“La chimica della rivolta”

Chiuso l’ex Colorificio, riaperta la Mattonaia, uno dei peggiori esempi di edilizia popolare lasciata nel degrado, il Municipio dei Beni Comuni di Pisa apre la sua temporanea sede operativa in vista della manifestazione del 16 novembre.

LA CHIMICA DELLA RIVOLTA 

Chiuso l’ex Colorificio, riaperta la Mattonaia, uno dei peggiori esempi di edilizia popolare lasciata nel degrado, il Municipio dei Beni Comuni di Pisa apre la sua temporanea sede operativa in vista della manifestazione del 16 novembre L’ARTICOLO COMPLETO

► I SOGNI NON SI SGOMBRANO

► CASE FABBRICHE, COWORKING: UTOPIE CONCRETE IN CITTA’ 
 

 

RIPENSARE LA SOCIETA’ DAL LAVORO. PROPOSTE 

Pubblichiamo un articolo sui temi del lavoro che Alberto Castagnola, economista, ha inviato a Comune-info. Segnaliamo la sua proposta con l’idea di confrontarla nelle prossime settimane con altri punti di vista. Anche su questi temi, di fronte al dominio del mercato e a Stati sempre più deboli e incapaci di uscire dal liberismo, idee e pratiche di cambiamento possono emergere soltanto dal basso L’ARTICOLO COMPLETO

► DALLA PRECARIETA’ ALLA CONVIVIALITA’ 

 PANE, RIBELLIONI E TORTELLINI

C’è una stravagante spianatoia disponibile sulla quale poggiare farina, storie, idee, pane, laboratori, ribellioni, incontri, letture… Qualcuno ha cominciato a utilizzarla. Scrive ad esempio Daniela: “Il pane si, ma anche la pasta fatta in casa! Ieri sera ho fatto i tortellini. La mia spianatoia era così bella coronata da tanti piccoli capolavori dell’arte delle nostre mani. Come Laboraratorio itinerante della decrescita di Roma è dal 2006 che portiamo sul territorio la parola della condivisione del cibo e dei saperi. Vorrei organizzare nei primi giorni di dicembre un laboratorio di pasta fatta in casa e nel pomeriggio portare una riflessione sul tema del cibo. Questa dimensione viene dagli insegnamenti e dalle scoperte dell’archeologa Marija Gimbutas e dalle riflessioni sul pane dei nostri territori. Spero che ci sarà modo per incontrarci nei luoghi dei “sogni che non si sgombrano” perchè la nostra materia è fatta di sogni. Buona giornata” L’ARTICOLO COMPLETO

► PERCHE’ DOVETE CHIAMARMI COMPAGNO 

 MENSE SCOLASTICHE DI DECRESCITA

Vicenza, Torino, Perugia, Firenze, Bologna, Napoli: chi ha cominciato e chi vuole cominciare. Niente piatti usa-e-getta, le stoviglie arrivano da casa. E’ così complicato? LA NOTIZIA COMPLETA

 IL GIARDINO DI BRUXELLES 
 

Marjorelles è un orto urbano che colora il grigiore del quartiere di Molenbeek, noto per le case popolari e per i migranti. Autoproduzioni, iniziative interculturali, diritto all’abitare, case passive, vita di quartiere da queste parti si nasconodono tra zappe, zucche e cavoletti di Bruxelles L’ARTICOLO COMPLETO

 GLIORTI DI TUTTO IL MONDO (Mariella Bussolati)

 GENUINO CLANDESTINO 

Si sono dati un bel nome, “Genuino Clandestino”, un sottotitolo, “Comunità in lotta per l’autodeterminazione alimentare”, e un logo, che è un maialino con una benda da pirata sull’occhio. Dall’1 al 3 novembre si incontreranno a Firenze, prima con un’occupazione simbolica in una tenuta abbandonata di proprietà della Provincia nel comune di Bagno a Ripoli, poi in assemblea al centro sociale nEXt Emerson. Sono decine di gruppi che verranno da tutta Italia: “Campi aperti” (Emilia), “Mercatobrado” (Umbria), “Ragnatela resistente” (Campania), “Terre in moto” (Lombardia), “Terra bene comune” (Toscana), “Coltivar condividendo” (Veneto) foto, Ccampo (Viterbo), “Terra Terra” (Roma) e tanti altri, dalla Sicilia alla Val di Susa. Non chiedono nulla. Solo di essere lasciati in pace, cioè, di non sottostare alle normative vessatorie che regolano la produzione e la commercializzazione del cibo industriale e che risultano assurde se applicate alle piccole aziende a conduzione familiare. Rivendicano la possibilità di instaurare un rapporto diretto e fiduciario con i loro clienti (preferiscono chiamarli co-produttori), famiglie e gruppi di acquisto. Soprattutto, sono consapevoli che se vogliamo salvare il pianeta il futuro è loro L’ARTICOLO COMPLETO

