Centrale Civitavecchia, Legambiente: “Basta morti assurde”

Il modello delle grandi centrali impattanti è vecchio e superato, ormai è chiaro che non crea occupazione stabile bensì precariato e lavoro sempre meno sicuro.

“Basta morti assurde per la sciagurata riconversione a carbone della centrale di Torrevaldaliga nord, sono uno scandalo insopportabile, sono passati inutilmente tanti anni ma almeno ora la chiusura della centrale serva a dare finalmente quelle regole certe che sono mancate troppe volte fino ad oggi -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, unendosi al dolore per la morte di Sergio Capitani e alla protesta dei lavoratori-. Il modello delle grandi centrali impattanti è vecchio e superato, ormai è chiaro che non crea occupazione stabile bensì precariato e lavoro sempre meno sicuro, risponde solo a logiche di profitto per le quali la sicurezza ambientale è un’inutile aggiunta. Ma oltre al danno ora ci mancherebbe anche la beffa, visto che questo stesso modello si vorrebbe forse anche applicare al quarto gruppo di Torrevaldaliga sud, con una conferenza dei servizi già convocata tra poche ore, l’8 aprile, presso il Ministero dello Sviluppo Economico per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio continuo a 2.500 ore all’anno, di quello che finora sarebbe dovuta essere un gruppo di riserva. Si fermi tutto, prima di una nuova irresponsabile scelta.”

Roma, 6 Aprile 2010
L’Ufficio Stampa
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