“Il segreto di Pulcinella”

La notizia che sia intercorso un accordo tra Bersani e la Federazione della Sinistra per presentare candidati PRC e PdCI nelle liste del PD alle prossime elezioni politiche ha suscitato scandalo e polemiche da diverse parti. Innanzitutto da parte dei protagonisti diretti. Sia Bersani che Ferrero e Diliberto hanno smentito che ci siano stati accordi elettorali nel senso indicato da molti articoli dei quotidiani e in particolare dal Corriere della Sera. 

Per Bersani la smentita era necessaria per parare i colpi dei suoi avversari di partito, veltroniani in primis, che giudicavano l’accordo un ritorno alla logica dell’Ulivo, dell’ammucchiata cioè che aveva portato al fallimento del governo Prodi. 

Ferrero e Diliberto, colti col sorcio in bocca, non potevano che smentire una notizia prematura rispetto ai giochetti interni alla Federazione della Sinistra che li scopriva di fronte all’area ‘rivoluzionaria’ che non aveva capito, o faceva finta di non capire, quale fosse il punto di approdo di tante chiacchiere sull’antagonismo politico, sociale e di classe. 

Sopratutto, il modo brutale con cui la questione dell’accordo era posta dai giornali – ingresso nelle liste del PD in cambio di una manciata di parlamentari – contraddiceva l’architettura politico-strategica con cui venivano coperte le scelte sulle grandi intese. Questa architettura si basava sulla teoria del centri concentrici. Il primo cerchio era costituito dal nucleo d’acciaio dei comunisti della Federazione della Sinistra, che navigava dentro il cerchio della sinistra unita e che a sua volta si rendeva disponibile per una larga alleanza antiberlusconiana. Lo schema non fa una grinza, ma a renderlo inefficace  è il fatto che nel panorama antiberlusconiano non c’è nessuna forza politica protagonista del dibattito politico che prenda in considerazione i teorici dei centri concentrici. E infatti il fronte antiberlusconiano, ove dovesse nascere, si ferma a Sinistra e Libertà. L’unico a pensare che per raschiare il fondo del barile bisogna utilizzare anche un due per cento scarso della Federazione della sinistra è Bersani il quale imposta la teoria dei centri concentrici alla rovescia. Il PD è il sole e attorno ad esso ruota tutto il resto, anche se bisogna, magari di sottobanco, prendere i voti della Federazione della Sinistra per far quadrare i conti. 

L’antagonismo politico, sociale e di classe di Diliberto e Ferrero si ferma dunque qui: guadagnare qualche seggio parlamentare per riciclarsi. Ma questo è il segreto di Pulcinella.

 

Roberto Gabriele

14 settembre 2010

 

 

http://www.aginform.org/gabri184.html

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