Presentazione nuova edizione de “I filosofi e gli animali”

 

[COMUNICATO STAMPA]
CONFERENZA APERTA AL PUBBLICO E ALLA STAMPA.
PRESENTAZIONE CON L’AUTORE DEL VOLUME:
“I FILOSOFI E GLI ANIMALI – L’ANIMALE BUONO DA PENSARE”
A CURA DEL PROF. GINO DITADI.
A TORINO, 26 NOVEMBRE 2010, ORE 21
24 novembre 2010

 

E’ da pochi mesi uscita in edizione super economica per AgireOra Edizioni l’opera “I FILOSOFI E GLI ANIMALI – L’animale buono da pensare”, a cura del prof. Gino Ditadi, uno strumento indispensabile e documentatissimo per comprendere la genesi dello scontro uomo-natura e per individuare le possibili vie di uscita.

Lo presenterà l’autore stesso al pubblico di Torino e alla stampa, venerdì 26 novembre alle ore 21, c/o l’Unione Culturale Antonicelli, via Cesare Battisti 4/B. Introdurrà Marina Berati, presidente dell’Associazione AgireOra Edizioni, la casa editrice non profit che ha pubblicato il libro. Al termine della conferenza il pubblico potrà porre domande all’autore.

Il volume documenta, nelle sue 288 pagine, la posizione rispetto alla “questione animale” di molti filosofi, noti e meno noti, esaminati in ordine cronologico da Zarathustra, Anassimandro, Pitagora fino ad arrivare ai nostri giorni con Tom Regan, Claude Levi-Strauss e L.L. Vallauri.

Il prof. Gino Ditadi (Università di Padova) è autore di numerosi saggi filosofici sulla questione animale. Con quest’opera fondamentale egli ha riportato alla luce scritti di cui si ignorava perfino l’esistenza. Un messaggio antico ma al contempo sorprendentemente moderno che può aiutare a comprendere meglio l’epoca del vuoto in cui viviamo, un’epoca senza precedenti, caratterizzata da continue emergenze su scala planetaria: emergenze climatiche, ambientali, sanitarie, sociali, ecc. 

La questione animale (per non dire dei connessi temi della biodiversità e dell’ecologia), richiama in causa problemi di grande rilievo non solo scientifico, ma etico, politico, religioso, filosofico e costringe ad altre letture della storia della filosofia e/o della religione ecc., fino a scoprire che sono stati distrattamente (o deliberatamente?) rinchiusi nel dimenticatoio, Scritti di straordinaria rilevanza; testi che, partendo dal riconoscimento dell’altro, conducono a ripensare non solo il ruolo della ragione-anima nell’uomo, l’importanza del linguaggio e dei linguaggi, l’immagine dell’uomo in relazione alla biosfera e all’universo fisico, ma anche il significato dell’eguaglianza, la sua possibile estensione ad ogni soggetto-di-una-vita, la riscrittura dello stesso contratto sociale, il riesame del senso e dei percorsi della nostra civiltà che, dominata dalla barbarie della ragione strumentale, conosce il come, senza sapere più il dove andare.

Il volume contiene una sintetica, ma profonda ed affilata Introduzione di circa 50 pagine e 240 pagine di scritti di grande rilevanza, presentati e meticolosamente chiosati (475 Note). Si tratta di una importante raccolta di testi antichi, medievali, moderni e contemporanei, inediti, rari, di difficile reperimento, straordinariamente utile al dibattito sul rapporto uomo-animale e sul senso della civiltà.

Un testo ben documentato, utilissimo per docenti (e studenti) della scuola superiore, per sviluppare un programma innovativo, interdisciplinare, per riportare dinamicità e flessibilità al sapere, per porre in relazione la propria disciplina e il suo codice linguistico con altre aree disciplinari e con l’ambiente extrascolastico. Un testo importante e utile per l’Università.

