Palio di Ronciglione, LAV: “Rispettare l’ordinanza ministeriale su Palii ed Equidi”

La prima gara, che era in programma domenica 31 gennaio, è slittata a data da definirsi, poiché il Palio non rispetta le misure di sicurezza previste dall’Ordinanza Ministeriale sui palii con equidi.

Anche quest’anno Ronciglione (Viterbo) doveva essere teatro del Palio, una corsa cosiddetta a vuoto, ovvero con cavalli scossi, che percorrono le vie rinascimentali del Paese su un percorso misto, fatto di asfalto e pavé, molto pericoloso in alcuni punti, come il cantone del gricio e la salita di Montecavallo.  La prima gara, che era in programma domenica 31 gennaio,  è slittata – nelle intenzioni del comitato organizzatore e del Sindaco – a data da definirsi, poiché il Palio non rispetta le misure di sicurezza previste dall’Ordinanza Ministeriale sui palii con equidi.

“Siamo soddisfatti che tanto l’UNIRE quanto l’ASL di Ronciglione non abbiano concesso l’idoneità a un percorso privo dei requisiti di sicurezza per i cavalli, applicando pienamente le disposizioni dell’Ordinanza Ministeriale sui palii con equidi – sostiene Nadia Zurlo, responsabile del Settore Equidi della LAV – Apprendiamo tuttavia da un articolo pubblicato  su Viterbo Oggi che il sindaco Sangiorgi e i presidenti delle scuderie hanno deciso di cospargere di terra il percorso e di accorciarlo di circa un chilometro. Questo è un tentativo disperato di effettuare una corsa fortemente voluta da una parte della cittadinanza e dagli interessi delle scuderie partecipanti, in aperta violazione alle disposizioni di legge. Già nel 2008, nonostante l’accordo Stato-Regioni vietasse le corse di cavalli su fondo non in terra, il Palio di Ronciglione era stato salvato dalla Regione Lazio, che ne aveva riconosciuto la valenza storica.”

“Nelle passate edizioni sono stati ampiamente documentati i pericoli insiti nel percorso, che si snoda tra le vie della città, con curve strette e pavimentazione inadeguata. Ricordiamo anche il ferimento di due cavalli nel 2008, a riprova che il Palio di Ronciglione, nella sua formulazione “storica”, mette seriamente a repentaglio la vita degli animali – prosegue Nadia Zurlo -Chiediamo al Sindaco Sangiorgi di rivedere la sua decisione di autorizzare la corsa con una manovra in extremis, non essendoci le condizioni tecniche per effettuare il Palio secondo i criteri stabiliti dall’Ordinanza.”

La LAV invoca l’intervento di tutte le autorità competenti e chiede un intervento urgente del sottosegretario alla Salute, On. Martini, affinché il Palio di Ronciglione sia annullato. La LAV si riserva, inoltre, di adire le vie legali: “Se il Sindaco dovesse annunciare lo svolgimento della corsa nonostante parere sfavorevole dell’Unire e l’assenza dei requisiti di sicurezza per i cavalli, presenteremo denuncia alle autorità competenti”.

 

2 febbraio 2010

Ufficio stampa LAV

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