RaiWay, allo studio riduzione di personale

Presso la consociata RaiWay si sta studiando e proponendo al sindacato la riduzione del personale in servizio presso il CRS (centro nazionale del controllo segnali) ovvero presso il cuore pulsante della rete di trasporto e diffusione.

 

Comunicato

“INDIPENDENCE WAY”

A seguito della quotazione in borsa di RAI WAY, non c’è occasione di incontro sindacale presso questa consociata durante il quale non venga affermato, con grande determinazione, l’elevato grado di autonomia rispetto alla capogruppo, rivendicata rispetto alle scelte organizzative e alla gestione del personale anche se come ribadito in ogni occasione dal LIBERSIND CONF.SAL, il CCNL è il contratto del Gruppo RAI.

Un certo grado di autonomia gestionale è comprensibile per una società che deve dare risposte di efficienza oltre che all’azionista di maggioranza, (che è e rimane la RAI), anche all’investitore privato, tuttavia ci domandiamo quanto profonda possa essere la libertà di scelta, quando questa può contrastare con i dettami di un contratto di servizio che impegna la RAI a versare oltre 180 milioni di Euro alla consociata RAI WAY, a fronte del mantenimento di un elevato standard di manutenzione del patrimonio infrastrutturale e della qualità nell’esercizio della diffusione dei segnali radiotelevisivi come compete al servizio pubblico.

Ci domandiamo ad esempio se la RAI, che paga per il contratto di servizio e di conseguenza per una organizzazione aziendale di RAI WAY in grado di dare garanzie operative, è consapevole del fatto che presso la consociata si sta studiando e proponendo al sindacato la riduzione del personale in servizio presso il CRS (centro nazionale del controllo segnali) ovvero presso il cuore pulsante della rete di trasporto e diffusione, dove transitano tutti controlli nevralgici del sistema trasmissivo. Rammentiamo ancora il grave disservizio occorso non più tardi di qualche mese orsono, quando l’intera rete di diffusione nazionale è caduta in un black out di diversi minuti a causa di un guasto tecnico e che solo grazie al pronto intervento dei colleghi presenti si è riusciti a ripristinare con una certa rapidità.

Stessa cosa va detta riguardo allo stravolgimento dei nuclei di manutenzione operanti sul territorio, che da una base di intervento regionale passerebbero ad un criterio di intervento per aree di competenza, anche qui individuando uno smagrimento importante dell’organico attualmente utilizzato.

E’ nostra convinzione che RAI WAY, con tali interventi, piuttosto che ad un rilancio di efficienza, punti ad una drastico abbattimento del costo del personale a scapito dei livelli operativi richiesti dal contratto di servizio con la RAI.

Per questa ragione il Libersind Conf.sal ritiene che questa importante fase riorganizzativa di RAI WAY vada discussa ad un tavolo che veda anche la presenza garantista della capogruppo in qualità di “client” oltre che di azionista di maggioranza.

Roma 20 ottobre 2015

Segretario Generale Libersind Confsal

Giuseppe Sugamele

 

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