“Una nuova liberazione nazionale dalle forze che occupano il paese”

Per nascondere la verità sul corso delle cose, per intossicare l’opinione pubblica con idee, opinioni e concezioni fuorvianti e dannose e per distogliere le masse popolari dalla lotta per affermare i loro interessi, la classe dominante non risparmia soldi e inventiva, non si nega di ricorrere a residuati medievali (religioni) che danno una spiegazione del mondo buona per l’umanità di 600 anni fa.

 

Newsletter n. 15/2017 – Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo.

 

Questa settimana ti consigliamo:

Da Resistenza n.4/2017

Una nuova liberazione nazionale dalle forze che occupano il paese: Vaticano, imperialisti USA e UE, speculatori e banchieri

Per nascondere la verità sul corso delle cose, per intossicare l’opinione pubblica con idee, opinioni e concezioni fuorvianti e dannose e per distogliere le masse popolari dalla lotta per affermare i loro interessi, la classe dominante non risparmia soldi e inventiva, non si nega di ricorrere a residuati medievali (religioni) che danno una spiegazione del mondo buona per l’umanità di 600 anni fa, non si fa scrupoli a diffondere paure, superstizioni, pregiudizi, bisogni indotti. Viviamo in un enorme castello di cartone in cui la libertà individuale e quella collettiva vengono erette a feticcio, ma dove tuttavia la realtà, incontenibile, irrompe: ognuno, nella società della borghesia imperialista e del clero, è libero di comprare qualunque cosa, ma sempre meno persone hanno i soldi per vivere dignitosamente con le loro famiglie; ognuno è libero di studiare, ma sempre meno persone hanno possibilità di accedere all’istruzione e alla cultura e anche se vi accedono, istruzione e cultura sono sempre più funzionali alla perpetuazione del castello di confusione e menzogne che la classe dominate tiene in piedi sulle spalle delle masse popolari; ognuno è libero di spostarsi a vivere dove vuole, ma milioni di persone sono obbligate a emigrare per sfuggire alla miseria e alla guerra e altrettante sono obbligate a convivere con gli effetti “dell’emergenza immigrazione”, che per chiamarli con il loro nome vanno definiti effetti dell’oppressione dei paesi imperialisti sui paesi oppressi, della speculazione, del razzismo di stato, dei tentativi di mobilitazione reazionaria (vedi “Non siamo in un regime di moderno fascismo” a pagina 2) e della legge del profitto.

A ben guardare, dunque, nella società del capitalismo entrato nella sua fase di crisi acuta e irreversibile, ognuno è libero di credere di essere libero, di perdere tempo, di cadere in depressione, di tentare di diventare a sua volta un aguzzino di altri, come “chi sta sopra” lo è con lui, ognuno è libero di rassegnarsi e disperarsi, tanto più quanto lo fa da solo, isolandosi dagli altri.

La verità è che la classe dominante non è più in grado di garantire le condizioni di vita che esistevano in passato a una fetta sempre crescente di popolazione. Sempre più persone diventano esuberi e l’unica prospettiva di sopravvivenza che la borghesia prevede per loro è intrupparsi nella mobilitazione reazionaria per conquistare, aggredendo e rapinando altre masse popolari, altri popoli, altri paesi, quanto la stessa classe dominante ha tolto loro. Questo succede in tutti i paesi imperialisti e dunque nel mondo intero.

Per quanto attiene all’Italia, i vertici della Repubblica Pontificia sono un mostro a più teste (imperialisti USA, imperialisti franco-tedeschi, capitalisti italiani, organizzazioni criminali e Vaticano) che amministra il paese come una forza occupante; questa è la particolarità italiana dal 1945, da quando imperialisti USA e Vaticano hanno siglato la santa alleanza contro il movimento comunista: le loro istituzioni e le loro autorità si dedicano irresponsabilmente a svendere l’apparato produttivo e a saccheggiare il paese (vedi la vicenda Alitalia), a spremere le masse popolari, a devastare il territorio come se non ci fosse un domani. Il loro motto, infatti, coniato da Keynes, è che “il lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti”. Ma oggi a morire sul lavoro, a morire di malattie curabili, a morire di miseria o disperazione, ad essere sfrattati e abbandonati, a rimanere invalidi permanenti per le mille cause prodotte dalla logica del profitto e ad essere trattati come esuberi sono i lavoratori e le masse popolari.

