Firenze e la Toscana primi in “diritti umani”

Il Consiglio Comunale di Firenze si impegna a sostenere i Diritti Umani e promuovere l’ottemperanza da parte dello Stato Italiano della Risoluzione ONU 48/134 del 1993, detta “Principi di Parigi”.

Firenze affianca Scandicci promulgando all’unanimità il documento promosso dall’Art.28 Comitato Nazionale Diritti Umani, per l’itituzione delle Consulte Indipendenti, Regionale e Nazionale, per i Diritti Umani. Altri Comuni si dotano ora dell’analogo strumento.

Dopo Scandicci anche il Consiglio Comunale di FIRENZE, ha approvato all’unanimità l’importantissimo documento in cui impegna “Sindaco e Giunta a sensibilizzare e sostenere i Diritti Umani tramite attività di solidarietà umanitaria, politica, educativa, culturale, sociale, economica ed ambientale; di farsi carico di promuovere nei confronti della Regione Toscana l’istituzione della prima Consulta Regionale in Italia per i Diritti Umani.

Nel documento, promosso con il Presidente del Consiglio Comunale di Firenze Eugenio Giani, predisposto dalla Presidentessa della Commissione 7ª  per i Diritti Umani Susanna Agostini, si sottolinea l’illegalità della povertà.

L’Art.28 Comitato Nazionale Diritti Umani, presieduto da Iramar Amaral, motivato dall’importanza civica di tale strumento per la società italiana, interloquisce con l’ONU, il Senato della Repubblica, l’AICCRE, l’ANCI, Comuni e Associazioni della Toscana e altre regioni, e con determinazione raggiunge nuovi traguardi verso l’istituzione della Consulta indipendente nella Regione Toscana e Nazionale e poi, una alla volta, in tutta Italia.

Il prossimo 10 Maggio, in piazza della Resistenza, 1 alle ore 16:00, nella sala del Consiglio Comunale di Scandicci, le Istituzioni, un numero importante di Comuni toscani, Associazioni ed Individui/Cittadini si incontreranno per dare vita ad una iniziativa congiunta promulgando il primo atto concreto verso l’itituzione della prima consulta indipendente in Italia, nella Toscana.

Lo slogan dell’Art.28-CNDU non lascia dubbi sulla motivazione e l’obiettivo:

“TOSCANA…
PRIMA REGIONE IN EUROPA AD AVER ABOLITO LA PENA DI MORTE, PRIMA REGIONE CHE SI MOBILITA PER L’ISTITUZIONE DELLA PRIMA CONSULTA REGIONALE SUL TERRITORIO NAZIONALE, PER L’ADEMPIMENTO DEI PRINCIPI DI PARIGI, PER I DIRITTI UMANI”

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