Mafia Capiale, ‘Avevano ragione i rom’

L’inchiesta romana ha permesso di scoprire l’acqua calda, cioè che i cosiddetti “campi nomadi” servono soprattutto a chi prende appalti milionari per costruirli e gestirli e non certo a chi è costretto ad abitarvi.

 

MARTEDÌ 9 DICEMBRE, VI ASPETTIAMO


Sono molti quelli che hanno messo in comune qualcosa per accompagnare la piccola redazione di Comune a organizzare la serata del 9 dicembre a Scup (via Nola 5). Alle 19 promuoviamo una conversazione su Vie di Fuga (Marotta & Cafiero), il nuovo libro di Paolo Cacciari: “Per non finire seppelliti sotto le macerie del progetto capitalistico di decrescita-sviluppo-progresso – si legge nella seconda di copertina – è possibile seguire le vie di fuga tracciate da gruppi e movimenti di donne e uomini che in ogni parte del mondo sperimentano forme di vita sociale alternative”. Per chi ha prenotato, la serata prosegue alle 21 con la cena. Abbiamo ricevuto molte richieste di partecipazione, non riusciamo ad accogliere t ante persone, un motivo in più per organizzare insieme altri appuntamenti conviviali nei prossimi mesi QUI UN CAPITOLO DI “VIA DI FUGA” E LA POSSIBILITÀ DI RICEVERE LA VERSIONE PDF COMPLETA DEL LIBRO CON UN CONTRIBUTO DI 1 EURO

 

MAFIA CAPITALE SULLA CITTÀ DELL’ALTRA ECONOMIA
Ricordate le denunce contro l’inciucio tra destra e centrosinistra all’epoca dello sgombero della Città dell’altra economia di Roma, nell’agosto 2012? “Noi la mafia capitale non la scopriamo dalle intercettazioni telefoniche e dagli atti giudiziari, ma l’abbiamo guardata in faccia”, dicono quelli che furono cacciati L’ARTICOLO COMPLETO DEL LABORATORIO URBANO RESET
 

AVEVANO RAGIONE I ROM
L’inchiesta romana ha permesso di scoprire l’acqua calda, cioè che i cosiddetti “campi nomadi” servono soprattutto a chi prende appalti milionari per costruirli e gestirli e non certo a chi è costretto ad abitarvi. Ora qualcuno vuol prendere atto del reale stato delle cose o dovremo continuare ad ascoltare la retorica compulsiva del “prima gli italiani dei rom”? L’ARTICOLO COMPLETO DI LORENZO GUADAGNUCCI
 

UN’INTERPRETAZIONE DELLA CORRUZIONE Alberto Castagnola

 

CARI PARLAMENTARI NON GIOCATE D’AZZARDO
La lobby delle Slot machine non ha nessuna voglia di giocare: il testo di legge per limitare l’impatto del gioco d’azzardo va ostacolato in tutti i modi. Lo Stato deve restare subordinato al profitto. Per questo la campagna Slot mob ha scritto una lettera ai parlamentari della commissione Bilancio della Camera che ha bloccato con giustificazioni creative quel testo. La proposta di legge, nata grazie alle proteste dei cittadini, parla divieto di pubblicità, di limitazione degli orari di apertura, di riconoscimento del giocatore attraverso l’utilizzo della tessera sanitaria e di trattamento delle dipendenze. Intanto, i cittadini non smettono di autorganizzarsi con gli SlotMob per premiare i b ar liberi da slot L’ARTICOLO COMPLETO
 

 

FARE IL PANE INSIEME A TOR SAPIENZA
Non sarà un laboratorio come gli altri. Quello promosso dal Centro culturale Michele Testa a Tor Sapienza sabato 13 dicembre (ore 10,30, via Filippo De Pisis 1), per imparare a fare il pane, più delle altre iniziative ospitate dal Centro parlerà all’intera città. E parlerà di un modo diverso di vivere il territorio. Il terremoto di #Mafiacapitale sembra aver già oscurato le rivolte scoppiate in questo pezzo di periferia romana, tra razzismo, degrado e impoverimento. Tuttavia, come raccontato in diversi articoli (tra cui (Io che gli spiego ai ragazzi? e Perché Tor Sapienza) qui non mancano i tentativi di ricomporre le relazioni sociali: al Centro Michele Testa, tra le altre cose, sono nati un Gas e un orto urbano, e sono state organizzate diverse cene meticce. Per partecipare occorre portare con sé soltanto un grembiule da cucina, una ciotola, un barattolo di vetro e il desiderio di vivere la città in modo diverso qui e ora LE INFORMAZIONI SU COME PRENOTARE

