“Caos mense scolastica a Roma”

Sulle mense scolastiche stiamo assistendo ad un ulteriore dimostrazione del profondo stato confusionale in cui versa la Giunta Alemanno, che si riflette in pesanti disagi per cittadini.

 

comunicato stampa

del 10 settembre 2010

 

MENSE SCOLASTICHE: ANCORA UN PASTICCIO DEL CAMPIDOGLIO PER I GENITORI DISAGI ASSICURATI

 

Dichiarazione del Presidente del Municipio XV Gianni Paris

Sulle mense scolastiche stiamo assistendo ad un ulteriore dimostrazione del profondo stato confusionale in cui versa la Giunta Alemanno, che si riflette in pesanti disagi per cittadini. Ieri pomeriggio l’assessore Marsilio ha comunicato che il termine per la presentazione delle domande per la determinazione della quota contributiva relativa al servizio di mensa scolastica è prorogato di fatto al 31 ottobre, che peraltro cade di domenica. Di questa notizia è stata data ampia eco questa mattina su molti quotidiani. Il primo effetto di questo comunicato è stato di creare ulteriore incertezza ai Municipi che devono ricevere le domande, considerato il gran numero di famiglie che la nuova tariffazione coinvolge. Inoltre solo con l’inizio dell’anno scolastico, in programma il prossimo 13 settembre, la maggior parte dei genitori verrà a conoscenza delle modifiche introdotte, per cui è facile prevedere il sovraffollamento degli uffici per la presentazione della documentazione. L’assessore Marsilio dimentica che la deliberazione del Consiglio Comunale n.74 del 31 luglio 2010, nel fissare nuove tariffe più alte a carico dell’utenza per il servizio di mensa scolastica sulla base del reddito, ha previsto che il termine per la presentazione delle domande, al fine di evitare l’applicazione della tariffa massima, sia il 30 settembre di ogni anno. Non credo che un comunicato stampa possa emendare dei termini fissati da una Deliberazione del Consiglio Comunale. Anche le Circolari del Dipartimento parlano solo della possibilità per gli uffici municipali di un allungamento dei tempi previsti per l’inserimento dei dati raccolti nel sistema informatico, ma non si dice esplicitamente che i genitori hanno tempo fino al 31 ottobre per presentare la documentazione.Sorge spontanea la domanda: i Municipi devono seguire la deliberazione o il comunicato stampa dell’Assessore.? E del tutto evidente che è necessario fare rapidamente estrema chiarezza su questa vicenda per evitare che la responsabilità dei prevedibili disservizi vengano scaricati dall’Assessore Marsilio sugli incolpevoli Municipi e che questi quindi oltre al danno di un superlavoro concentrato in pochi giorni, subiscano anche la beffa dell’accusa di inefficienza. Per questo ieri ho inviato una nota al sindaco Alemanno per chiedere di prendere atto della impossibilità delle famiglie di consegnare entro il 30 settembre la complessa documentazione richiesta e di adottare perciò gli atti necessari per prevedere ufficialmente una proroga di almeno 30 giorni. Spero che la mia richiesta venga accolta. Per i cittadini comunque già ora vi è una certezza: tariffe più care e disagi assicurati.

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