“Facciamo il pane insieme”

 

FACCIAMO IL PANE INSIEME

Abbiamo aperto una nuova pagina web, ha l’ambizione di diventare una spianatoia. Serve per mettere al centro di Comune-info tre ingredienti: il tema dell’autoprodurre, quello del mangiare (procurarsi e cucinare cibo buono, sano, equo, ma anche l’atto conviviale del mangiare), il piacere del fare insieme. Cosa serve per iniziare? Farina, acqua, sale, pasta madre (lievito naturale da curare e scambiare), ma, in primo luogo voglia di impastare con le mani, capacità di rallentare, cioè di sottrarre tempo ai consumi e al lavoro, voglia di spezzare il pane insieme agli altri. Come si dice in latino? Cum-panis, compagno L’ARTICOLO COMPLETO

L’AUTOGOVERNO DELLA TERRA

Esiste una ostinata rete di piccoli contadini, “genuini e clandestini”, che non hanno bisogno di terra ma si battono lo stesso contro lo sfruttamento, la devastazione e l’abbandono delle terre private o pubbliche. E propongono una campagna nazionale
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LA RIBELLIONE DEI PENSIONATI: ORTI URBANI A BARCELLONA (Daniel Martorell)

RECUPERIAMO TERRE ABBANDONATE (Marzia Coronati)

SI PUO’ BATTERE LA MONSANTO?

Tre milioni e mezzo di persone hanno manifestato in centinaia di città del mondo nella Seconda giornata mondiale di azione contro la Monsanto e gli Ogm. Era il 12 ottobre, quattro giorni prima della consegna del World Food Prize, una sorta di Nobel del cibo istituito nel 1986 dall’agronomo statunitense Norman Borlaug, a un bio-tecnologo di una delle imprese più detestate del pianeta. Partendo da una delle manifestazioni più significative, quella argentina, Raúl Zibechi racconta com’è stato possibile fermare gli impianti della multinazionale e analizza gli elementi chiave di una protesta che può essere un utile punto di riferimento per molti dei movimenti antisistemici L’ARTICOLO COMPLETO

SCUOLA A DUE RUOTE

A quasi tutti i bambini prima o poi viene regalata una bici: il mezzo di trasporto più semplice e libero. Ma dove possono usarla? Quando? Spesso viene caricata sopra ad automobili che in weekend si affollano nei parcheggi in prossimità di parchi dove, finalmente, si può pedalare. A tempo determinato. Se non fa troppo caldo o troppo freddo. Tuttavia, in molte città genitori e bambini e hanno cominciato ad autorganizzarsi: un gruppo di genitori dell’Esquilino, a Roma, ad esempio, che da anni si impegna per cercare di rendere la propria scuola e il proprio quartiere luoghi diversi e più accoglienti, hanno iniziato a far andare i propri figli a scuola in bici L’ARTICOLO COMPLETO

IN ITALIA CI SONO DUE TIPI DI CARCERE

Uno è quello di cui si parla in tv e sui giornali, in rete a al bar. L’altro è quello reale. Il secondo tipo prevede celle gelide d’inverno e bollenti d’estate dove si dorme con i topi e si trascorrono anche ventidue ore senza fare nulla. Ogni tanto qualcuno che si taglia sulle braccia, ingoia le lamette, infila la testa in un sacchetto di plastica e sniffa dalla bombola del gas, qualcuno che si impicca. Scrive Ascanio Celestini dopo una visita al carcere: “Anche gli agenti si impiccano, mi dice serio un detenuto mentre il poliziotto in piedi accanto alla porta mi guarda e annuisce. È proprio quell’agente che uscendo mi dice senza giri di parole: «Come si fa a parlare di rieducazione in un posto così? E Rebibbia non è il peggiore. In Italia la recidiva è quasi al 70 per cento, ma scende al 20 tra quelli che godono di misure alternative almeno nella parte finale della pena. Più stanno chiusi qua dentro e più peggiorano. E noi con loro»” L’ARTICOLO COMPLETO

