ISEE: ecco la proposta di Anci Toscana

Tra i punti, l’attualizzazione dell’ISEE rispetto all’anno fiscale in caso di perdita del lavoro e l’aumento del peso della componente patrimoniale.

 

COMUNICATO STAMPA

ISEE: ecco la proposta di Anci Toscana

Firenze, 18 aprile 2012. Attualizzazione dell’ISEE rispetto all’anno fiscale in caso di perdita del lavoro, considerazione nella composizione del nucleo familiare, per l’accesso a prestazioni agevolate rivolte ai minori, di entrambi i genitori anche se non conviventi, aumento del peso della componente patrimoniale, verifica della giacenza media sui conti correnti presso gli istituti di credito, considerazione di altri redditi oltre a quelli previsti nel decreto.

Sono solo alcuni dei punti contenuti nella proposta di Anci Toscana in materia di ISEE, che è stata illustrata oggi a Scandicci nel corso del convegno “ISEE: modelli a confronto” promosso da Anci Toscana in collaborazione con Federsanità ANCI. Il documento, che contiene una proposta di modifica dell’ISEE nazionale, è stato messo a punto dalla Comunità professionale Anci Toscana ISEE. L’Associazione regionale dei Comuni la sottopone ora alla Regione Toscana, con cui ha sottoscritto nei mesi scorsi un protocollo di intesa volto sostanzialmente a riconoscere l’ISEE standard come modello unico regionale per l’accesso a prestazioni agevolate, stimolando tra l’altro quella profonda modifica che è stata poi inserita, sia pure a livello di proposta, nel decreto “Salva Italia”.

Tra le novità contenute nel documento, viene proposta una attualizzazione ISEE rispetto all’anno fiscale per situazioni di sostanziale modificazione reddituale dovuta a perdita del lavoro, occorsa nell’anno successivo all’anno fiscale.
Per quanto riguarda le franchigie, si propone, per le case successive alla prima, di non considerare l’abbattimento del mutuo e aumentare la percentuale del valore da sommare al reddito e per il patrimonio mobiliare oltre i 40.000 euro si propone, per la parte eccedente, di aumentare la percentuale di calcolo del patrimonio e di togliere la franchigia.

Tra gli altri redditi che viene proposto di considerare ai fini ISEE, oltre a quelli già previsti nel decreto, ci sono le borse di studio, l’assegno di mantenimento per i figli, assegno sociale, dottorato di ricerca, pensioni estere, redditi da rendita fondiaria in regime di cedolare secca, e altri redditi a tassazione separata.

Si propone infine una rimodulazione della scala di equivalenza per affrontare due aspetti: da un lato una maggiore aderenza rispetto alla prestazione specifica per la quale si fa domanda tramite ISEE, dall’altro per consentire ai figli maggiorenni a carico di “pesare” di più nell’ottenere le agevolazioni.

Tra le novità proposte nel documento c’è anche il ricorso agli “indicatori di benessere” (quei parametri a cui l’Agenzia delle Entrate ricorre per “scovare” chi ha un tenore di vita superiore al reddito) come complemento alla valutazione della situazione economica per misurare la congruenza e l’affidabilità dei valori dell’indicatore ISEE. Infine l’aspetto delle verifiche e controlli: secondo Anci Toscana occorre garantire un sistema di controllo sulle dichiarazioni, vero strumento per garantire l’equità, magari attraverso una regia regionale di indirizzo e supporto tale da costituire una cornice all’interno della quale i Comuni possano effettuare controlli in modo maggiormente efficace.

www.ancitoscana.it

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