Roma, Capitale, ‘giardinieri parcheggiati a non fare nulla’

Lo scorso 21 marzo sono stati assegnati ai Municipi di Roma Capitale 35 giardinieri per la manutenzione del verde nelle scuole comunali, ma finora senza la possibilità di utilizzare tali risorse professionali.

 

 

COMUNICATO STAMPA

ROMA CAPITALE: GIARDINIERI PARCHEGGIATI NEI MUNICIPI A FARE NULLA

USB, È DISTRUZIONE SCIENTIFICA DEI SERVIZI PUBBLICI CHE DENUNCEREMO A CORTE DEI CONTI

 

Lo scorso 21 marzo sono stati assegnati ai Municipi di Roma Capitale 35 giardinieri per la manutenzione del verde nelle scuole comunali.

Dai Municipi è stata immediatamente rappresentata all’Amministrazione  centrale la necessità di creare le condizioni operative per tale personale e per l’igiene e la sicurezza dei lavoratori: attrezzi da giardinaggio, dispositivi di protezione individuale, spogliatoi e docce, ecc. .

Si sono accumulate le note con cui Direttori dei Municipi hanno segnalato l’impossibilità di utilizzare queste risorse professionali e il loro sostanziale spreco. Ma ad oggi ancora nessuna risposta è giunta da parte dell’Amministrazione capitolina. Intanto i giardinieri in questione sono nella frustrante attesa che qualcuno li metta in condizione di lavorare nei Municipi, o che almeno li rimandi nel precedente luogo di lavoro.

“Nonostante le chiacchiere di opinionisti incompetenti,  la mortificazione di essere sbattuti a non fare nulla pesa non poco su chi è abituato a lavorare”, afferma Gianni Troiani, dell’USB di Roma Capitale. “Le campagne contro i fannulloni, che secondo alcuni dovrebbero essere licenziati in tronco entro 48 ore, non hanno la stessa risonanza quando riguardano i Dirigenti, e i loro mandanti politici, che con dissennati provvedimenti paralizzano il lavoro e la sua organizzazione e neanche rispondono di tale gestione”.

Prosegue il rappresentante USB: “Gli angeli sterminatori dei ‘maledetti fannulloni’ hanno come obiettivo reale quello di privatizzare e trarre profitto da istruzione, salute, cura delle persone e dell’ambiente, come svelano gli scandali che quotidianamente coinvolgono imprenditori, politici, e mafiosi”.

“L’USB porterà la questione all’attenzione della Corte dei Conti – annuncia Troiani – che in questi ultimi anni è stata usata essenzialmente come una clava contro quei lavoratori che, secondo i ‘funzionari’ di Renzi sparsi tra MEF e Campidoglio, dovrebbero restituire la miseria di stipendi da 1.200 euro guadagnati tenendo a galla un’Amministrazione sempre più impoverita di personale e risorse finanziarie”.

Aggiunge il sindacalista: “Sappiamo bene che la volontà del Governo, coerente con gli indirizzi della Troika, è quello di distruggere la Pubblica Amministrazione, negando le risorse finanziarie, bloccando le assunzioni, non facendo funzionare i servizi ai cittadini. Solo la lotta di chi nei servizi pubblici ci lavora, unita alla giusta rivolta dei cittadini che subiscono gli effetti di servizi sempre più poveri ed inadeguati, può garantire la difesa dei diritti di tutti. Per questo chiamano tutti i dipendenti capitolini a scioperare domani con l’USB”, conclude Troiani.

Roma, 12 maggio 2106

 

Ufficio Stampa USB

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