EX COLORIFICIO DI PISA. IL COUNTDOWN

L’applauso in conclusione dell’ultima assemblea all’ex Colorificio di Pisa segna un salto di qualità nell’esperienza del Municipio dei Beni Comuni. A ridosso dello sgombero, quando i reparti della polizia di stato tenteranno di chiudere un’esperienza di alto valore sociale e simbolico, la parola d’ordine è “esserci”. Lo sgombero rappresenta la fine di una fase ma anche un nuovo inizio nella lotta contro l’intoccabilità della proprietà privata. E a coloro che si chiedono “ma chi sono quelli che frequentano ogni giorno l’ex Colorificio liberato (la palestra di arrampicata, la scuola per migranti, le aule studio, le biblioteca, le ciclofficina…)”, la foto segnalata nell’articolo qui linkato fornisce un indizio L’ARTICOLO COMPLETO

SE IL COMUNE DI BOLOGNA RIFIUTA I CIE

Il Consiglio comunale di Bologna si è espresso contro la riapertura del Cie di via Mattei, chiuso da marzo per lavori. Con un ordine del giorno proposto dal gruppo di Sel, il consiglio ha dichiarato “l’indisponibilità ad ospitare sul territorio del comune un centro di identificazione e espulsione per migranti”, spiegano in un messggio diffuso in rete quelli del centro sociale Tpo. Le battaglie portate avanti in questi anni da alcuni pezzi di città (come ad esempio lo smontaggio del 2001 o le tante azioni dirette di supporto alle proteste dei migranti) insomma hanno aperto crepe profonde e possibilità nuove L’ARTICOLO COMPLETO

DISINFORMAZIONE DI MASSA E ABROGAZIONE DELLA BOSSI-FINI

Come chiedono movimenti e reti da anni, la legge Bossi-Fini è certamente da abrogare, per la condizione di precarietà che impone ai migranti, per l’eccessivo ruolo attribuito alle norme penali e per la mancanza di canali legali di ingresso per lavoro, ma non incide, in assenza di una disciplina europea, sul verificarsi delle stragi in mare quanto gli accordi bilaterali o le singole scelte politiche e operative a proposito di salvataggio. Occorre essere chiari, spiega Fulvio Vassallo Paleologo (giurista, da sempre impegnato con le reti antiraziste): l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina, certamente necessaria, non ha influenza sulle attività di primo soccorso e accoglienza L’ARTICOLO COMPLETO

NON FERMATE L’EDUCAZIONE ALLA BELLEZZA

Scuole pericolanti, docenti precari, libri di testo insostenibili, ma l’aggressione alla scuola di tutti e di tutte include anche la soppressione di storia dell’arte. Ha cominciato nel 2009, la ministro Mariastella Gelmini, seguita a ruota dal governo Monti e da quello delle larghe intese. Eppure l’educazione all’arte, il disegno, la storia dell’arte, da proporre non solo nei licei, possono favorire spirito critico, scoperta del bello e del giusto. Per favore, scendiamo in piazza, riprendiamoci il futuro e il bello L’ARTICOLO COMPLETO

QUEL CHE RESTA DEL GIOCO Franco La Cecla

VIVERE NELLA TERRA DEI FUOCHI

“Si, vivo nella Terra dei Fuochi, lo scoop periodico di tutti i quotidiani, tra inceneritori vecchi e di prossima costruzione, discariche abusive, corruzione e camorra…. Uno studio del 2004 pubblicato su The Lancet Oncology ha definito “triangolo della morte” l’area della provincia di Napoli compresa tra i comuni di Acerra, Nola e Marigliano, popolata da circa 600.000 abitanti. In quest’area, lo studio apprezza un indice di mortalità per patologie tumorali molto più alto che nel resto d’Italia. E cosa fa la regione Campania? Dice che per le bonifiche ambientali si è stimato ci vorranno 80 anni. Mi ci sono voluti solo alcuni giorni per leggere accuratamente vari studi e rapporti sulla situazione dei rifiuti in Campania. Soltanto tre mesi per perdere mio padre. Occorrono pochi minuti ai camion delle imprese del Nord, dell’Austria e della Germania, per sversare i rifiuti pericolosi nelle cave abusive e anche nelle discariche legali…. Se c’è una strada per cambiare è quella delle decrescita. Non solo come percorso personale di risveglio delle coscienze ma, ad esempio, come raccolta differenziata, che in molti comuni del napoletano ha già raggiunto percentuali altissime” L’ARTICOLO COMPLETO

