Ferrovie, arresto Lo Bosco ‘luce inqiuetante su processo privatizzazione’

“Nelle ferrovie è in atto una sorta di sacco a danno dei beni della collettività miliardi di euro pubblici che vengono dirottati verso le imprese private in assenza di veri controlli sui percorsi degli appalti”.

 

COMUNICATO STAMPA

 

FERROVIE: USB, ARRESTO DI LO BOSCO GETTA LUCE INQUIETANTE SUL PROCESSO DI PRIVATIZZAZIONI STRISCIANTI

Non si firmino accordi senza il controllo delle RSU


“Se venissero confermate le accuse nei confronti del presidente di RFI Dario Lo Bosco, a capo della più grande società del Gruppo FSI oggi arrestato per tangenti dalla Polizia di Palermo, si aggiungerebbe un ulteriore inquietante elemento a ciò che da anni l’USB sta cercando di evidenziare”, è il commento di Stefano Pennacchietti, dell’USB Lavoro Privato settore Ferrovie.

“Nelle ferrovie è in atto una sorta di sacco a danno dei beni della collettività – precisa Pennacchietti – miliardi di euro pubblici che vengono dirottati verso le imprese private in assenza di veri controlli sui percorsi degli appalti”.

Incalza il sindacalista: “Si tratta di una privatizzazione strisciante ed opaca, che ha prodotto la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, che ha fatto saltare ogni argine al controllo dei rischi sul lavoro e provocato un palese incremento degli incidenti gravi e  mortali nelle ferrovie. Da anni la dirigenza societaria persegue questa linea anche nel settore della manutenzione delle infrastrutture di RFI, producendo quel disastro organizzativo che ogni ferroviere ha sotto gli occhi ogni giorno e che tanto danno ha provocato alla sue condizioni di lavoro”.

“Tutto questo è stato possibile anche perché sono venuti meno la partecipazione ed il controllo diretto dei lavoratori alle scelte di indirizzo produttivo – sottolinea l’esponente USB – come riconferma ciò che sta avvenendo in questi giorni nelle Direzioni Territoriali di Produzione di RFI, dove si stanno tenendo in gran riserbo incontri sulla ricaduta territoriale dell’accordo nazionale della cosiddetta riorganizzazione in assenza delle RSU, le rappresentanze dei lavoratori che sono in fase di rinnovo e che svolgono un importante ruolo sia in difesa degli interessi dei lavoratori che di tutta la collettività”.

“L’USB chiede dunque con forza che venga sospesa ogni trattativa nelle DTP in attesa che vengano rielette le Rappresentanze Sindacali Unitarie e per la Sicurezza dei lavoratori, e diffida tutte le organizzazioni sindacali che stanno avallando questo illegittimo processo di relazioni industriali a prendere qualsiasi decisione in nome e per conto dei lavoratori delle ferrovie”, conclude Pennacchietti

Roma, 29 ottobre 2015

Ufficio Stampa USB

Sharing - Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *