Emergenza Iraq: cosa abbiamo fatto e cosa stiamo facendo
“Ero ad Erbil da meno di tre settimane quando questa ennesima emergenza è scoppiata. Quello che è successo è stato un dramma che ci ha scosso tutti, toccandoci intimamente. Non solo perché umanamente sentiamo la vicinanza con queste comunità, ma perché quelli che i giornali definiscono ‘rifugiati’ e noi ci ostiniamo a chiamare ‘persone’ sono legati a doppio filo con la storia della nostra associazione. Un ponte per… lavora in Iraq con e per le minoranze da anni. Per questo, quando è cominciato questo dramma, le comunità ci hanno chiamato in cerca di aiuto, contando su di noi come si conta sugli amici nel momento del bisogno” (Patrizia Marocchi – Project Manager di Un ponte per…, luglio 2014).
Era cominciata così l’estate del 2014. A un anno di distanza, questi sono i risultati del nostro lavoro.