Crisi umanitaria a Gaza

Medici per i diritti umani (Medu) diffonde il comunicato stampa dell’associazione partner Physicians for Human Rights (PHR Israel) sulla crisi umanitaria a Gaza e vi invita a partecipare agli incontri “Salute e diritti umani in Palestina” organizzati in occasione dell’anniversario dei 50 anni di occupazione israeliana dei Territori palestinesii.

 

Crisi umanitaria a Gaza

Oltre 320 pazienti affetti da fibrosi cistica in pericolo di morte a causa di carenza di medicinali.
240 bambini con decifit della crescita non ricevono latte terapeutico.
90% dei pazienti malati di cancro non ricevono cure adeguate.

In seguito alla decisione del Governo israeliano di ridurre i rifornimenti di energia elettrica nella Striscia di Gaza, una nuova crisi di medicinali, la peggiore che Gaza abbia conosciuto negli ultimi anni, sta minacciando di esacerbare la situazione umanitaria. Un terzo dei medicinali essenziali, più di 270 apparecchiature mediche per le sale operatorie e i reparti di terapia intensiva non sono più reperibili nei magazzini del Ministero della sanità e negli ospedali.
Le vittime principali di questa situazione sono i pazienti affetti da fibrosi cistica, malati di cancro e 240 bambini con deficit della crescita che hanno bisogno di latte terapeutico. Questi dati si basano su informazioni raccolte da Physicians for Human Rights Israel (PHRI) recentemente sul sistema sanitario a Gaza.
La crisi si inserisce in un clima di tensione instaurato tra l’Autorità Palestinese e Hamas. Di conseguenza, l’Autorità palestinese ha tagliato il budget da trasferire a Gaza, incluso quello destinato alle cure mediche e ai rifornimenti di medicinali. Secondo l’informazione diffusa dal Ministero della sanità di Gaza ai ricercatori di PHR, il budget mensile per le operazioni ordinarie di 13 ospedali pubblici e 54 centri di prima assistenza sanitaria è diminuito drasticamente raggiungendo il minimo storico nel mese di maggio scorso. Il budget solitamente ammonta a 4 milioni di dollari. In aprile è stato di 2,3 milioni di dollari e nel mese di maggio ha raggiunto 500.000 dollari.
Uno dei gruppi di pazienti direttamente colpiti dalla crisi sono le persone affette da fibrosi cistica, 321 pazienti, soprattutto bambini. Secondo le informazioni raccolte da PHR, questi pazienti hanno difficoltà a ricevere le cure quotidiane necessarie a causa della carenza di pasticche di Creon, di antibiotici Zinnat, di vitamina A e D e di altri medicinali , fondamentali per le patologie croniche dei polmoni. Inoltre, i pazienti sono impossibilitati ad utilizzare apparecchiature per la respirazione a causa dei continui tagli all’elettricità.
“Nella Striscia di Gaza ci sono 321 pazienti che hanno bisogno di 40.000 pasticche di Cryon ma i magazzini sono completamente vuoti e i rifornimenti sono stati azzerati” dichiara Ashraf A-Shanti, Presidente dell’Associazione dei pazienti affetti da fibrosi cistica a Gaza, durante una conversazione con PHRI.
Manar Rajeb, 14 anni e Akram Rajeb, 9 anni sono sorella e fratello del quartiere di Shajaiya a Gaza City, ai quali è stata diagnosticata la fibrosi cistica all’età di quattro mesi. “80% dei polmoni di mia figlia sono completamente rovinati, soffre di un’ostruzione alla cistifellea e alle vie epatiche”, dice il padre, Zaher, quando gli è stato chiesto di descrivere le conseguenze della carenza di medicinali. Zaher, il cui fratello minore è morto di fibrosi cistica diversi anni fa, ha paura per la vita dei suoi figli. “Mia figlia non può uscire dal letto e dubito che potrà sopravvivere più di un anno in queste condizioni. Akram, che soffre di una tosse costante dovuta all’irregolarità delle terapie, è in pericolo di soffocamento”, aggiunge.
Un altro gruppo di pazienti colpiti dalla crisi sono i malati di cancro. Un documento recentemente pubblicato dal Ministero della sanità palestinese indica che circa il 90% dei malati di cancro a Gaza non viene curato secondo i protocolli di riferimento a causa della carenza di medicinali specifici.
La grave mancanza di medicinali sta colpendo anche 240 bambini affetti da deficit della crescita che hanno bisogno di latte terapeutico, carente al momento ed essenziale per lo sviluppo fisiologico e cognitivo del bambino.
“La crisi umanitaria a Gaza deve essere un campanello d’allarme per tutti coloro che sono in grado di risolvere la situazione” dice il Direttore esecutivo di PHRI Ran Goldstein. “ I bambini di Gaza sono diventati ostaggio del gioco politico dell’Autorità palestinese, di Hamas e di Israele. Il cambiamento deve essere drammatico ed immediato – fornendo fondi, medicinali e energia elettrica, aprendo Gaza al mondo esterno e offrendo assistenza umanitaria subito” aggiunge.

 


 

Salute e diritti umani in Palestina– due incontri  organizzati in occasione dell’anniversario dei 50 anni di occupazione israeliana dei Territori palestinesi in cui interverrà Hussam Issa, coordinatore del progetto Cliniche mobili nei Territori occupati.
La testimonianza diretta del coordinatore Hussam Issa ci permetterà di conoscere l’attuale situazione dei diritti umani e in particolare del diritto alla salute, sistematicamente violato nei Territori occupati.

Roma 20  giugno 2017 ore 18.00 
Casa Internazionale delle Donne Via della Lungara 19

partecipano
Hussam Issa  – Coordinatore cliniche mobili Territori occupati palestinesi- PHR Israele 
Giulia Abbati – Referente progetti internazionali Ufficio otto per mille Tavola Valdese
Teresa Leone – Desk programmi internazionali Medu
Aberto  Barbieri – Coordinatore generale Medu

Firenze  21  giugno 2017 ore 18.00 
Le Murate – Caffè letterario piazza delle Murate

partecipano
Hussam Issa – Coordinatore cliniche mobili Territori occupati palestinesi- PHR Israele 
Maria Josè Caldès – Direttrice del  Centro salute globale della Regione Toscana
Teresa Leone –Desk programmi internazionali Medu
Marco Zanchetta – Moderatore

info@mediciperidirittiumani.org

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