“La Grecia smetta di trattare i migranti come criminali”

Amnesty International: “Le autorita’ di Atene devono immediatamente rivedere la loro politica di imprigionare migranti irregolari e richiedenti asilo, compresi molti minori non accompagnati”.

 

AMNESTY INTERNATIONAL CHIEDE ALLA GRECIA DI SMETTERE DI TRATTARE I MIGRANTI COME CRIMINALI

Nel rapporto ‘Grecia: migranti irregolari e richiedenti asilo detenuti
abitualmente in condizioni inadeguate’, reso pubblico oggi, 27 luglio,
Amnesty International ha affermato che le autorita’ di Atene devono
immediatamente rivedere la loro politica di imprigionare migranti
irregolari e richiedenti asilo, compresi molti minori non accompagnati.

Il rapporto dell’organizzazione per i diritti umani documenta il
trattamento subito dai migranti, molti dei quali sono detenuti in pessime
condizioni nei posti di polizia di frontiera e nei centri di detenzione
per migranti con possibilita’ scarse se non inesistenti di accedere
all’assistenza sanitaria, sociale e legale.

‘I richiedenti asilo e i migranti irregolari non sono criminali. Invece,
le autorita’ greche li trattano come tali ignorando i diritti loro
spettanti ai sensi del diritto internazionale. Al momento, i migranti
vengono detenuti automaticamente, senza neanche considerare se tale misura
sia necessaria. La detenzione di migranti e richiedenti asilo sulla base
della loro condizione di irregolarita’ dovrebbe essere sempre una misura
da applicare come ultima istanza’ – ha dichiarato Nicola Duckworth,
direttrice del Programma Europa e Asia centrale di Amnesty International.

La detenzione prima dell’espulsione puo’ durare fino a sei mesi per i
richiedenti asilo e i migranti irregolari. Inoltre, la legge greca
considera reato l’ingresso e l’uscita irregolari nel e dal paese.

Decine di migliaia di migranti irregolari e richiedenti asilo arrivano in
Grecia ogni anno. La maggior parte di essi raggiunge il paese via terra e
via mare attraverso la Turchia. Sono per lo piu’ afgani, eritrei,
iracheni, palestinesi e somali.

‘Dopo un viaggio spesso pericoloso, i migranti finiscono in centri di
detenzione senza la possibilita’ di avere accesso ad avvocati, interpreti
o assistenti sociali. Di conseguenza, la loro situazione non viene
valutata correttamente e molti di quelli che necessitano di una protezione
internazionale possono essere rinviati nei luoghi da dove sono fuggiti,
mentre altri possono essere privati delle cure e del supporto appropriati’
– ha aggiunto Duckworth.

I migranti irregolari e i richiedenti asilo non vengono informati circa la
durata della loro detenzione o sul loro futuro. Possono essere trattenuti
per lunghi periodi di tempo in strutture sovraffollate dove i minori non
accompagnati sono detenuti insieme agli adulti, con accesso limitato
all’assistenza medica e ai prodotti per l’igiene.

Pochi richiedenti asilo e migranti irregolari sono riconosciuti come
rifugiati dalle autorita’ greche. Delle oltre 30.000 richieste d’asilo
esaminate nel 2009, solo 36 sono state accolte, e a 128 persone e’ stata
accordata una protezione sussidiaria.

Nella maggior parte delle strutture detentive visitate dai delegati di
Amnesty International, le condizioni variano da inadeguate a molto
negative. I detenuti hanno raccontato ad Amnesty International casi di
maltrattamenti da parte della guardia costiera e della polizia.

La lunghezza dei tempi e le dure condizioni di detenzione hanno spinto i
migranti irregolari e i richiedenti asilo ad organizzare proteste a Venna,
nel nord-est della Grecia, nel febbraio del 2010. Allo stesso modo,
nell’aprile del 2010, migranti irregolari sull’isola di Samos hanno
intrapreso uno sciopero della fame per protestare contro la durata della
loro detenzione.

‘La detenzione non puo’ essere usata come mezzo per controllare la
migrazione. Spetta alle autorita’ l’onere di dimostrare in ogni singolo
caso che tale detenzione e’ necessaria e proporzionata all’obiettivo da
raggiungere e che le alternative disponibili non sono efficaci’ –  ha
sottolineato Nicola Duckworth.

Amnesty International ritiene che i piani che le autorita’ greche stanno
sviluppando per istituire centri di identificazione dovrebbero includere
approcci alternativi, considerando ad esempio l’istituzione di centri
aperti o semi-aperti per coloro che arrivano nel paese.

Le autorita’ devono assicurare che i migranti irregolari e i richiedenti
asilo che giungono in questi centri abbiano accesso gratuito a interpreti,
assistenza medica e legale.

FINE DEL COMUNICATO  
Roma, 27 luglio 2010

Il rapporto ‘Grecia: migranti irregolari e richiedenti asilo detenuti
abitualmente in condizioni inadeguate’ e’ disponibile in lingua inglese
all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/grecia-migranti-trattati-come-criminali e presso
l’Ufficio stampa di Amnesty International Italia.

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