 

UNA LUCE NELLA NOTTE DELL’ECONOMIA
“Quella cominciata nel dicembre 2007 non è una crisi, è una guerra economica. Sembra di essere nel romanzo di Céline, Viaggio al termine della notte, con la differenza che al momento non ci sono armistizi da firmare, non si intravede alcuna fine. È in questo contesto – spiega Massimiliano Smeriglio, Vicepresidente della Regione Lazio – che dobbiamo lanciare nuove sfide. Abbiamo bisogno di mettere al centro i bisogni delle persone comuni, nuovi stili di vita, il tema della sobrietà ma anche il modo in cui ci sentiamo cittadini. Dobbiamo ripensare la produzione e i consumi. La proposta di legge sulla riconversione ecologica e sociale si rivolge in particolare alla piccole e medie imprese e lavor a su queste sfide” L’ARTICOLO COMPLETO

 

L’AGIP, IL PICCOLO PENTAGONO E LA LEZIONE INDIGENA
Francesco Martone racconta e accompagna da molti anni le lotte di comunità del sud del mondo aggredite in nome del profitto. Lo ha fatto in reti, Ong, associazioni ambientaliste, anche in parlamento. In questi giorni è a Lima, dove comunità indigene, movimenti e organizzazioni non governative si sono dati apputamento in vista della Conferenza Onu sui cambiamenti climatici. Naturalmente il silenzio dei media occidentali su questo vento resta assordante. Francesco ha scelto di raccontare su Comune alcune notizie raccolte in Perù. Nel terzo articolo inviato da Lima (dopo
Il clima secondo il piccolo Pentagono e Lezione indigena), spiega come in molti paesi si continua a morire per ostacolare l’assalto delle imprese mineriarie. Intanto, in Ecuador l’Agip riprende a trivellare. “Vuole allarganre il campo delle sue attività nelle nostre terre”, denunciano le comunità indigene L’ARTICOLO COMPLETO DI FRANCESCO MARTONE

 

LA TERRA PIANGE LE GUARDIE INDIGENE
La società colombiana è sempre più stanca della guerra che da decenni devasta e paralizza il paese. Nei prossimi giorni, a l’Avana, riprendono gli interminabili negoziati tra la guerriglia più antica del mondo e il governo espresso dai poteri economici e militari della Colombia. Proprio mentre si affrontava il drammatico tema delle vittime non armate di una guerra infinita, nelle scorse settimane, nel nord della regione del Cauca, alcuni ragazzi del luogo, arruolati dalle Farc, hanno barbaramente ucciso due guardie indigene. Un evento che mostra ancora una volta l’arroganza di un’organizzazione che si serve del terrore, delle armi e della guerra, ma anche di vuote promesse di pace e riconoscimento delle vittime, per negoziare la spartizione futura di un territorio che non le appartiene in alcun modo. Le guerdie indigene sono invece un’organizzazione senza armi – basata su valori e principi degli indigeni Nasa, condivisi con altri diversi indigeni, con contadini non indigeni e afrodiscendenti del Cauca – che è stata capace di assicurare una pace giusta controllando il territorio e garantendo le forme tradizionali di organizzazione e affermazione dei diritti di tutti L’ARTICOLO COMPLETO
 

 

ABBECEDARIO DI RESISTENZA
“Siamo persone comuni che si ribellano a quanti vogliono imporre il presente di pochi, e rubare il futuro di molti. Sentiamo una responsabilità grande: mettere a tutela i beni comuni. Siamo appassionati della bellezza, della storia e della natura, della cultura e dei territori. Se incontriamo la bruttezza, cerchiamo di cambiarla. Abbarbicati alla groppa nervosa dei mutamenti sociali, abbiamo percorso chilometri, superando barriere geografiche e labirinti mentali, inseguendo un filo fatto di parole, esperienze, volti”. Il risultato della strada percorsa insieme? Un autoritratto collettivo di chi dal basso dice no a cemento e trivelle L’ARTICOLO COMPLETO DI PAOLO CACCIARI

 

