Jos, «Crisi senza precendeti». Ora si contano gli sfollati

Decine di migliaia, le persone costrette ad abbandonare le loro case per quella che è stata «una crisi senza precedenti.

Accade a Jos, dove non era mai accaduto che gli scontri proseguissero ininterrottamente oltre i due giorni» sostiene Leonello Fani, capo progetto dell’Organizzazione Non Governativa APURIMAC. E mentre il bilancio delle vittime, diverse centinaia, è ancora troppo incerto, ieri sera e questa mattina nella capitale dello stato di Plateau non sono stati segnalati combattimenti. Il coprifuoco di 24 ore imposto martedì è stato ridotto alle ore serali e notturne oggi alle 10.00. Insieme a un gruppo di statunitensi residenti a Jos, Fani è partito oggi per la capitale nigeriana, Abuja, dove ha raggiunto la missione agostiniana presente in loco, ma solo dopo aver superato i numerosi check point.

 

Tra gli edifici bruciati, a Jos, intanto, si cerca di assicurare acqua e cibo agli sfollati, accampati in scuole, commissariati, campi improvvisati, chiese e moschee. Secondo la MISNA, sull’origine delle violenze le voci che contestano la tesi dello scontro di carattere religioso, tra musulmani e cristiani, sono sempre più frequenti. Sono di questo avviso, il segretario generale del Consiglio supremo della Nigeria per gli affari islamici, Lateef Adegbite e il ministro nigeriano per la Polizia, Ibrahim Yakubu Lame: «Qualcuno – ha detto – sfrutta l’ignoranza e la povertà della popolazione per alimentare la confusione nel nome della religione e dell’appartenenza etnica».

Roma, 21 gennaio 2010

 

APURIMAC IN NIGERIA – Poste in due diverse aree della middle belt nigeriana, le attività del progetto che Fani sta portando avanti in Nigeria, per APURIMAC, si sviluppano a New Karu (Stato di Nasarawa), alla periferia della capitale Abuja, e a Jos (Stato di Plateau). Nonostante le difficoltà, l’ONG che supporta le missioni agostiniane nel Sud del mondo, ha raggiunto gli obiettivi prefissati per la chiusura della seconda annualità, anche e soprattutto grazie ai passi avanti fatti nel dialogo interreligioso nella città di Jos, area di crisi croniche – dai disordini del novembre 2008 agli ultimi episodi scoppiati il 17 gennaio 2010 – scatenate tra il nord musulmano (l’Hausaland) e il sud cristiano. È a Jos, che APURIMAC ha avviato, insieme ai missionari agostiniani, il dialogo interreligioso nell’ambito del “Programma di intervento formativo e socio-sanitario nella regione di Nasarawa e Plateau – Nigeria”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano e dalla Curia Generalizia dell’Ordine di Sant’Agostino. Nella  parte del progetto di stanza a Jos, il 1 giugno 2009 sono partiti i corsi di formazione professionale per donne e giovani (taglio e cucito, hair dressing e cucina), insieme all’Apurimac Computer Institute (ACI). Le donne iscritte sono giunte a 350, con il plauso della comunità musulmana, che ha espresso apprezzamento sullo sforzo di APURIMAC in direzione della pace. Parte delle donne, infatti, che partecipano ai corsi sono musulmane. L’ACI, invece, vede la frequenza iniziale di 16, tra studenti e studentesse, anche loro selezionati guardando al dialogo interreligioso, per arrivare al numero di 180 nel corso della terza annualità. Terminata la prima sessione dei corsi, il 14 dicembre scorso, i ragazzi e le donne dei corsi di formazione hanno ricevuto il diploma.

 

APURIMAC onlus è una Organizzazione Non Governativa, riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri che realizza progetti di sviluppo sociale e umano nei Paesi del Sud del mondo. Nata nel 1992 per affiancare e supportare la missione agostiniana italiana nelle Ande peruviane, l’Associazione ha esteso, dal 2003, il proprio operato alle realtà missionarie agostiniane in Africa. www.apurimac.it

 

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