A SPASSO PER LA ROMA DEL POTERE

Si può camminare in un libro? Sabato 26 ottobre a Roma si può: dalle 9,30 alle 13 si parte dall’Università Gregoriana di Piazza della Pilotta 4 e si va a passeggio nella città del potere, con l’aspirazione, che cammina sulle gambe di molti, di guardarla e viverla ogni giorno con occhiali “etici” e sociali. La Roma dei palazzi raccontata dal libro “Luoghi Comuni” di Rocco D’Ambrosio, docente di etica politica e tra i fondatori di Banca etica in Puglia L’ARTICOLO COMPLETO

CATALOGNA, SI DECIDE TUTTO INSIEME

In alcune città e paesi della regione spagnola incastrata tra i Pirenei e il Mediterraneo da diversi mesi gruppi di cittadini, di età e sensibilità diverse, hanno cominciato ad autorganizzarsi in grandi assemblee. Sono state avviate delle assemblee settoriali su educazione, sanità, femminismo, immigrazione, tutte coordinate in una assemblea generale che, con il nome di Gruppo promotore, si riunisce mensilmente. Con il sostegno anche di Teresa Forcades, una suora ribelle poco amata dalle gerarchie, e di un’economista, Arcadi Oliveres, quelle assemblee cercano strade diverse per resistere alla crisi e nuove forme di democrazia reale L’ARTICOLO COMPLETO

SCHIAVI. L’ECONOMIA CONTA SU DI LORO

I sistemi più liberali se ne servono. Le ideologie li giustificano. Le religioni li consolano. La lettera da Niamey, Niger, di un missionario che sta con i migranti, di qua e di là dal mare. “I sistemi più liberali se ne servono. L’economia conta su di loro. Le ideologie li giustificano. Le religioni li consolano. I mercati li liquidano. Le agenzie li gestiscono. Gli stati li ignorano. Le organizzazioni internazionali li raccomandano. Le imprese li scambiano. Le multinazionali li riproducono. Le associazioni umanitarie si arricchiscono. I trasporti li sfruttano. Le leggi fingono di non sapere. Le grandi marche scommettono su di loro per sopravvivere. Gli schiavi sono necessari… Poi improvvisa venne la notte in cui gli schiavi liberarono la parola. Il giorno seguente alcuni si abbracciarono e le donne iniziarono a danzare”
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ATTENTI AL KARMA

Il Progetto “Everyday Sexism” cataloga eventi di sessismo subiti da donne giornalmente: “Un tizio mi sussurra ‘troia’ mentre passa oltre me sulle scale di Clapham Junction. Sono vestita per andare ad un funerale e non c’è modo di non capirlo”, “Sull’autobus mi tirano oggetti e mi urlano oscenità due giovani uomini che chiedono favori sessuali”,“Sono così stanca di quelli che mi dicono ‘sexy’ per strada. Sono incinta di sei mesi, fratelli. Letteralmente, dovete solo lasciarmi in pace”. Di seguito, un gruppo di donne, con rabbia, pazienza e ironia, spiega in una lettera perché non va bene urlare alle donne in strada. Un’altra donna, invece, scrive: “Due tizi mi fischiano dietro e mi suonano il clacson dalla loro automobile. Pochi secondi dopo, vanno a sbattere per mancanza di concentrazione”. L’ARTICOLO COMPLETO

LE AUTOSTRADE DELLA CITTA’

Tragedie come quella di via Famagosta, a Milano, dove un’auto ha investito e ucciso una donna incinta e un bimbo, accadono per motivi piuttosto chiari. Il primo, a calpestare i pedoni sono durissime e pesanti carrozzerie, quintali di metallo. Il secondo, sempre più spesso nelle aree metropolitane si costruiscono infiniti e doppi guard rail, attraversamenti sopra o sotto le multi-corsie, insomma autostrade vere e proprie, pedaggi inclusi L’ARTICOLO COMPLETO

METTIAMOCI IN COMUNE: CORTILI ECOLOGICI

Il progetto Cortili ecologici punta ad aggregare cittadini con progetti di risparmio energetico ed ecosostenibilità (lavanderia in comune, raccolta dell’acqua piovana, raccolta differenziata, riciclo e condivisione delle bici…). Obiettivo è coinvolgere almeno tremila persone: hanno già aderito la comunità di Capodarco e alcune università e condomini di Milano e Roma
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FERMATO LA POLIZIA DI DURBAN [FIRMATE L’APPELLO]

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