Roma, violenza su donne, lettera aperta Presidente Municipio XV

“In Italia, ormai siamo arrivati a dover registrare tre casi di violenza gravissima sulle donne in tre giorni. Si può proprio dire che, come un serial killer sulla sua vittima, l’attuale società scarica frustrazioni e schizofrenie sulle donne”.

LETTERA APERTA DI GIANNI PARIS PRESIDENTE DEL MUNICIPIO XV

In Italia, ormai siamo arrivati a dover registrare tre casi di violenza gravissima sulle donne in tre giorni. Si può proprio dire che, come un serial killer sulla sua vittima, l’attuale società scarica frustrazioni e schizofrenie sulle donne.

Miriam Mafai diceva“Come donne nessuno ci ha regalato niente” e in effetti l’assenza di indignazionene maschile di fronte alla strage di donne ormai va letta come una sorta di compiacenza o, peggio, complicità.col maschio violento. Quasi come se questa barbarie fosse ineluttabile in tempi di crisi e di relazioni difficili. Ma non si tratta di regalare bensì di riconoscere.

Le radici del problema sono culturali e occorrono provvedimenti seri e sentiti per invertire la rotta. Occorrono normative appropriate ma anche modelli positivi, diffusi e profondi. Occorre che le Istituzioni, insieme a donne e uomini, lavorino per la ricostruzione di un concetto che, in alcuni momenti, sembrava quasi scontato: la pari dignità di genere.

L’indignazione deve prendere forme concrete e sostenute da mezzi necessari a quella che ormai è un’emergenza più che sociale. Rispetto all’inadeguatezza maschile, alle donne servono leggi, iniziative, attività di formazione, prevenzione e sostegno.

Nel Municipio Arvalia –Portuense questa guerra parte da lontano.

Con i pochi mezzi a disposizione, nel tempo, abbiamo sostenuto iniziative e attività come quelle dei Centri Antiviolenza. Abbiamo aderito a Reti contro le discriminazioni, appelli, manifestazioni e alla Convenzione NO More!. Abbiamo aderito alla danza mondiale del One Billion Rising perché anche questo fa cultura e politica.

Nel quotidiano, fuori dalle date canoniche, abbiamo cercato di incidere culturalmente anche con gesti simbolici come l’intitolazione di spazi a delle scienziate nel quartiere Marconi, dominato da toponimi maschili, e di onorare Rita Levi Montalcini intitolandole il Ponte detto della Scienza. Nel filo di queste attività mirate alla costruzione di una vera e non ipocrita cultura del rispetto, recentemente abbiamo organizzato “Una giornata particolare” dedicata alla riflessione sul significato dell’amore e dei rapporti malati che creano un tragico disprezzo per le donne e il senso del possesso da cui nasce il femminicidio.

L’abbiamo fatto insieme all’Associazione Stampa Romana e l’Associazione Differenza Donna, per parlare soprattutto con le generazioni più giovani e fragili rispetto a certi modelli proposti dai media attuali e a certe dinamiche personali e sociali. Abbiamo voluto anche uno spazio significativo per raccontare le possibilità e gli strumenti di tutela, perché si sappia che le donne in difficoltà non sono sole.

Queste attività contro la violenza sulle donne nel nostro territorio non si fermano e sabato 20 aprile, presso la Biblioteca Renato Nicolini di Corviale con “Io non ho paura”si realizza una nuova tappa fatta di dialogo, condivisione e cultura, curata dall’Associazione Donne di Carta. Un segno della gravità della situazione sta il fatto che nel programma di domani sia prevista anche una sessione di difesa personale. Ci saranno l’associazione Differenza Donna, l’UDI e l’associazione Maschile/plurale perché questa battaglia di genere va fatta su più livelli ed è un dovere civile di tutti.

Gianni Paris

19 aprile 2013

Presidenza Municipio XV ARVALIA PORTUENSE – Ufficio stampa

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