Notiziario Unione Inquilini – 17 maggio 2012

Notiziario a cura dell’Unione Inquilini di  Roma – 17 maggio 2012

 

 

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Larino (Campobasso)

Ogni tanto piccole buone notizie. Domattina la consegna degli alloggi Iacp ai nuovi inquilini
LARINO. Domani, venerdì 18 maggio alle ore 11, presso la sede del Comune di Larino, si terrà la cerimonia di consegna delle chiavi di nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica alla presenza del Commissario Straordinario dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Campobasso, Pierluigi Lepore, del Sindac…o del Comune frentano Guglielmo Giardino e dell’Assessore all’Urbanistica, Michele Urbano.
si tratta di alloggi acquistati dall’Iacp e consegnati ad altrettante famiglie bisognose di Larino.
“Era dal 1990 che a Larino non venivano consegnati nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica – commenta il Commissario Straordinario Pierluigi Lepore – è un grosso risultato che vogliamo festeggiare insieme a queste famiglie ed all’Amministrazione Comunale di Larino”.
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Biella
Proseguono le pessime notizie, oggi da Biella……
http://edizioni.lastampa.it/biella/articolo/lstp/7131/
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Provincia Torino
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Da Roma
COMUNICATO STAMPA

L’Unione Inquilini trasmette ai segretari dei partiti del centro sinistra e della sinistra la lettera che il neo presidente francese Francois Hollande ha inviato al DAL (Droit au Logement) sulle politiche per la casa.
“Definiamo fin da ora politiche abitative di livello europeo”
Dichiarazione di Walter De Cesaris, segretario Nazionale Unione Inquilini.

“Oggi abbiamo trasmesso …a Bersani, Vendola, Di Pietro e Ferrero la lettera che Francois Hollande ha inviato al nostro movimento fratello in Francia. Nel testo (in originale e tradotto in italiano su www.unioneinquilini.it) Hollande si impegna ad incrementare di 150 mila alloggi l’anno “realmente sociali” l’offerta di case popolari pubbliche, a impedire lo sfratto delle famiglie che hanno diritto a misure di protezione sociale, ad intensificare la lotta contro gli affittacamere che sfruttano gli inquilini, a regolare gli affitti privati e introdurre una tariffazione progressiva sulle utenze per proteggere i consumi popolari e, infine, a riequilibrare la fiscalità patrimoniale e a mettere una tassazione progressiva sui suoli edificabili.
Tradurre questi impegni per l’Italia vorrebbe dire darsi obiettivi molto precisi: il finanziamento dell’edilizia residenziale pubblica con l’obiettivo nella prossima legislatura di incrementare l’offerta sociale di almeno 800 mila alloggi, prioritariamente attraverso il recupero e il riuso del patrimonio esistente; bloccare tutti gli sfratti e le aste giudiziarie, compresa la morosità incolpevole, per le famiglie che sono nella condizione prevista dall’attuale legislazione per la proroga per finita locazione; la rivisitazione della fiscalità sulla casa per abolire l’IMU sulla prima casa per le fasce popolari, l’introduzione di una imposta patrimoniale progressiva e di una fortissima penalizzazione fiscale dello sfitto; la lotta contro il canone nero e l’irregolarità contrattuale; una pacchetto di consumi base a prezzo di costo per le fasce sociali deboli; una nuova legge sulle locazioni che elimini il libero mercato e regoli gli affitti privati secondo il principio: sgravi fiscali in cambio di una calmierazione significativa dei canoni di locazione.
Quanti nel centro sinistra e nella sinistra hanno plaudito giustamente alla vittoria di Hollande e alla svolta possibile che rappresenta per l’Europa, farebbero bene a prenderne atto, a partire dalla elaborazione dei programmi per la prossima legislatura. Il tema del diritto all’abitare ne è un esempio concreto.”
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Da Roma
oggi la segreteria nazionale dell’unione inquilini ha inviato la seguente lettera a: Bersani, segretario nazionale PD, Nichi Vendola, presidente nazionale SEL, Antonio Di Pietro, presidente nazionale IDV, Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc.

