Casa, Napoli: Lettera aperta al Prefetto e al Sindaco di Napoli

Il 21 Settembre del 2010 la sede dell’Organizzazione Sindacale Unione Inquilini di Secondigliano Miano di Napoli fu attaccata e distrutta da quattro individui armati di bastoni.

 

Napoli: Lettera aperta al Prefetto e al Sindaco di Napoli

Il 21 Settembre del 2010 alle ore 18:10 la sede dell’Organizzazione Sindacale Unione Inquilini di Secondigliano Miano sita in Napoli Via Mianella n. 20 fu attaccata e distrutta da quattro individui armati di bastoni e il Segretario Provinciale, nonché componente della Segreteria Nazionale, Domenico Lopresto che si accingeva ad aprire la sede fu ferito duramente riportando ferite per tutte le parti del corpo dichiarate guaribili in trenta giorni secondo le risultanze del referto medico rilasciato dall’ospedale Loreto Mare di Napoli. A partire da quella stessa serata, su iniziativa dell’Unione Inquilini sono state organizzate nei quartieri di Miano, Secondigliano, Scampia ben quattro manifestazioni anticamorra che hanno visto la partecipazione di migliaia di cittadini e delle massime autorità di governo della città, tra le quali ricordano il Sindaco e il suo Vice, numerosi Assessori, il Presidente della Giunta Provinciale di Napoli e Parlamentari Europei. La sede dell’Organizzazione Sindacale Unione Inquilini si trova a pochi metri di distanza da Masseria Cardone, Quadrivio di Secondigliano, Rione dei Fiori, Piazza Capodichino Zona Perrone e apre tutte le sere dalle ore 18:00 fino alle 20:00, come si nota, si trova al centro dell’agire e della presenza dei maggiori clan camorristici presenti nella città di Napoli ed è utile ricordare che in detto spazio ha trovato la morte più di uomo legato ad organizzazione criminale, si è provveduto al sequestro di enormi quantitativi di droga ( secondo le cronache narrate dai giornali per un importo superiore a un milione e mezzo tra eroina e cocaina purissima ) e di denaro oltre ad arresti in flagranza di reato. L’Unione Inquilini offre ai cittadini a titolo gratuito una serie di servizi tra i quali:
• SPORTELLO DI CONSULENZA CASA (sanatorie, censimenti, domande di assegnazione, volture contratti, manutenzione alloggi, affitti in nero);
CAF – (ISEE, Detrazioni, 730, mod. UNICO, RED- ICI-IMU- Domanda Assegni Sociali per Maternità e tre Figli Minori)
• PATRONATO (domande di pensione, sostegno al reddito, invalidità, permessi di soggiorno, vertenze di lavoro, separazioni, ricorsi e opposizione contro decisioni assunte dalle pubbliche amministrazioni).
L’attività svolta a titolo gratuito fa si che la sede è frequentata da centinaia di cittadini e questo crea problemi ai clan posizionati nelle immediate vicinanze. Il controllo del territorio, la presenza fisica, l’ossessione maniacale che hanno affinché nessun elemento estraneo entri nel loro “territorio” li porta a considerare come ostile anche quella debole ” luce” accesa tutte le sere nella sede del Sindacato. Per loro la sede deve essere chiusa con le buone o con le cattive, in quella sede per loro vengono troppe persone e non sanno se tra quelle persone possano nascondersi personale delle forze dell’ordine in borghese o peggio appartenenti ad altre bande che ,con la scusa di chiedere qualche consulenza, possano poi in realtà approfittare del fattore sorpresa per compiere azioni delittuose contro di loro, la sede andava chiusa per questi motivi, secondo loro . Al nostro rifiuto la sede è stata distrutta e il Segretario aggredito. L’Unione Inquilini è una delle Organizzazioni Sindacali dell’Inquilinato maggiormente rappresentativa nell’ambito delle politiche abitative su scala nazionale, regionale e comunale ed è membro costitutivo della Confederazione Unitaria di Base. L’Unione Inquilini nel corso della sua decennale attività sindacale ha denunciato con forza la presenza camorristica nelle case popolari e le sue sedi, sparse nell’inferno della nostra periferia, rappresentano presidi democratici che danno fastidio allo svolgimento di traffici illegali.
Dal giorno dell’aggressione come già ricordato in precedenza, in tutta l’area Napoli Nord si sono susseguite diverse manifestazioni contro la camorra, il suo potere e denaro. Queste iniziative unite ad una presenza costante sul territorio, quella luce rimasta sempre accesa, continuano a non essere di gradimento dei clan camorristi Intorno a noi avvertiamo lo stesso clima d’intimidazione, di violenza, d’isolamento: le minacce dei soliti ignoti si susseguono a ritmo incalzante, c’è paura. La chiusura della sede dell’Unione Inquilini non è chiesta con violenza e forza come avvenne due anni fa, si usano altri sistemi certamente più efficaci tra i quali la diffusione di un clima di paura. Su disposizione delle autorità competenti la sede dell’Unione Inquilini di Secondigliano fu definita ad alto rischio e per decisione autonoma di dette autorità fu concessa una vigilanza attiva da parte della locale stazione dei carabinieri. Con la presente la scrivente Organizzazione Sindacale non chiede nessuna protezione o difesa personale e/o individuale perché da sempre la difesa della sede è garantita dai cittadini che incuranti del clima di paura esistente e reale continuano a centinaia a venire in sede (eroi silenziosi). La preoccupazione che solleviamo è legata al nostro diritto come Associazione ad avere garantito lo spazio di libertà, di democrazia, di agibilità, di partecipazione che ci è dovuto come cittadini appartenenti a un libero e democratico Stato che non consente la privazione delle libertà civili, di partecipazione e solidarietà pretese da bande criminali ossessionati dal denaro e dal suo potere. Abbiamo fondato motivo per ritenere che gli organi inquirenti stiano facendo il proprio dovere per intero per reprimere queste bande e i risultati sono sotto gli occhi di tutti i cittadini ma i nostri territori richiedono un altro salto qualitativo che ci consente di liberarci dalle catene che ci imprigionano e ci impediscono di sognare un futuro migliore per i nostri figli.
La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene, in conclusione, necessario richiamare la Vs attenzione, anche sul ruolo che la Prefettura e il Comune di Napoli possono e debbono svolgere, affinché siano messe in campo misure di prevenzione, vigilanza e difesa dei territori ricadenti nei quartieri della VII e VIII Municipalità del Comune di Napoli, che possano essere utili a impedire ulteriori e più gravi episodi percepiti, osservati e narrati.
Vi ringraziamo per l’attenzione.

Napoli 29-04.2012

Il Segretario Regionale dell’Unione Inquilini della Campania
Lopresto Domenico

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