L’AUTOGOVERNO DELLA TERRA 

 “NUOVE” MALATTIE, CIOE’ NUOVI CONSUMATORI

Modificando le definizioni delle malattie, creandone di nuove, se ne possono ampliare i limiti, includendo così ampie fette di nuovi pazienti. È quello che accade sempre più spesso. Del resto, la maggior parte dei gruppi che si occupano delle revisioni delle definizioni di malattia ha legami con le multinazionali farmaceutiche. Ma naturalmente questo è solo un caso
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 PIETA’, L’HA MANGIATA LA VACCA

“Un ragazzo gay si uccide a 21 anni, lasciando scritto – e a me sembra un grido in cui sofferenza e speranza si intrecciano – a chi ha atteggiamenti di odio per l’omosessualità di fare i conti con la propria coscienza”, scrive Maria G. Di Rienzo, femminista, giornalista e formatrice, che ha letto i commenti sotto gli articoli di cronaca su quel suicidio. “Le persone non rispondenti ai vostri fottuti modelli restano persone – aggiunge Maria -, hanno titolo al medesimo rispetto a cui siete titolati voi, e ai medesimi inalienabili diritti, compreso quello di essere chi sono: non devono spiegarlo a voi, giustificarlo con voi, scusarsi con voi, ed è vergognoso che debbano sopravvivere parando le vostre aggressioni, ed è vomitevole che continuiate ad aggredirle anche quando sono morte. Il problema delle persone omosessuali non è essere omosessuali, ma l’essere odiati perché sono tali” IL COMMENTO COMPLETO

 BICI-FESTAZIONE: LA RIBELLIONE DELL’ACQUA

Imperia, Savona, Torino, Reggio Emilia, Pistoia, Varese, Vicenza, Piacenza, Forlì, Pescara, Napoli, Palermo, ma anche Regione Sicilia. Un articolo su come e dove avanza (a fatica) la ripubblicizzazione dell’acqua, nei commenti la notizia sulla manifestazione a due ruote “Io autoriduco la bolletta dell’acqua… e tu?”, promossa a Padova LA NOTIZIA COMPLETA

 SALVARE L’AZIENDA? CI PENSANO I LAVORATORI

Perfino il Corriere della sera è costretto ad ammettere: le fabbriche recuperate dai lavoratori sono un fenomeno importante e diffuso. Ecco perché lo spazio in continuo aggiornamento di Comune-info dedicato alle imprese autogestite attira molte attenzioni L’ARTICOLO COMPLETO

 METTIAMO L’EDUCAZIONE SOTTOSOPRA

Città a misura di bambini e bambini, arte come strumento inclusivo di educazione alla creatività e allo spirito critico, spazi di condivione e laboratori, ma anche musicisti di strada, burattinai, giocolieri, artigiani: appunti dall’incontro della Rete di cooperazione educativa “C’è speranza se questo accade a…” L’ARTICOLO COMPLETO

 HO VISTO OCCUPY

Cittadini che bloccano strade per protestare contro le imprese delle sabbie bituminose, gruppi che resistono alla costruzione di giganteschi serbatoi di gas, che lavorano contro la guerra oppure contro i pignoramenti delle case. Il movimento Occupy, che si chiami così oppure no, è più vivo di quello emerso due anni fa, anche se meno visibile. Crystal Zevon ha visitato 59 località degli Stati uniti alla ricerca di Occupy. Tra le altre cose scrive: “A New Orelans ho visitato un magazzino che era pieno di vecchi pneumatici e di macchinari. Quando ci sono arrivata, quelli di Occupy non soltanto avevano sgombrato e pulito il magazzino, ma avevano lavorato con il martello pneumatico per rompere in parte la pavimentazione di cemento e avevano installato le tubazioni, un bagno e una cucina. C’era un’officina per bici, e un’area per gli spettacoli di marionette, una biblioteca…” L’ARTICOLO COMPLETO

 BOICOTTIAMO LA DISTRIBUZIONE CHE FA SCHIAVI

La rivolta dei migranti nelle campagne della Puglia sconvolge la Francia. Un servizio di France 2 ha denunciato lo sfruttamento dei lavoratori in alcuni paesi africani e nelle campagne del foggiano e del leccese. Si prepara un clamoroso boicottaggio. “L’unica cosa da fare è il boicottaggio nei confronti di quei supermercati che vendono prodotti raccolti dagli schiavi nelle campagne pugliesi”, dice Yvan Sagnet, dei migranti Nardò e oggi delegato sindacale per la Cgil, che lancia una proposta che potrebbe avere un effetto dirompente: il boicottaggio di pomodori, uva, angurie e tutti quei prodotti raccolti tramite l’induzione in schiavitù nelle campagne di Foggia e Nardò. “Facciamo i nomi – dice ancora Sagnet – si tratta di Auchan, Lidl, Carrefour e anche Coop”LA NOTIZIA COMPLETA