Egregio Sig. Segretario/Presidente,

ci pregiamo di inviarLe, nel testo originale in francese e nella traduzione in italiano, la lettera di impegni sui t…emi del diritto alla casa e delle politiche abitative, che il neo Presidente della Repubblica francese, Francois Hollande, ha inviato al DAL (Droit au Logement), organizzazione degli inquilini e senza casa con noi federata all’interno de l’Internationl Alliance of Inhabitants.
Si tratta di un documento molto importante e impegnativo che, seppure non corrisponde integralmente alla nostra impostazione, delinea un intervento riformatore sul tema del diritto alla casa significativo.
Vorremmo, in particolare, segnalare, 6 questioni presenti nel documento del Presidente Hollande:
• L’impegno ad incrementare di 150 mila alloggi l’anno “realmente sociali” l’offerta del settore abitativo pubblico.
• L’impegno a invertire la tendenza alla dismissione del patrimonio di edilizia sociale (“Quanto alla vendita del patrimonio dei locatori sociali, considero personalmente che non possa essere una politica. Mentre ci mancano alloggi accessibili, non è pertinente la vendita massiccia di quelli esistenti.”).
• L’impegno a non sfrattare i nuclei familiari riconosciuti prioritari dalle commissioni previste dalla legislazione francese.
• L’impegno a regolare gli affitti del mercato privato e a una tariffazione progressiva delle bollette in modo da salvaguardare i bisogni primari.
• L’impegno a riequilibrare la fiscalità patrimoniale in rapporto a quella sul lavoro e a introdurre una tassazione progressiva sui suoli edificabili inutilizzati.
• L’impegno nella lotta contro gli affittacamere che sfruttano gli inquilini.
La realtà italiana rispetto al tema delle politiche abitative è sicuramente più arretrata rispetto a quella francese.
In Italia, per l’edilizia residenziale pubblica non c’è più alcuna forma di finanziamento pubblico: zero euro nel bilancio dello Stato.
Il governo ha inoltre cancellato lo stanziamento per il contributo sociale per l’affitto alle fasce con redditi bassissimi. Trecentomila famiglie che ricevevano il sussidio che permetteva di pagare l’affitto, vengono gettate nel baratro della morosità.
Crescono gli sfratti: 65 mila sentenze solo nel 2010. Nella crescita totale, però, sono quelli per morosità che subiscono l’impennata, divenendo circa l’85% del totale di quelli emessi: 56 mila solo nel 2010. Con l’attuale trend di crescita, se ne prevedono 200.000 nei prossimi tre anni. Quindici anni fa era il contrario: gli sfratti emessi erano di meno (circa 40 mila l’anno) e la morosità rappresentava al più il 20% delle sentenze. Ogni giorno leggiamo dalle cronache dei giornali dichiarazioni di Assessori e Sindaci, in particolare di centro sinistra, che rivolgono appelli affinché la questione degli sfratti per morosità incolpevole sia affrontata, in questo ambito segnaliamo il profondo differenziale tra le accorate dichiarazioni degli amministratori locali e la chiusura del Governo e del Parlamento ad affrontare tale tematica.
Anche da questi dati, si squarcia il velo della mutazione drammatica della condizione sociale del Paese e mette a nudo le conseguenze del libero mercato degli affitti. Al dramma egli sfratti, si aggiunge quello delle aste giudiziarie per insolvenza da mutui, altro fenomeno in pericoloso incremento.
Sono più di 600 mila i nuclei utilmente collocati nelle graduatorie per una casa popolare, a cui non è possibile dare una risposta.
Secondo quanto emerso dal recentissimo censimento, sono addirittura quasi triplicate le famiglie che vivono in baracche rispetto a 10 anni fa.
Si è introdotta una imposta forfettaria sugli affitti percepiti (la cedolare secca) che di fatto abroga il canale degli affitti concordati, in quanto abolisce, di fatto, la fiscalità di vantaggio ai proprietari che aderiscono a tale forma contrattuale.
Nel contempo si è reintrodotta, inasprendola oltre misura, la tassazione sulla prima casa, che pesa in maniera insostenibile sui redditi popolari.
Si è, invece, rifiutato di introdurre una imposta patrimoniale progressiva mentre si evidenzia come la piega dell’evasione fiscale e dell’irregolarità contributiva sugli immobili e i canoni di locazione è altissima.
Se volessimo tradurre nell’ambito del nostro Paese gli impegni riformatori del nuovo Presidente della repubblica francese, pensiamo che si pongano almeno le seguenti questioni prioritarie:
– un finanziamento dell’edilizia residenziale pubblica (con conseguente riconsiderazione del processo di dismissione indiscriminato del patrimonio pubblico) per incrementare l’offerta di alloggi a canone sociale, prioritariamente attraverso il recupero e il riuso del patrimonio esistente con l’obiettivo strategico di portare l’Italia nel campo delle abitazioni sociali nella media europea e un obiettivo di medio termine (una legislatura) quantificabile in almeno 800 mila alloggi.
– La sospensione di tutti gli sfratti (compresa la morosità incolpevole, per famiglie con le stesse condizioni di reddito e soggettive, di quello con finita locazione) e delle aste giudiziarie per insolvenza sul pagamento dei mutui per la prima casa, per garantire il passaggio da casa a casa e il diritto all’abitazione.
– La istituzione in tutti i comuni (attraverso leggi regionali come disposto dalla sentenza della corte costituzionale 166/2009), di commissioni graduazione sfratti.
– Una campagna nazionale per la lotta all’evasione fiscale e ai contratti irregolari per far emergere le condizioni di sfruttamento e reperire risorse per l’edilizia sociale.
– Una riconsiderazione della fiscalità sulla casa che salvaguardi la prima casa e i redditi medio bassi e riequilibri il prelievo attraverso l’introduzione di una imposta patrimoniale e l’inasprimento fortissimo della tassazione sullo sfitto.
– Una nuova legge per il mercato privato che regoli gli affitti per un “canone equo”, secondo il principio: sgravi fiscali per la proprietà in cambio di una calmierazione significativa dei canoni di locazione.
– Un intervento per un paniere di consumi essenziali (luce, gas, riscaldamento) da mantenere in ambito di “costo base” accessibile, per le fasce popolari.
Pensiamo che un nuovo governo, che intenda muoversi lungo un percorso riformatore, non possa eludere nel proprio programma tali impegni.

