Roma, iniziativa all’ex-Snia, ‘Il lago che vogliamo’

Tre giornate per progettare un lago per tutt* all’interno del Parco delle Energie, per tutelare e valorizzare il suo ecosistema e la memoria della fabbrica, per restituire alla città un bene collettivo strappato al cemento di Mafia Capitale.



“IL LAGO CHE VOGLIAMO”

Tre giornate coordinate con il Dipartimento Patrimonio del Comune di Roma per progettare un lago per tutt* all’interno del Parco delle Energie, per tutelare e valorizzare il suo ecosistema e la memoria della fabbrica, per restituire alla città un bene collettivo che la lotta dal basso ha difeso dal cemento di Mafia Capitale.
 

​Dopo oltre vent’anni di mobilitazioni e lotte contro i tanti tentativi di speculatori e distruttori, ultimi i quattro grattaceli da 100 metri d’altezza del “costruttore” Pulcini, finalmente ad agosto scorso, con lo stanziamento di 500.000 euro nel bilancio comunale e l’apertura del cantiere, un’altra parte dell’ex fabbrica SNIA-VISCOSA diventa parco: il lago e una vasta area fino a via di Portonaccio vengono annessi al Parco delle Energie.

Ora tutti i sogni, le idee e gli studi elaborati collettivamente nei numerosi incontri con le scuole, con gli/le abitanti dei quartieri, con scienziat* e studios*, iniziano a diventare concreti attraverso un percorso di progettazione avviato con il Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione del Comune di Roma: non solo un parco accessibile e fruibile a tutt*, ma un “laboratorio a cielo aperto” in cui la natura e la storia vengano tutelate e valorizzate come un patrimonio fondamentale per il territorio.
 
Tre giornate tematiche, condivise e coordinate con il Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione del Comune di Roma per continuare ad affrontare i diversi aspetti della progettazione e dove, a partire dai risultati dei progetti didattici e scientifici, si ragionerà collettivamente e si produrranno delle mappe e delle linee guida per il progetto del parco.

 

“il lago è un sogno che s’avvera”
 
SABATO 14 MARZO Casa del Parco delle Energie

PRIMA PARTE ore 10:30
“Gli elementi identitari da tutelare: il patrimonio naturalistico del lago e la memoria storica della fabbrica”
 
 
Da Ottobre 2013 numerosi studi come analisi delle acque, rilievi della vegetazione, campionamenti degli uccelli, dei pesci, degli invertebrati lacustri, hanno rivelato un ecosistema inaspettatamente integro nonostante si trovi su un ex sito industriale, in un territorio ad altissima densità abitativa e sottoposto a numerose minacce ambientali come traffico, smog e dissesto idrogeologico.
Un’area in cui la natura, lasciata indisturbata, in venti anni ha ripristinato l’ecosistema umido tipico delle marrane romane presenti in questa zona e, integrandosi agli elementi architettonici della vecchia fabbrica dei primi del ‘900, ci restituisce scorci dell’antico paesaggio della campagna romana. Tutti questi elementi sono l’identità stessa del paesaggio che lo rende unico e per questo vanno tutelati integralmente.
 

  • Introduzione a cura del Forum Territoriale del Parco delle Energie
     
  • Elementi botanici e paesaggio vegetale (Giovanni Salerno)
     
  • L’avifauna (Giuseppe Dodaro)
     
  • Le minacce ambientali (Corrado Battisti)
     
  • La geologia dell’area
     
  • La fabbrica :identità e storia (Alessandra Valentinelli, Carmelo Severino – Archivio Storico Viscosa ” Maria Baccante”)
     
  • Il ricovero antiaereo antiaereo industriale (Lorenzo Grassi – CRSA-Sotterranei di Roma)
     
 
SECONDA PARTE ore 15:00
“Il lago all’interno della rete ecologica: la trasformazione del paesaggio urbano e le minacce alle ultime aree verdi: Proposte di connettività e fruibilità.”
 
La lotta per la liberazione del lago e dell’intera area ha avuto fin da subito una valenza più ampia, riguardante i quartieri e i settori urbani circostanti. Il cemento, bloccato in questa area, invade velocemente le ultime aree verdi di quartieri già congestionati, amplificando il rischio idrogeologico, l’inquinamento atmosferico e eliminando quei “corridoi ecologici” necessari alla vita delle specie vegetali ed animali. Ripensare le connessioni tra le aree verdi del territorio in termini “sistemici” di rete ecologica e di paesaggio è necessario per una adeguata pianificazione urbanistica che garantisca non solo la connettività e la fruibilità delle aree verdi e la tutela reale dell’ecosistema ma anche il diritto alla salute e al benessere di chi ci abita.
 
  • introduzione a cura del Forum Territoriale del Parco delle Energie
     
  • il paesaggio: archeologia industriale e botanica (Giuliano Fanelli)
     
  • il paesaggio: trasformazione e aspetti normativi (Cristina Tullio)
     
  • intervento di Salviamo il paesaggio
     
  • Tavola Rotonda con comitati e rappresentanti delle aree verdi di Roma Est
     
 
PROSSIME GIORNATE:
SECONDA GIORNATA DI PROGETTAZIONE SABATO 28 MARZO: “Il piano di assetto del parco”
TERZA GIORNATA DI PROGETTAZIONE SABATO 18 APRILE: “Gestione e funzionamento del parco”
 
INIZIATIVA PROMOSSA DAL FORUM TERRITORIALE PERMANENTE PARCO DELLE ENERGIE IN COLLABORAZIONE CON IL DIPARTIMENTO PATRIMONIO, SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL COMUNE DI ROMA

 
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