SIAMO TUTTI IN DEBITO CON LA TERRA
Tanti territori persi sotto il cemento o colpiti da disboscamenti e deforestazioni: l’agricoltura resta messa ai margini dalla cultura e dalla politica, Intanto, Expo 2015, vuole “nutrire il pianeta” e lo farà, però, solo con le industrie e le multinazionali nel campo alimentare…. Riprendiamoci l’agricoltura, salviamo il mondo L’ARTICOLO COMPLETO

 

LEO Y COMPARTO. (LEGGO E CONDIVIDO)
Eduardo Galeano scrive un testo breve sul massacro dei giovani studenti della scuola normalista rurale di Ayotzinapa e cita il pronunciamento degli zapatisti: “È terribile e meraviglioso che i poveri che aspirano a essere maestri, con la forza del loro dolore trasformato in rabbia degna, siano diventati i migliori professori affinché il Messico e il mondo si sveglino e domandino e mettano in discussione” L’ARTICOLO COMPLETO DI EDUARDO GALEANO
 

 

GLI ORTI NELLA CITTÀ DELLA CULTURA
Agri-Netural mappare il vuoto è un progetto per la creazione di un grande orto urbano collettivo sfruttando gli spazi inutilizzati o abbandonati della città di Matera, a cominciare dal quartiere Sassi (dichiarato Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco). Tre gli obiettivi: ridurre le distanze tra produttori e cittadini consumatori offrendo cibo sano, fresco a a km 0; sfruttare, in un’ottica di riqualificazione e riutilizzo, nuovi e vecchi angoli della città reinventandoli; prendersi cura direttamente di una della città più belle del mondo (proclamata Città europea della Cultura per il 2019) LA NOTIZIA COMPLETA
 

 

DOVE ANDIAMO A LEGGERE STASERA?
Librerie che favoriscono lo scambio gratuito di libri, biblioteche itineranti, letture all’aria aperta …. In Italia gli eventi volti a incentivare la passione per la lettura sono numerosi e di varia natura. I nostri amici di Open Culture Atlas hanno realizzato un archivio online dove è possibile consultare le iniziative in corso. Del resto, cresce il numero di realtà che pensano alla lettura come un mezzo potentissimo di libertà e un diritto da difendere ARTICOLO E RADIOTRASMISSIONE

 

IL RITORNO A UN FUTURO CHE NON TI ASPETTI
Il mondo degli hacker oggi piace a chi trasforma tutto in merce, ma anche a Stati e multinazionali che tentano di utilizzare l’hacking per reprimere i movimenti. Malgrado tutto, il loro resta però un esercizio di libertà che non si può ingabbiare L’ARTICOLO COMPLETO DI MARCO TROTTA
 

 

CRONACHE NECESSARIE A VIVERE BENE INSIEME
Noi di Comune li conosciamo bene, quelli che fanno Cronache di ordinario razzismo. Ci aiutano a raccontare quel che accade alle persone che si muovono nel mondo (generalmente molto più interessanti di quelle che stanno ferme) e a comprendere come la paura di ciò che non si conosce e la presunzione di poter vantare privilegi nazionali possano avvelenare in modo letale una società. La chiave di volta di un lavoro che ogni giorno diventa più necessario – soprattutto nelle periferie metropolitane, cioè nei territori forse oggi più decisivi nell’orientare i destini del pianeta – sta principalmente in quell’aggettivo semplice: ordinario. Il razzis mo che dobbiamo sconfiggere non è solo quello istituzionale, né soprattutto quello più cruento e visibile. È principalmente quello annidato nella vita di ogni giorno e tra le persone comuni, cioè nella gente che cambia davvero in profondità il mondo e la storia. Per questo crediamo sia necessario sostenere la campagna perché quelle Cronache restino vive e indipendenti: non sono soltanto utili ma indispensabili a chi, come noi, pensa che non esista alcuna buona ragione perché si possa sostenere che una determinata terra appartenga a qualcuno in misura maggiore che ad altri L’ARTICOLO COMPLETO
 

 