Conclude l’autore: “E’ assolutamente necessario rifondare i valori, innalzare la civiltà, ingentilire il mondo; amare la bellezza, espressione della misura e della grazia ed il sapere ricolmo di forza liberatrice. Bisogna affermare il biocentrismo come categoria fondativa; sostituire il dominio con la responsabilità; riconoscere la diversità come valore; ascoltare l’oceano della vita.
Non si tratta di ‘scendere’ verso gli animali (non vi è né alto né basso), ma di aiutare l’uomo a comprendere e a comprendersi; superare la instrumentelle Vernunft, combattere la riduzione della vita a cosa; innalzare lo scontro con la follia e la barbarie di un ‘ordine’ del mondo in cui il massimo di sapere coincide con il massimo di vuoto, il massimo di capacità, con il minimo di sapere intorno agli scopi; affermare la complessità del reale non per acquietare le aspirazioni al nuovo, ma per sottolineare la falsità del vecchio; arginare energicamente la sofferenza di uomini e animali; riconoscere il valore inerente di ogni soggetto-di-una-vita; rifondare il concetto di persona su categorie etiche (valore inerente in sé), piuttosto che metafisiche (sostanza); considerare la salute, il benessere del corpo, l’equilibrio ambientale, beni assolutamente primari entro qualsiasi scenario politico”.

Note:

Il libro si può ordinare on-line presso AgireOra Edizioni, casa editrice non profit per la pubblicazione di materiali utili alla diffusione di una cultura rispettosa verso tutti gli animali – www.agireoraedizioni.org

Ai giornalisti presenti sarà consegnata una copia gratuita del libro; chi non può intervenire ma è interessato ad averla per una recensione può richiedere che gli venga spedita.

Il prof. Gino Ditadi è disponibile per interviste prima o dopo la conferenza o per interviste telefoniche (contattare la nostra redazione per avere il numero da chiamare) e per presentazioni pubbliche e nelle scuole.

Comunicato di:
AgireOra Network
http://www.agireora.orginfo@agireora.org

AgireOra Network e’ un “contenitore” di iniziative su varie tematiche animaliste o ad esse legate, iniziative promosse da varie entita’ che aderiscono al Network o che sono “consulenti” scientifici o legislativi all’interno del Network.

Legambiente su Gran Premio: “non serve a Roma”.

LEGAMBIENTE LAZIO
Comunicato Stampa

Legambiente su Gran Premio: non serve a Roma.

“Il Gran Premio non serve a Roma e ai romani, questa è l’unica certezza che i cittadini da mesi stanno affermando a gran voce, mentre si continua invece a parlare di cubature per chissà quale interesse pubblico, addomesticamenti del regolamento sul rumore e aree verdi adibite a paddock -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Non ci siamo proprio, un evento come le Formula Uno è incompatibile con la Capitale, e sarebbe bene che l’Assemblea capitolina e tutte le istituzioni interessate si esprimessero in tal senso, per il bene della città e dei romani. Più va avanti più si consolida l’idea che il GP di Roma provocherebbe enormi ed evidenti disagi per i cittadini del quartiere e di tutto il sud della città e della regione che ogni giorno tra nsitano in quelle aree, ma è proprio l’idea di un gran premio nelle strade di Roma che non convince affatto, quelle vie non sono un circuito da corsa, e anche sul fronte del turismo è assurdo pensare che la diversificazione dell’offerta passi per eventi così effimeri ed impattanti, quando si hanno a disposizione tante le meraviglie archeologiche, storiche, ambientali, piuttosto che il rombo degli sciagurati bolidi”.

Roma, 23 Novembre 2010
L’Ufficio Stampa

Legambiente su Gran Premio: “non serve a Roma”.

LEGAMBIENTE LAZIO
Comunicato Stampa

Legambiente su Gran Premio: non serve a Roma.

“Il Gran Premio non serve a Roma e ai romani, questa è l’unica certezza che i cittadini da mesi stanno affermando a gran voce, mentre si continua invece a parlare di cubature per chissà quale interesse pubblico, addomesticamenti del regolamento sul rumore e aree verdi adibite a paddock -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Non ci siamo proprio, un evento come le Formula Uno è incompatibile con la Capitale, e sarebbe bene che l’Assemblea capitolina e tutte le istituzioni interessate si esprimessero in tal senso, per il bene della città e dei romani. Più va avanti più si consolida l’idea che il GP di Roma provocherebbe enormi ed evidenti disagi per i cittadini del quartiere e di tutto il sud della città e della regione che ogni giorno tra nsitano in quelle aree, ma è proprio l’idea di un gran premio nelle strade di Roma che non convince affatto, quelle vie non sono un circuito da corsa, e anche sul fronte del turismo è assurdo pensare che la diversificazione dell’offerta passi per eventi così effimeri ed impattanti, quando si hanno a disposizione tante le meraviglie archeologiche, storiche, ambientali, piuttosto che il rombo degli sciagurati bolidi”.

Roma, 23 Novembre 2010
L’Ufficio Stampa