Israele: richiedenti asilo bloccati alle frontiere

Dal giugno del 2012 l’esercito israeliano ha impedito a decine di richiedenti asilo, per la maggior parte di nazionalità eritrea, di attraversare la nuova  barriera innalzata da Israele al confine con l’Egitto.

 

Israele: richiedenti asilo bloccati alle frontiere.
Eritrei respinti verso l’Egitto nonostante il rischio di subire abusi

Roma, 5 novembre 2012


medici diritti umaniHuman Rights Watch,  Hotline for Migrant Workers, e Physicians for Human Rights – Israele (Medici per i Diritti Umani Israele) denunciano che dal giugno del 2012 l’esercito israeliano ha impedito a decine di richiedenti asilo, per la maggior parte di nazionalità eritrea, di attraversare la nuova  barriera innalzata da Israele al confine con l’Egitto.  Le tre organizzazioni sostengono inoltre che lo Stato d’Israele abbia già illegalmente deportato altre decine di richiedenti asilo verso l’Egitto. Lo Stato d’ Israele dovrebbe cessare di respingere i richiedenti asilo alla sua frontiera con l’Egitto a meno che i suoi funzionari non determinino attraverso un’ equa procedura che essi non subiranno minacce alla propria vita o alle proprie libertà fondamentali e non saranno sottoposti a trattamenti inumani e degradanti a causa del respingimento stesso.

Costringendo i richiedenti asilo e i rifugiati a restare all’interno del confine egiziano e deportandone altri al suo interno, Israele sta esponendo questa popolazione al rischio di una prolungata detenzione nelle carceri e nelle stazioni di polizia egiziane, dove non potranno richiedere la protezione internazionale e l’asilo, a quello di un rimpatrio forzato in Eritrea oltre che al pericolo di gravi abusi perpetrati dai trafficanti di esseri umani nella regione del Sinai.

In un contesto europeo e internazionale in cui il diritto d’asilo è sempre più minacciato nella forma e nella sostanza, Medici per i Diritti Umani (MEDU) diffonde la versione in italiano della denuncia di Human Rights Watch,  Hotline for Migrant Workers, e Physicians for Human Rights – Israele sulla drammatica situazione che vivono i migranti forzati africani alla frontiera con Israele nel Sinai. Il documento riferisce di almeno sette casi in cui, dal giugno scorso, le forze israeliane che sorvegliano i 240 chilometri della barriera recintata appena realizzata al confine con la regione egiziana del Sinai,  hanno rifiutato l’accesso a decine di migranti africani, in maggior parte provenienti dall’Eritrea, paese da cui migliaia di persone continuano a fuggire ogni anno a causa delle persecuzioni perpetrate al suo interno. Il documento riferisce inoltre che nel mese di luglio le forze israeliane hanno trattenuto in detenzione circa 40 Eritrei appena all’interno del confine israeliano per poi consegnarli con la forza  ai militari egiziani.
Secondo le tre organizzazioni non c’è alcun argomento che giustifichi il rifiuto di protezione di Israele ai richiedenti asilo, realizzato attraverso il respingimento alla frontiera senza la minima valutazione individuale dei casi che si presentano. Accettare queste argomentazioni significherebbe accettare il completo svuotamento della protezione internazionale dei rifugiati.

LEGGI IL DOCUMENTO IN ITALIANO

Medici per i Diritti Umani (MEDU) e Physicians for Human Rights –Israele, organizzazioni partner, fanno parte dell’International Federation of Health and Human Rights Organisations (IFHHRO) e collaborano in progetti sanitari nei Territori occupati palestinesi.


La salute è un diritto di tutti.
Medici per i Diritti Umani onlus
www.mediciperidirittiumani.org

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