Per tali motivi, Le chiediamo di poter assumere un impegno nelle direzioni suddette in riferimento alla costruzione del programma per la prossima legislatura.

In attesa di una Sua risposta e con piena disponibilità ad approfondire contenuti e modalità di azione, cogliamo l’occasione per inviarLE cordiali saluti.
Roma, 17 maggio 2012

IL SEGRETRIO NAZIONALE IL PRESIDENTE NAZIONALE
Walter De Cesaris Vincenzo Simoni

in allegato la lettera del Presidente Hollande al Dal in lingua originale e nella traduzione da noi eseguita.
http://www.unioneinquilini.it/public/doc/lettre_hollande_DAL.pdf

http://www.unioneinquilini.it/public/doc/Lettera_Hollande_a_DAL_2012_IT.doc
in caso di difficoltà nell’aprire i link sopra la lettera può essere scaricata dal sito www.unioneinquilini.it

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Da Viterbo
Viterbo: il 14 maggio 2012 è stato pubblicato dal Comune di Viterbo il bando per l’acquisizione dei fondi messi a disposizione per gli inquilini con redditi medio bassi e canoni di locazione che incidono oltre il 14% o il 24% sul reddito (contributo affitti).
Ricordiamo che il bando scadrà il 14 giugno 2012.
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Da Bergamo
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/288863_affittopoli_quarto_indagato__un_ex_inquilino_del_comune/

a bergamo come altrove quando si saltano le graduatorie in nome dell’emergenza succedono queste cose

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