“No ad un nuovo condono edilizio”

L’Unione Inquilini aderisce all’appello di Legambiente contro il ddl Nitto Palma in discussione al Senato.

 

NO A UN NUOVO CONDONO EDILIZIO   

unione inquilini logoLa politica dei condoni è assolutamente sbagliata: premia e incentiva l’illegalità diffusa, distrugge il territorio, è fonte di corruzione.

Occorre difendere e risanare il territorio e, al tempo stesso, recuperare il patrimonio pubblico in degrado.

La politica di cementificazione dissennata ha portato gravissime conseguenze negative per il dissesto del territorio, per l’assetto e le condizioni di vita nelle città e non ha risolto la sofferenza abitativa del Paese che, invece, in questi anni si è aggravata.

Come sindacato inquilini siamo per un piano nazionale per incrementare l’offerta pubblica di alloggi a canone sociale e per ripopolare i centri storici di residenza popolare , cacciata via (specialmente nelle grandi e medie città) dalla speculazione immobiliare.

Per fare questo, non servono condoni o norme di ennesima deregolamentazione urbanistica, come erano nella realtà dei fatti i cosiddetti “piani casa” del governo Berlusconi.

Occorre iniziare dal recupero e riuso a fini di residenza sociale dell’enorme patrimonio pubblico in degrado, cominciando dalle migliaia di case popolari oggi non assegnate perché inagibili o bisognose di interventi di “efficientamento” energetico.

Per questi motivi, siamo assolutamente contro una possibile riedizione del condono come siamo fortemente contrari al processo di dismissione del patrimonio pubblico che il governo vuole portare avanti.

Walter De Cesaris
Segretario nazionale Unione Inquilini

 

Unione Inquilini – Segreteria Nazionale
Via Cavour 101, Int. 4 – 00184 Roma – Tel. 0647.45.711 – Fax 06488.23.74
e mail: unioneinquilini@virgilio.it – sito internet: unioneinquilini.it

 

 

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Il Comunicato di Legambiente

 

 

In Parlamento si discute un nuovo condono edilizio

Abusivismo Edilizio 

Rischiamo una nuova colata di cemento illegale. Il Senato discuterà, mercoledì 31, un disegno di legge per una nuova sanatoria edilizia. Firma per fermare lo scempio.
Una nuova colata di cemento illegale rischia di abbattersi sull’Italia. Il Senato sta per discutere un disegno di legge, primo firmatario il senatore Francesco Nitto Palma, per un nuovo e generalizzato condono edilizio: il quarto nella storia del nostro Paese e forse il peggiore, visto che addirittura si propone di cancellare le sentenze di demolizione già passate in giudicato. Non sono bastati gli scempi consumati finora, gli ecomostri che devastano il territorio, le vittime del dissesto idrogeologico alimentato dall’abusivismo edilizio, gli affari sporchi consumati dalle ecomafie. Non bastano le oltre 258mila abitazioni illegali costruite dal 2003 a oggi, per un fatturato in nero di 1,8 miliardi di euro.
Ancora una volta si vogliono premiare i furbi, scaricando i costi, economici, sociali e ambientali, su chi rispetta le leggi: i cittadini che chiedono le concessioni edilizie, le imprese di costruzioni che lavorano onestamente, i sindaci impegnati a tutelare il territorio che amministrano, le forze dell’ordine e i magistrati che si battono per affermare il rispetto delle norme.
Il nostro Paese ha bisogno di interventi di messa in sicurezza del territorio, di risanamento ambientale, di riqualificazione del patrimonio edilizio. L’esatto contrario della politica dei condoni, che ogni volta produce nuovo abusivismo, moltiplica i cantieri illegali, saccheggia ed espone a nuovi rischi i territori, blocca i tentativi coraggiosi di procedere agli abbattimenti, che se pure con difficoltà in qualche parte d’Italia si cominciano a fare.
Ora basta. Chiediamo a tutte le forze politiche presenti in Parlamento e al governo di impedire questo ennesimo scempio dell’ambiente e della legalità.

Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente
Luigi Ciotti, presidente di Libera
Roberto Saviano, scrittore
Donato Ceglie, magistrato Procura generale di Napoli
Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori
Gianvito Graziano, presidente Consiglio nazionale geologi
Ivan Lo Bello, vicepresidente di Confindustria
Stefano Pisani, sindaco di Pollica
Stefano Rodotà, giurista
Federico Oliva, presidente Istituto nazionale di urbanistica
Andrea Campinoti, presidente Avviso pubblico
Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa
Carlo Lucarelli, scrittore
Angela Barbanente, assessore all’Ambiente della regione Puglia

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