Ai confini d’Europa con il “Solidarity Van”

Abbiamo scelto di chiamarlo “Solidarity Van”, e di attrezzarlo con ciò che è più utile nell’immediatezza di un’emergenza, in base a quello che abbiamo imparato in questi anni.

Ai confini d’Europa con il “Solidarity Van”

maggio 27, 2016 E’ partito il nostro camper solidale, che nei prossimi mesi sarà in viaggio sulle rotte dei migranti nei Balcani, spostandosi con loro, per fornire orientamento e solidarietà, in nome del diritto ad un passaggio sicuro verso e attraverso l’Europa.

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Abbiamo scelto di chiamarlo “Solidarity Van”, e di attrezzarlo con ciò che è più utile nell’immediatezza di un’emergenza, in base a quello che abbiamo imparato in questi anni.

Quando si è fuggiti da un paese in guerra, affrontando un viaggio lunghissimo e spesso fatale, se si è riusciti ad arrivare sani e salvi al primo confine sicuro probabilmente si vorrà chiamare a casa. Contattare amici e parenti, ricaricare un telefono ormai spento, chiedere informazioni, cercarne in rete.

E allora, sul piccolo camper che è appena partito per seguire la rotta balcanica insieme ai migranti abbiamo messo dei computer, una stampante, un’antenna in grado di creare un’area wi-fi, pannelli solari ed un generatore per far ricaricare telefoni e dispositivi mobili. Un gazebo per ripararsi dal sole, e l’impegno di due volontari che tenteranno di rispondere alle richieste di informazioni per orientare chi è in fuga.

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Quello stesso orientamento che tante volte abbiamo dato in Iraq, quando dal confine con la Siria iniziavano ad arrivare centinaia e poi migliaia di famiglie in fuga dal conflitto.

Lo stesso che si cerca di assicurare in Italia grazie al progetto S.T.A.M.P., che offre informazioni, orientamento legale e sanitario e connessioni per le strade di Roma ed a breve in alcuni luoghi di frontiera come Ventimiglia.

L’idea di base è semplice: dare il proprio contributo per garantire un passaggio sicuro a chi fugge. Continuando a costruire ponti, non muri. Rispondendo con umanità alla militarizzazione dell’emergenza che l’Europa sta costruendo giorno dopo giorno, sgombero dopo sgombero. 

Il nostro “Solidarity Van” è partito alla volta del campo di Idomeni in Grecia, in queste ore smantellato dalle forze di polizia.

Ma il suo valore aggiunto sarà proprio nella sua mobilità: si sposterà tra la Grecia e i Balcani, seguendo l’emergenza, andando dove c’è più bisogno, ricalcando le orme di chi oggi si trova in questa ennesima tappa di un girone infernale che sembra senza fine, fatto di visti negati, procedure, fili spinati.

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Dopo aver iniziato il 2016 con una prima missione a Lesbo, e aver scelto di restarci per altri tre mesi coordinando le staffette di volontari che sono stati sull’isola insieme a noi, il nostro anno prosegue così.

In movimento, come lo sono gli uomini e le donne che arrivano ai confini d’Europa.

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Come sostenerci:

– Banca: Banca Popolare Etica
IBAN: IT52 R050 1803 2000 0000 0100 790
Intestato a: Un ponte per… – Causale: Rotte migranti

Online: http://www.fundfacility.it/unponteper/?campagna=MG1

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