“Recitare per la solidarietà”

Laboratorio Teatrale Lorenzo dell’Associazione Culturale La Compagnia del Granducato, mettono in scena Sabato 29 e Domenica 30 Maggio lo spettacolo “Qualcosa Rimane”.

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Associazione Umanista Atlantide ONLUS

via Todini 109b Setteville di Guidonia- Roma

http://www.umatlantide.it

 

 

Recitare per la solidarietà.

Il Laboratorio Teatrale Lorenzo dell’Associazione Culturale La Compagnia del Granducato, mettono in scena Sabato 29 e Domenica 30 Maggio lo spettacolo “Qualcosa Rimane“, spettacolo in due atti di Giorgio Pompei presso il teatro Dario Vittori in via del Pozzo a Montecelio.

La commedia parte dalla drammatica notizia ricevuta dal protagonista sulle sue condizioni di salute e indaga le conseguenze di questa scoperta e lo induce a riflettere sul senso della vita e sul valore degli affetti. Si ride e si riflette, nella migliore tradizione del teatro.

<<Dopo il successo in alcuni teatri romani – afferma Giorgio Pompei, autore e attore dello spettacolo nel quale firma anche la regia –  abbiamo accettato volentieri l’invito dell’Associazione Umanista Atlantide di proporre la commedia nel Teatro di Montecelio e di supportare l’iniziativa “Tutti sotto Un Tetto”. Il teatro è sempre più lo specchio di una società che potrebbe migliorare grazie all’impegno di ognuno degli attori che si trovano a calcare la scena>>.

Alle ore 17 di Sabato 29 Maggio, si terrà nel teatro una conferenza stampa di lancio ufficiale della campagna “Tutti sotto un Tetto”.

Sabato 29 Maggio lo spettacolo inizierà alle ore 21, mentre Domenica 30 sarà alle 18. E’ gradita la prenotazione.

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Il progetto, in sintesi.

Si prevede la costruzione di 9 ostelli nella provincia di Kisumu (Kenya-Lago Vittoria) che provvederanno a soddisfare il bisogno di cure e assistenza a circa 500 bambini orfani tra i 4 e i 14 anni. Le 9 costruzioni, debitamente progettate su uno standard comune, verranno costruite su aree già individuate limitrofe alle nostre scuole. La manodopera e l’avanzamento dei lavori saranno seguite direttamente da un’equipe locale che risponderà del loro avanzamento, mentre dei nostri incaricati scenderanno, periodicamente, per visionare le attività in corso. Abbiamo calcolato, dopo un’indagine merceologica, che il costo di ogni ostello, ad opera conclusa, sarà di € 6.000. Questa è la cifra necessaria per la realizzazione completa di ognuno dei 9 ostelli. Il progetto prevede, oltre alla realizzazione dell’opera in sé, anche l’introduzione alla materia di studio “educazione alla nonviolenza”, seguendo materiali e seminari elaborati da i nostri esperti e tradotti, prima in inglese e poi in lingua locale. Ai nostri ostelli avranno accesso tutti i bambini che sapremo accogliere, senza distinzione di razza, religione, sesso e tribù, tema molto delicato in un Paese che, appena pochi mesi fa, è stato teatro di una guerra civile a sfondo tribale.

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