degli Stati dotati di armi nucleari, ad eccezione di Russia e Israele, boicotteranno la cerimonia del Premio Nobel per la pace che si terrà a Oslo, in Norvegia, il 10 dicembre. Durante questa cerimonia l’ICAN (Campagna Internazionale per l’Abolizione delle armi Nucleari) riceverà formalmente il premio dall’Istituto Nobel.

Vi sono argomenti di peso per sostenere che la NATO potrebbe, in quanto tale, violare la Carta dell'ONU. Ma è anche vero che nello Statuto del Patto Atlantico del 1949 è definito un forte legame tra l’organizzazione atlantica e le Nazioni Unite. La NATO si inquadra tra le organizzazioni regionali contemplate dal capitolo VIII della Carta.

NATO

"A giugno, in una riunione dei ministri della Difesa della NATO a Bruxelles, il capo del Pentagono James Mattis ha detto che gli Stati Uniti vorrebbero trasferire i caccia F-35 e le armi nucleari in Europa entro il 2020", ha detto la fonte. Secondo lui, i paesi europei, ad eccezione della Gran Bretagna, non hanno appoggiato l'iniziativa statunitense.

È il Trattato adottato dalle Nazioni Unite il 7 luglio 2017. Che all’Articolo 1 stabilisce che «ciascuno Stato parte si impegna a non permettere mai, in nessuna circostanza, qualsiasi stazionamento, installazione o spiegamento di qualsiasi arma nucleare nel proprio territorio; a non ricevere il trasferimento di armi nucleari né il controllo su tali armi direttamente o indirettamente».

L’ICAN, coalizione internazionale di organizzazioni non-governative insignita del Premio Nobel per la Pace 2017, comunica che 243 parlamentari italiani hanno firmato l’ICAN Parliamentary Pledge, impegnandosi a promuovere la firma e la ratifica da parte del Governo italiano del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dalle Nazioni Unite il 7 luglio 2017.

«La Nato è stata tradizionalmente flessibile di fronte ai desideri dei suoi membri, e aperta a dissociazioni da specifiche aree politiche, come la pianificazione nucleare»: lo afferma un articolo apparso sul sito dell’Ican, coalizione internazionale di organizzazioni non-governative insignita meritoriamente del Premio Nobel per la Pace 2017.

Con Padre Alex Alex Zanotelli potremo ora finalmente gioire di questo storico passo in avanti per le prospettive di disarmo mondiali (il ruolo diplomatico del Vaticano non va trascurato) che esalta il "pacifismo cattolico"! Aspetto collaterale: con Mons. Bettazzi, da laici, condividiamo - noi DE - l'"utopia di una ONU veramente democratica"...

Il bicchiere è mezzo vuoto, ma pensando a quanto è già costato riempirlo a metà, preferiamo dire che è mezzo pieno. E’ questa in estrema sintesi la conclusione cui è arrivata la Corte dei Conti sullo stato del programma F-35 nella “Relazione speciale” dei primi di agosto, dopo aver analizzato in una sessantina di pagine.

Ci sarà anche Pax Christi alla Conferenza Internazionale “Prospettive per un mondo libero dalle armi nucleari e per un disarmo integrale”, organizzata dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che si terrà in vaticano venerdì 10 e sabato 11 novembre 2017.

Questo appello ci spinge tutti a lavorare con maggiore determinazione per promuovere le condizioni necessarie ad un mondo senza armi nucleari, nel momento in cui fervono programmi per la loro modernizzazione e le spinte alla proliferazione sembrano travolgere ogni remora.

La fragilità del mondo, della pace, della convivenza civile non è soltanto il titolo di queste ore. Lo è di questi tempi. Ma è evidente che nelle ultime ore qualcosa di clamoroso si stia verificando. Il primo ministro russo ha scritto parole che certificano l'abisso in cui rischiamo di sprofondare.

Dobbiamo esercitare i nostri diritti costituzionali, ripudiando la guerra nell’unico modo concreto che abbiamo: pretendere che l’Italia esca dall’alleanza aggressiva della Nato, non abbia più sul proprio territorio basi militari straniere né armi nucleari. Dobbiamo lottare per un’Italia neutrale, in grado di svolgere la funzione di ponte di pace sia verso Sud che verso Est.

Venticinque anni fa, nelle prime ore del 17 gennaio 1991, iniziava nel Golfo Persico l’operazione «Tempesta del deserto», la guerra contro l’Iraq che apriva la fase storica che stiamo vivendo.

Il testo integrale del discorso pronunciato da Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso della cerimonia di consegna del Right Livelihood Award 2015, il "premio Nobel alternativo".

Presidio per chiedere l'uscita dalla Nato dell'Italia. Bologna, 25 novembre 16 alle 19 a Bologna.

Tutti i comandi e le basi Usa/Nato sono in piena attività per preparare la «Trident Juncture 2015» (TJ15), «la più grande esercitazione Nato dalla fine della guerra fredda».

Nell'epoca della "guerra infinita" una delle attività considerate strategiche dallo Stato è il mantenimento di quelle capacità industriali e tecnologiche giudicate essenziali per la sovranità operativa delle forze armate. Convegno a Venegono Sup., sabato 29 novembre.

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