Legambiente Lazio lancia “Puliamo il Mondo” spazzando discariche di bottiglie intorno al Colosseo

Legambiente invita i cittadini a segnalare e a scegliere un’area pubblica da ripulire insieme durante la campagna di Puliamo il Mondo che si terrà nei prossimi giorni, dal 23 al 26 settembre.

 

 

Roma, 16 settembre 2010

Legambiente Lazio – Comunicato Stampa

Legambiente Lazio lancia “Puliamo il Mondo”  spazzando discariche di bottiglie intorno al Colosseo

CON BUONA PACE DEL NUOVO MODELLO DI SERVIZIO AMA
L’IMMONDIZIA ASSEDIA INSIEME AL TRAFFICO L’AREA ARCHEOLOGICA

APPELLO AI ROMANI: SEGNALATE LE AREE DEGRADATE DEI VOSTRI QUARTIERI E ORGANIZZATEVI PER PULIRLE INSIEME DAL 23 AL 26 SETTEMBRE
INFO 06.85358051/77 – EMAIL posta@legambientelazio.it

Bottiglie di plastica e di vetro, shoppers, cartacce e lattine resti di pranzi al sacco. È questo l’incredibile corollario di immondizia che circonda l’Anfiteatro Flavio, uno dei monumenti più importanti del mondo, ripulito questa mattina dai volontari di Legambiente Lazio con un blitz anteprima della diciassettesima edizione di Puliamo il Mondo che si terrà la prossima settimana. Ai volontari è bastato “girare l’angolo” del Colosseo per svelarne una faccia nascosta quanto indecorosa: le aree verdi sotto via Nicola Salvi sono il ricettacolo di rifiuti di ogni genere, ma la situazione non cambia se ci si sposta a ridosso del monumento, dove i turisti escono alla fine della visita o sostano in coda per andare al gabinetto. Anche qui, in un’area recintata di resti archeologici, impera il lordume. Armati di guanti e ramazze gli ambientalisti hanno dato una bella ripulita alle mini-discariche con vista sul Colosseo, rilanciando per l’occasione anche la richiesta di una completa pedonalizzazione dell’area che metta fine all’improprio ruolo di spartitraffico e ai pericolosi effetti di sbriciolamento degli antichi marmi.

Se questo è il biglietto da visita del Colosseo, è facile pensare a quanto numerose e gravi siano le situazioni di degrado presenti nel resto della città, con troppi luoghi abbandonati spesso per assurdi conflitti di competenza –afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio- Basta pensare che il nuovo modello di servizio Ama prevede per le aree monumentali uno spazzamento garantito tre volte al giorno con ‘attrezzature idonee per rimuovere ogni tipo di rifiuto per quanto minuto possa essere’, peccato che gli scarti intorno all’Anfiteatro Flavio siano ben più che minuti. Serve uno scatto d’orgoglio dei romani, invitiamo tutti a segnalarci e a scegliere un’area pubblica da ripulire insieme durante la campagna di Puliamo il Mondo che si terrà nei prossimi giorni, dal 23 al 26 settembre. Singoli cittadini, studenti, comitati, associazioni e scuole: tutti possono partecipare a quello che è ormai da diversi anni il più grande appuntamento di volontariato ambientale del pianeta”.

Per segnalazioni e adesioni si può scrivere alla mail posta@legambientelazio.it
telefonare ai numeri 06/85358051 e 06/85358077 o inviare un fax allo 06/85355495.
Le schede di adesione possono essere scaricate da www.legambientelazio.it/puliamomondo.html

E Legambiente coglie l’occasione per fare il punto sul nuovo modello di servizio messo in campo dall’Ama. Con il nuovo modello si effettuano, secondo fonti aziendali, 520 operazioni di spazzamento al giorno su 4.800 km di strade. Il cosiddetto ‘servizio Base’ prevede interventi su tutto il territorio una volta al giorno (e due volte al giorno su circa il 40% del territorio) ma solo intorno ai cassonetti e nei punti più “critici” (fermate degli autobus, aree antistanti a scuole, chiese e altri luoghi). Nelle aree monumentali il ‘servizio base’ passa a interventi tre volte al giorno in tutte le strade dell’area. Il ‘servizio Globale’ con spazzatrice-lavastrada, è previsto sul 70% del territorio, ma ha frequenze con una enorme variabilità: da una volta al mese a tutti i giorni. Il ‘servizio Mirato’ con le nuove minispazzatrici a conduzione manuale è invece dedicato ai punti della città molto frequentati (presidi turistici, aree commerciali e/o pedonalizzate).

“Con il nuovo modello aumenta la quantità di servizio ma non si risolve il problema della pulizia, l’impressione che ci viene dai monitoraggi effettuati in questi giorni grazie ai volontari di Puliamo il Mondo, è che si pulisca per dirla alla romana ‘dove passa il Vescovo’, ossia nelle zone più comode e visibili lasciando sotto il tappeto il resto -conclude Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- L’Ama deve fare molto di più con l’enorme cifra di 600 milioni di euro che i cittadini versano ogni anno per la Tariffa rifiuti, ma per vincere la sfida del decoro il coinvolgimento dei romani è fondamentale, il Sindaco deve dare continuità a iniziative come Puliamo il Mondo, affidando un ruolo ai volontari come avviene a New York e in tanti altri posti. Altro che ‘ronde’, a Roma va dato spazio alle esperienze di solidarietà e partecipazione sul territorio, ai comitati e alle associazioni”.

Altre informazioni sulla campagna su www.puliamoilmondo.it/2010/

Ufficio stampa Legambiente Lazio
 
www.legambientelazio.it

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