Conferenza su amianto, “valanga di parole vuote”

Conferenza governativa sull’amianto: una valanga di vuote parole e promesse senza affrontare in concreto un problema. Il Governo sostiene che non ci sono risorse per interventi mentre finanzia bancarottieri e ingenti spese militari.

CUB logoUn dato è certo: tra il centinaio di ministri, relatori, esperti e presidenti che prenderanno la parola alla II Conferenza Governativa sull’amianto, non ci saranno i veri protagonisti di questa epopea tragica: lavoratori e cittadini vittime dell’amianto.

Non è un’assenza casuale. Dare la parola a chi si è ammalato, ai familiari di chi è deceduto, a chi è stato esposto per decenni e vive con la paura dei primi sintomi di malattia, avrebbe costretto tutti ad intervenire su fatti, progetti e strategie concrete. Invece, in questi 3 giorni sentiremo una valanga di parole e promesse.

Soprattutto da parte di un governo che sente il bisogno di darsi lustro e apparire attento ai gravi problemi che toccano i lavoratori; sperando di far dimenticare le sue responsabilità sul tracollo del reddito, il rinvio dell’età pensionabile generatore di drammi personali e sociali, l’assenza di prospettive lavorative per i giovani.

Sul problema amianto da anni si verifica un consolidato gioco tra le parti. Il Parlamento assume coraggiose posizioni su:
· Fondo per le vittime dell’amianto a favore di tutte le persone che abbiano contratto patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto a qualsiasi titolo;
· «Sorveglianza sanitaria, diagnosi precoce e terapie efficaci» delle persone dichiaratesi esposte all’amianto e per le persone che hanno ricevuto e riceveranno dall’INAlL e/o dalle AUSL l’attestato di avvenuta esposizione all’amianto;
· risanamento degli edifici pubblici con presenza di amianto;
· tempestivo rilascio delle certificazioni di esposizione all’amianto in favore dei lavoratori ex esposti, al fine di consentire l’accesso alle prestazioni sanitarie previste
· riapertura del termine del 15 giugno 2005 per le domande di riconoscimento dell’esposizione all’amianto.

Così una serie di risoluzioni del Senato, dal 2010 ad oggi. Il Governo fa il pesce in barile e sostiene che non ci sono risorse , mentre finanzia bancarottieri e ingenti spese militari.

Come si concluderà la II Conferenza governativa che inizia oggi?: verranno licenziati documenti di alto profilo scientifico, concernenti tutte le sfaccettature di un complesso problema sanitario, giuridico, sociale e politico come è l’amianto senza affrontare in concreto un problema che tocca la vita dei lavoratori e dei cittadini compreso la riapertura dei termini per le domande di riconoscimento dell’esposizione all’amianto.

Venezia, 22.11.2012
Confederazione Unitaria di Base

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