La verità è che la classe dominante non ha a disposizione (e comunque non vuole assumere) alcuna soluzione positiva per fare fonte alla crisi economica, politica e ambientale senza precedenti in cui il mondo è immerso che non sia la mobilitazione reazionaria. Ciò che consente ai vertici della Repubblica Pontificia di rimanere in sella, tuttavia, non è la loro forza, non sono le polizie, gli eserciti e i servizi segreti di cui dispone, né la loro intelligenza o “la volontà di dio”: è la debolezza del movimento comunista cosciente e organizzato, del movimento rivoluzionario della classe operaia e delle masse popolari.

Alla disperazione e alla mobilitazione reazionaria promossa dalla classe dominante, noi comunisti abbiamo un’alternativa di riscossa: la rivoluzione socialista… (Leggi tutto)

 

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[Massa] Solidarietà ai lavoratori della Rational in vista dell’assemblea del 21 aprile

[Piombino] A Piombino si lotta per tenere aperta la fabbrica, a Piombino si lotta per un lavoro utile e dignitoso!

– [Forlì] E’ uscito il nuovo numero del giornalino degli operai e delle operaie Electrolux!

[Massa] Appello dei lavoratori Rational per il 21 aprile

[Internazionale] La tendenza alla guerra e la pioggia di bombe USA sui paesi oppressi

[Italia] Storie di Buona Scuola: il girone infernale dell’insegnante precario

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Da Resistenza n. 4/2017

Qui è possibile scaricare il formato cartaceo e PDF.

Il 26 aprile 1945, dopo la liberazione dal regime nazifascista a Sesto S. Giovanni il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) cittadino occupò il Municipio e instaurò la prima amministrazione libera del dopoguerra. Il CLN era un’organizzazione politica e militare sorta in seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943, con la funzione di coordinare le forze antifasciste e dirigere le azioni politiche della Resistenza, sia in montagna che nelle città. Ne facevano parte rappresentanti del Partito Comunista Italiano, Partito d’ Azione, Partito Socialista Italiano, Democrazia Cristiana, Partito Liberale Italiano, Partito Repubblicano Italiano, Democrazia del Lavoro. Obiettivo primario e comune era l’abbattimento del Regime, ma, a Liberazione avvenuta si occupò direttamente della gestione amministrativa con atti di governo che andarono a sostituire l’autorità vacante.

La prima Giunta sestese, sua diretta emanazione, rimase in carica fino all’aprile 1946, quando si svolsero le prime elezioni libere del dopoguerra. Venne nominato Sindaco Rodolfo Camagni, conosciuto con il nome di battaglia “Venanzio”, operaio calibrista alla Breda, iscritto al PCI clandestino fin dalla sua messa al bando a opera del Fascismo… (Leggi tutto)

 

Governi occupanti? L’esempio di Alitalia

Ciò che intendiamo quando affermiamo che i governi della Repubblica Pontificia (di destra o “sinistra” non fa alcuna differenza) operano come una forza occupante con l’unico obiettivo di spolpare le masse popolari e saccheggiare il paese è ben rappresentato dalla vicenda Alitalia, in questi giorni tornata alla ribalta per la mobilitazione con cui i lavoratori si oppongono all’annuncio di 3000 licenziamenti fra dipendenti e indotto… (Leggi tutto)

 

Chi promuove la mobilitazione reazionaria che fa passi avanti?

Non siamo in un regime di moderno fascismo

Di fronte allo sterminio di immigrati nel Mediterraneo, al trattamento disumano di quelli che riescono a sopravvivere e approdano nel nostro paese, di fronte alla propaganda di regime che alimenta paura, insicurezza, razzismo e in mille modi indirizza l’opinione pubblica contro questo o quel settore delle masse popolari anziché sui veri responsabili della precarietà e della miseria dilaganti (Leggi tutto)

 

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