QUANDO MORIVANO I MIGRANTI ITALIANI
Da oggi, con la Marcinelle dei minatori migranti nel West Virgina, ogni tanto troverete anche su Comune-info le scor-date che giorno dopo giorno Daniele Barbieri, un “vecchio” giornalista che non ha perso il gusto per il gioco erudito e il pensiero creativo, mette nel suo (e di altri) blog. Sarà un piacere e un motivo di orgoglio per noi di Comune aiutare a far circolare e camminare un’idea bella e originale che contasta la consuetudine mediatica di dotarsi d’una “memoria a gruviera”, cioè costellata di buchi. Sono francamente troppe, nel rumore di fondo creato da una miriade d’informazioni inutili, le date e gli eventi che, come scrive Daniele, il pensiero dominante dimentica in fretta o rammenta a rovescio: lo sterminio degli indigeni in quella che oggi si chiama Argentina, per intenderci, è ricordato dalla storiografia ufficiale come La conquista del desierto. Replicare qua e là le scor-date curiose e intelligenti di Barbieri sarà molto piacevole per due ottime ragioni. La prima è perchè la memoria è uno degli attrezzi indispensabili a chi s’impegna a resistere al dominio del tempo-orologio. In altre parole, come dice Oscar Wilde ne L’importanza di chiamarsi Ernesto, la memoria è il diario che ognuno di noi porta sempre con sè. La seconda è che questo nuovo ricco segnale che arriva nella nostra piccola stazione ci consente di riprendere un fare insieme e una risonanza di percorsi avviati, con alcuni di noi, ben prima dell’ultimo decennio del secolo scorso. Possiamo perderci anche perché sappiamo ritrovarci L’ARTICOLO COMPLETO DI DANIELE BARBIERI
 

 

SOLO UNA MANO DI VERNICE
La ciclabile clandestina autocostuita dai cittadini nel tunnel di Santa Bibian, a Roma? È stata già cancellata dagli agenti della Polizia Municipale di Roma. La cosa più interessante è che gli automobilisti continuano a non occupare quello spazio, principalmente perché non ne hanno alcuna necessità. Le cose sicure sono due. La prima: sotto Santa Bibiana si è consumato il primo scontro di una guerra che si presume lunga e sanguinosa tra i cicloattivisti romani e l’amministrazione cittadina. La seconda: Santa Bibiana ha dimostrato che si possono mettere in comunicazione due quartieri confinanti, in meno di un’ora, con solo una mano di vernice ed un po’ di buona volontà. L’ARTICOLO SULLA CICLABILE CLANDESTINA, NEI COMMENTI UN APPROFONDIMENTO SCRITTO DOPO L’INTERVENTO DELLA POLIZIA MUNICIPALE

 

HO SFIDATO IL POTERE MASCHILE
Di seguito un’intervista immaginaria a Olimpia, regina di Macedonia, nota per essere la madre di Alessandro Magno. L’intervista è il frutto di un ampio lavoro di studio portato avanti da un gruppo di donne ricercatrici che hanno messo insieme alcune indagini tra storia e archeologia al femminile. In questo articolo, Olimpia, spesso denigrata dalla storia, emerge con la sua personalità complessa, con la quale sfidò politici e filosofi del suo tempo (siamo nel IV secolo a.C), assumendo, in un momento storico che sempre di più diventava patriarcale e militare, un ruolo politico. L’intervista è di Poala Lomi, autrice di diverse pubblicazioni, tra cui Olimpia. madre di Alessandro Magno (Aracne, 20 13) L’ARTICOLO COMPLETO DI PAOLA LOMI
 

 

L’ITALIA HA UN PROBLEMA: I DIRITTI UMANI
Prima il richiamo delle Nazioni unite del 2010, poi le 187 raccomandazioni nuovamente rivolte all’Italia il 27 ottobre 2014 dal Consiglio Diritti Umani dell’Onu. Insomma, abbiamo un problema: in Italia non vengono rispettati i diritti umani. 10 dicembre, presentazione del Rapporto curato dal Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani (a cui aderiscono 90 organizzazioni sociali) LA NOTIZIA COMPLETO
 

 

SCUOLE APERTE
Sempre più spesso gruppi di cittadini e genitori in molti modi si danno da fare dentro le scuole per sostenere le attività nell’orario scolastico, l’ampliamento dell’offerta formativa e la manutenzione del bene comune “scuola”. La loro forza è la volontà di contribuire in modo comunitario e senza delegati al cambiamento dentro e attorno alla scuola. In città come Roma una rete informale si è di fatto già costituita e si nutre di scambi e confronti costanti L’ARTICOLO COMPLETO
 

 

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