“Apprendere facendo”

“Abbiamo bisogno di ragionare sul senso ultimo della scuola. Servono domande difficili, pensiero critico, creatività, spazi dove mettere in comune ogni giorno sguardi diversi sul mondo”.

 

NEWSLETTER DI COMUNE-INFO.

 

APPRENDERE FACENDO
Abbiamo bisogno di ragionare sul senso ultimo della scuola. Servono domande difficili, pensiero critico, creatività, spazi dove mettere in comune ogni giorno sguardi diversi sul mondo. Si tratta di diffondere le occasioni dell’apprendimento nel rapporto con gli altri, la città, il tempo, creare quelle che Ivan Illich chiama “trame dell’apprendimento”. Ha scritto Maria Montessori: “Il nostro mondo è stato lacerato ed ora ha bisogno di essere ricostruito”. Questo nuovo spazio web raccoglie articoli, saggi, notizie, interviste, link, video sull’universo dell’apprendere, sulla scuola, sull’imparare ad imparare e vuole essere utile a chi non si rasse gna alle lacerazioni IL DOSSIER COMPLETO

 

ABBIAMO SMESSO DI LAVORARE PER I CAPORALI
Quando vi dicono che l’agricoltura in Puglia non ha alternative al dominio del caporalato mentono. Come dimostra questa storia nata in spazi occupati e autogestiti a Bari. L’etichetta sulle loro bottiglie dice Sfrutta Zero: migranti e non hanno cominciato a raccogliere, trasformare e distribuire salse ribellandosi alle logiche di mercato L’ARTICOLO COMPLETO
 

 

OCCUPARE LE FABBRICHE
A Roma la polizia carica i lavoratori dell’acciaieria di Terni licenziati dalla ThyssenKrupp: una ragione in più per ragionare di impianti occupati, che potrebbero diventare un punto di riferimento per aggregare le tante forze disperse nei territori. Ma non è possibile che siano le maestranze, operai e tecnici, a prendere in mano le sorti di un’azienda in via di dismissione: in un’economia globalizzata, non ne avrebbero la forza. E lo sanno. A meno che al loro fianco si schieri un’intera comunità per costruire progetti di conversione ecologica di processi e prodotti. Utopia? Nostalgia comunitaria? Ma guardiamoci intorno! Quanto pensiamo che possano durare l’attuale assetto dell’Europa e delle sue politiche, rimandando di giorno in giorno una resa dei conti con lo sfascio ambientale, sociale ed economico che stanno producendo? L’ARTICOLO COMPLETO DI GUIDO VIALE
 

REINVENTARE LA VITA DAL LAVORO / DOSSIER FABBRICHE RECUPERATE

 

FAIRPHONE, TELEFONINI IN CERCA DI EQUITÀ
Trasparenza sulla filiera produttiva, miglioramento delle condizioni dei lavoratori, possibilità di essere riparato. Dall’Olanda lo smartphone che rifiuta sfruttamento di ambiente e persone L’ARTICOLO COMPLETO DI GABRIELE MANDOLESI
 

 

SALVIAMO LA MADRE ACQUA
Dal governo Renzi alla Regione Campania, da Acea a Iren, passando per A2a ed Hera: conosciamo bene i loro nomi. Sono alcuni dei protagonisti della più grande aggressione contro i beni comuni in corso. Fermiamoli L’ARTICOLO COMPLETO DI ALEX ZANOTELLI

 

BAR, CENTRI SOCIALI E BICCHIERI DI PLASTICA
Servono milioni di anni per la formazione del petrolio, la cui estrazione, come noto, ha costi sociali e ambientali enormi. C’è questo dietro un bicchiere di plastica, ma ci sono anche i trasporti e, soprattutto, l’impatto sui rifiuti. Del resto, si tratta di un oggetto che ha un tempo di utilizzo medio di circa 5/10 minuti, e che viene poi gettato in discarica dove o viene incenerito oppure resta lì per altri milioni di anni. “Se siamo un movimento di persone che vogliono cambiare le cose partendo dalla pratiche quotidiane – scrive Sofia in una lettera a Comune -, allora anche occuparsi di un bicchiere di plastica può diventare una pratica “militante” di resistenza . Possibile che tutte le nostre lotte si arenino allo scoglio aperitivistico di un tavolino del bar o di un’osteria di un centro sociale? Abbiamo bisogno di soluzioni intelligenti …. ” LA LETTERA COMPLETA

 

I BOSCHI DI RÈMI
Non si fermano le proteste, i presidi e i cortei contro la polizia e le grandi opere in molte città della Francia per ricordare Rémi, ventuno anno, ucciso da una granata stordente lanciata dalla polizia a Testet, nei pressi del cantiere dove le autorità francesi vogliono costruire la mega-diga, costosissima e devastante dal punto di vista ambientale, di Siviens. “Ritroviamoci tutti giovedì alle ore 18 davanti al Consolato francese a Milano“, si legge in un messaggio diffuso in rete (una protesta in programma anche a Torino). “Rèmi era lì per difendere il suo bosco, la sua terra. Vorrei lanciare la proposta a tutt* di mettere a dimora un albero da dedicare a lui durante la qua rta Giornata del guerrilla gardening – scrive Vanessa – Un bosco simultaneo per Rèmi, sparso per tutta l’Italia” L’ARTICOLO COMPLETO
 

 