 LE METROPOLI AUTOGRILL

Un’ossessione razionalista disegna quartieri e strade e inventa soluzioni per la gestione del traffico come se i quartieri fossero abitati da macchine e non da persone. Ecco perché si costruiscono strade a più corsie ad alta velocità anche nelle città. Questa, e solo questa, è la vera ragione che provoca incidenti mortali come quello di Milano (di cui si parla in “Le autostrade delle città“, articolo che ha fatto molto discutere). E’ il risultato determinato da urbanisti e architetti vanitosi, ma anche da cattiva amministrazione e, soprattutto, dal dominio della rendita fondiaria. Insomma è l’espansione della logica degli autogrill, strutture a cavallo dell’autostrada che uniscono un nulla a un altro nulla L’ARTICOLO COMPLETO

 ECCO PERCHE’ PEDALIAMO

Tema complesso e scivoloso quello della “felicità”, o meglio della percezione di felicità. Di sicuro, tra i suoi aspetti più interessanti, quelli ad esempio del buen vivir, c’è quanto l’utilizzo della bicicletta come mezzo di spostamento di ogni giorno può influire sulla percezione della felicità. Molto, davvero molto LA NOTIZIA COMPLETA

GEOGRAFIE NARRANTI

Il riordino Gelmini ha stravolto e in alcuni casi persino eliminato l’insegnamento della geografia nelle scuole. Ma cosa significa fare geografia nell’era dei navigatori satellitari? Che differenza c’è tra le classiche cartine e le nuove mappe? Come è possibile oggi incuriosire a appassionare i ragazzi rispetto alla geografia? “Appena si decide di farne a meno, ci si accorge di come gli aerei ci impongono la loro limitata percezione dell’esistenza – dice Walter Cozzolino, insegnante di geografia, nell’intervista curata da Amisnet per la radiotrasmissione Terranave – di come, essendo una comoda scorciatoia di distanze, finiscono per ridurre tutto: anche la comprensione del mondo” L’ARTICOLO COMPLETO

 HANNO UCCISO ROCÌO, UNA DONNA INTREPIDA

Rocío Mesino Mesino, giovane dirigente contadina dello Stato del Guerrero, Messico, è stata assassinata in una mensa comunitaria da due killer il 19 ottobre. Aveva dedicato la sua breve esistenza a una lotta durissima, quella della difesa del diritto alla terra e alla dignità in uno degli angoli più poveri e violenti del Messico. Una ragione sufficiente a farla condannare senza pietà dai criminali che detengono il potere in quella regione. Il ricordo doloroso di chi l’aveva incontrata anni fa, quando aveva cominciato a mettere in gioco la sua vita per ribellarsi alla violenza e ai soprusi L’ARTICOLO COMPLETO

 “AFFITTATE LA MIA AUTO”, CAR SHARING FAI DA TE

L’auto in condivisione in molti paesi mette già d’accordo milioni di persone LA NOTIZIA COMPLETA

 GUAI IN VISTA PER LE LOBBY DEL DIRITTO D’AUTORE

Il concetto di copyright, inteso letteralmente come diritto di copia, è morto nel momento in cui il digitale ha svuotato di senso quello di copia. Nello stesso tempo sono morti i tradizionali ruoli di intermediari dell’industria culturale (editori, distributori, rivenditori), e quelli web che oggi li sostiuiscono non sono soggetti alle tradizionali limitazioni di spazio e tempo (e giurisdizione). Per questo, dopo dieci anni di attività nel campo delle licenze libere, i movimenti per il Creative Commons sentono ormai matura l’esigenza di compiere un passo ulteriore per promuovere una profonda riforma del diritto d’autore L’ARTICOLO COMPLETO

 COME SCRIVERE DI VIOLENZA SESSUALE

“Quando un adulto è accusato di aver assalito un minore, o quando qualcuno è accusato di aver assalito una persona priva di sensi, non riferitevi al crimine come a “sesso con una bambina” o “sesso con una persona inconscia”. Chiamatelo stupro, perché questo è. Il “sesso” con una persona che non può dare il suo consenso per età, coscienza o capacità non è sesso, è sempre stupro…” L’ARTICOLO COMPLETO
 

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