Liberalizzazioni, Anci Toscana chiede tavolo di confronto specifico

Liberalizzazioni, Anci Toscana chiede alla Regione Toscana un tavolo di confronto specifico. Cosimi: “La situazione è articolata, tenere conto delle diverse realtà territoriali”.

 

COMUNICATO STAMPA

 

Firenze, 24 gennaio 2012.  Dai servizi pubblici locali alle farmacie, dal commercio ai taxi fino al riaffidamento degli arenili per gli stabilimenti balneari, un elemento comune a molte delle liberalizzazioni contenute nel “D.L. Salva Italia” e nel nuovo “Decreto Liberalizzazioni” consiste nel fatto che saranno le amministrazioni comunali, grandi o piccole, a vivere direttamente con i soggetti coinvolti in ogni futura trasformazione. Per questo Anci Toscana sente forte l’esigenza di rafforzare il coordinamento istituzionale per non “subire” le recenti novità normative. Per quanto ad esempio riguarda la questione dei taxi “posso dire fin d’ora che secondo ANCI la programmazione di licenze e tariffe deve restare ai Comuni, perché i taxi sono trasporto pubblico locale e i Comuni non possono essere espropriati della possibilità di decidere su questi aspetti – afferma il presidente di Anci Toscana Alessandro Cosimi -. In ogni caso aspetteremo ad esprimere le nostre osservazioni dopo che il decreto sarà depositato e ne conosceremo con precisione il testo”.

Sugli orari dei negozi, in Toscana “i Comuni si trovano in una situazione di grande difficoltà dovuta alla compresenza di due fonti normative diverse, quella regionale e quella nazionale, che disciplinano lo stessa materia con contenuti contrastanti – aggiunge Cosimi – . A nostro parere bisogna partire dal presupposto che ci sono situazioni sui territori anche molto diverse tra loro e che il settore non possa essere lasciato ad una completa “deregulation”, ma debba invece essere regolato attraverso soluzioni condivise”. Anche per quanto riguarda i servizi pubblici locali “ci troviamo di fronte ad una situazione così articolata e complessa che non è possibile pensare a una nuova norma generale che affronti la questione con un approccio ideologico, come se tutto il territorio fosse omogeneo. Occorre invece tenere conto delle diverse realtà territoriali, ci sono situazioni molto differenti tra zona e zona del Paese per cui è difficile parlare di liberalizzazioni in generale laddove invece occorrerebbero interventi differenziati”.

Al fine di rafforzare il coordinamento istituzionale in Toscana, il presidente di Anci Toscana, in una lettera inviata al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, propone l’istituzione di un tavolo di confronto specifico sugli effetti più rilevanti delle liberalizzazioni che incrociano maggiormente competenze territoriali diverse. In sintesi, Anci Toscana propone l’istituzione di una “cabina di regia ad hoc tra la Regione e i rappresentanti dei Comuni e – afferma Cosimi nella lettera inviata a Rossi – chiamando successivamente anche i soggetti e le categorie della società toscana coinvolti nelle liberalizzazioni che intersecano fortemente politiche regionali e competenze amministrative comunali”.

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