MANIFESTO PER LA TERRA
Per quanti della Terra vivono e ritengono che il cibo non sia una merce e la Terra non sia un supermercato, che l’agricoltura, il coltivare la Terra non sia un’attività estrattiva…
Per costruire un forte, per quanto variegato, biodiverso, egualmente arrabbiato nuovo Fronte degli Orti, urbani e periurbani…
Chiamiamo a raccolta perché dalla lotta per la Terra nasca una prospettiva di una liberazione che non metta al centro gli egoismi di mercato…
Chiamiamo a raccolta per un nuovo Manifesto della Terra, per un’agricoltura sensibile alle foglie, ai bambini, ai cuccioli d’uomo e d’animale…
… Coltiviamo, recuperiamo semenza, resistiamo nei nostri ter ritori.
IL MANIFESTO COMPLETO DELLA TERRA È LEGGIBILE QUI

 

LA CASA CHE SI RISCALDA DA SOLA
La casa passiva è un edificio che non ha bisogno di un sistema di riscaldamento. Un risultato ottenuto con l’applicazione di alcuni principi e tecniche: isolamento termico, vetri appropriati, assenza di ponti termici, ventilazione adeguata (con recupero del calore nei climi freddi e controllo dell’umidità in quelli umidi). L’impatto ambientale è sorprendente: il risparmio energetico va dall’80 al 90 percento, la domanda rimanente è così piccola che può essere coperta con le energie rinnovabili. Dal punto di vista economico, ci sono alcuni costi iniziali maggiori, ma nel corso del tempo in cui si utilizza l’edificio il risparmo eonomico è enorme. Casa pa ssiva, dunque, risparmio energetico, cioè riduzione dei fattori causa del riscaldamto cliamtico e di guerre in tutto il mondo. La casa passiva dovrebbe essere studiata a scuola… L’ARTICOLO COMPLETO
 

 

QUEL CIBO FA BENE ALLA TERRA
Tornare a prendersi cura della terra, coltivare con metodi naturali, sperimentare forme di filiera corta, avviare progetti di tutela della biodiversità… Contro e oltre l’agricoltura industrializzata si moltiplicano ovunque le esperienze che mettono al centro il cibo buono, sano ed equo. Un incontro a Roma (venerdì 31, ore 18, Scup) con Laura Rosano, coordinatrice di Slow Food internazionale in America Latina LA NOTIZIA COMPLETA
 

 

QUANDO LA SCUOLA È BUONA
Una buona scuola ha un’idea plurale dell’infanzia. Ne conosce i segreti, le cicatrici, le risate. Ne rispetta il tempo e lo fa disteso, lento… Una buona scuola parla la lingua dei bambini, che giocano col tablet ma è l’abbraccio che li rende sicuri… Una buona scuola crede in se stessa, per la costruzione di un sapere condiviso… La buona scuola non è un tweet o un pdf, non è online, non è una consultazione finta con crocette. Non è roba per vincenti, riguarda tutti sfigati e non … La buona scuola è il pensiero e la pratica di chi la fa insieme e che respinge con scatti di dignità gli scatti di merito L’ARTICOLO COMPLETO DI ROSARIA GASPARRO
 

 

PARLANDO DI RIVOLUZIONE
“Dobbiamo considerare il capitalismo come un «modo», non come una «cosa», vederlo come un modo di agire. La lotta contro il capitale e la lotta per creare un altro mondo, un altro «modo», riguarda appunto come fare diversamente le stesse cose” LA CONVERSAZIONE COMPLETA CON JOHN HOLLOWAY
 

METTIAMO IN COMUNE (J. H.)

 

CITTADINI E DISSESTO IDROGEOLOGICO
L’autorganizzazione dei cittadini resta la risposta più importante e urgente contro il dissesto idrogeologico e, più generale, nella difesa dei territori L’ARTICOLO COMPLETO DI ALBERTO CASTAGNOLA
 

 

È FINITO IL CAFFÈ
La pianta del caffè, fragile e delicata, è stata sconvolta dai cambiamenti climatici. La superficie adatta a coltivare caffè in Brasile potrebbe calare di ben due terzi. In India i raccolti sono calati del 30 per cento in pochi anni. Per i piccoli produttori è un disastro, ma anche interi sistemi economici (di paesi come Laos, Perù, Burundi e Ruanda) rischiano il collasso L’ARTICOLO COMPLETO DI MARIA RITA D’ORSOGNA
 

 

STOP T-TIP. IL VIDEO
Renzi ha raccontato ai ministri al commercio Ue, ai negoziatori statunitensi e a quelli europei che tutta l’Italia non vede l’ora di dare il via alla più grande operazione di svendita dei beni comuni e dei nostri diritti tra Europa e Stati Uniti che chiamano T-tip. Ma è una bugia: la Campagna Stop T-tip vi spiega perché IN QUESTO VIDEO
 

 

IL PAESE ROSSO
La storia millenaria dell’Eritrea è in mostra a Roma, in questi giorni, al museo Pigorini. L’esposizione, intitolata “Eritrea – Il paese rosso”, è concepita come un racconto polifonico di un paese interculturale che, affacciato sul Mar Rosso, ha avuto contatti e scambi col mondo intero. Ma è anche un viaggio nel nostro passato per mettere in discussione quel modo di indagare con l’occhio della superiorità colonialista che ha segnato la relazione tra l’Italia e questo straordinario angolo del mondo L’ARTICOLO COMPLETO DI ANNA BRUNO
 

 

QUANDO L’AGRICOLTURA È CONTADINA?
Non lo sappiamo esattamente, ma chi ha a cuore l’espressione agricoltura contadina ama vivere un’agricoltura su piccola scala, naturale e che valorizza i prodotti locali ARTICOLO E RADIOTRASMISSIONE TERRANAVE
 

 

UN ALFABETO DEL CAMBIAMENTO
Cittadinanza attiva, cooperazione, gestione del conflitto, Nuovi Stili di vita comunitari (orti urbani, ciclofficine, Gas, banche del tempo, Mag, spazi sociali autogestiti…), Partecipazione. Un ciclo di seminari (gratuiti) a Roma

 

RIBELLARSI FACENDO

 

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