“Possiamo osare” per vivere in un altro modo

Il pensiero della decrescita, quello dei commons e il pensiero ecofemminista – come raccontano Massimo De Angelis, Serge Latouche e Vandana Shiva nel sul ultimo libro – hanno cominciato a immaginare e a creare mondi nuovi. Secondo Paolo Cacciari, gruppi e comunità in tutto il mondo sperimentano già pratiche concrete “inevitabilmente esposte alle perturbazioni dell’economia di mercato”.

 

 

UN MONDO NUOVO COMINCIA DA QUI  [LA CAMPAGNA DI COMUNE]

2018, ANDIAMO A GIOCARE [MAURO BIANI]
Vignettista, illustratore, scultore ma anche educatore (molti anni fa noi lo abbiamo conosciuto così) Mauro Biani coltiva con una certa ostinazione diversi modi per cambiare il mondo. Tracce migranti è il sul ultimo libro, questo il suo blog. Di seguito il disegno con cui aderisce alla nostra campagna. Non è meraviglioso?

 

POSSIAMO OSARE
Il pensiero della decrescita, quello dei commons e il pensiero ecofemminista – come raccontano in due importanti interviste, pubblicate da Comune, Massimo De Angelis e Serge Latouche, e Vandana Shiva nel sul ultimo libro – hanno cominciato a immaginare e a creare mondi nuovi. Secondo Paolo Cacciari, gruppi e comunità in tutto il mondo sperimentano già pratiche concrete “inevitabilmente esposte alle perturbazioni dell’economia di mercato”. Molto spesso si tratta di “pratiche promiscue, ibride, contraddittorie, per una parte interne ai processi di valorizzazione cap italistica e per un’altra prefiguratrici di altre modalità di relazioni produttive, di scambio e di utilizzo del lavoro umano e del patrimonio naturale comune…”. Un bagaglio enorme attraverso il quale dimostrano che, nonostante tutto, “possiamo osare”, qui e ora è possibile vivere in un altro modo
PAOLO CACCIARI
 

UNA PICCOLA STORIA IGNOBILE
Se un dirigente di polizia viene condannato per un fatto grave – un pestaggio ingiustificato di cittadini inermi, con l’aggiunta della costruzione di prove false e il tentativo di occultare tutto con falsi verbali – è bene che lasci per sempre il suo incarico e se possibile la stessa polizia. Il ministro Minniti ha scelto invece di nominare Gilberto Caldarozzi, condannato per i fatti dalle Diaz al G8 di Genova, a vice capo della Direzione investigativa antimafia. Si tratta di una scelta politica. Abbiamo perso
LORENZO GUADAGNUCCI
 

LE 10 MIGLIORI FOTO DELL’ANNO DI COMUNE
Tra le immagini più belle e importanti che secondo tg, siti, agenzie e giornali raccontano l’anno che si sta per concludere c’è anche la foto della giovane donna migrante (molti la ricorderanno), confortata da un poliziotto dopo lo sgombero di piazza Indipendenza a Roma di fine agosto. Una foto che senza contesto propone un racconto diverso da quello che emerge dalle foto inviate in quei giorni a Comune da Eliana Caramelli. Il giorno dopo lo sgombero, le foto di Eliana sono state scelte dalle donne di Piazza Indipendenza per aprire il corteo di protesta. Per questo abbiamo deciso di riproporre in apertura di questo articolo una di quelle foto. Sbirciando nell’archivio di Comune (mai come quest’anno frequentato, sono state scaricate oltre 1,5 m ilioni di pagine!) abbiamo ritrovato diverse immagini che meritano di essere messe nuovamente in comune: non sono tutte fotografie di grande qualità ma sono sempre molto significative. Dalla Val Susa al Salento, a modo loro raccontano di una società, malgrado tutto, in movimento. Un gioco che alimenta speranza. Buona visione
R.C.

NON MITRAGLIE, MA POMPE D’ACQUA
Quanti di noi sanno indicare con certezza su un mappamondo dove si trova il Niger? Chissà come se la cavano nei diversi ministeri. Chissà se i compari di Gentiloni sanno che la maggior parte dei rifugiati e dei migranti che vivono in quel paese, il cui territorio è composto per 2/3 dal deserto, non vogliono mettersi in viaggio per raggiungere l’Europa, ma aspettano che torni la pace nei propri villaggi per tornarsene a casa in Mali o in Nigeria. Chissà se sono a conoscenza della presenza dei contingenti francesi, statunitensi e tedeschi (i francesi sono da quelle parti dal 1961…). Chissà se sanno che a Niamey si moltiplicano le cliniche private per l’élite mentre gli ospedali pubblici per la gente comune sono sempre più spes so luoghi di morte e di non di cura. Per restituire il debito che l’Occidente ha con il Sud del mondo, “non sono i soldati che dobbiamo mandare in Niger – scrive Francesco Gesualdi -, ma medici e insegnanti. Non mitraglie, ma pompe d’acqua…”
FRANCESCO GESUALDI
 

DOPO GLI OGM CI NUTRIRANNO I BIG-DATA
Negli anni Novanta dicevano che gli Ogm avrebbero assicurato la crescita di cibo per tutti e ovunque, compresi i deserti e le discariche di materiali tossici. Oggi sono rimaste solo due applicazioni degli Ogm, la resistenza agli erbicidi e le colture Bt, ma le multinazionali non smettono di imporre le proprie ricette. Un completo fallimento costato miliardi e veleni. Intanto sono ancora i piccoli contadini a produrre il 70 per cento del cibo globale. L’ultima notizia delle multinazionali è che i «big data» ci nutriranno. Monsanto parla di «agricoltura digitale» basata sui «big data» e sull’«intelligenza artificiale» e prefigura un’agricoltura senza contadini. In realtà, spiega Vandana Shiva, l’unica str ada resta quella del “rinnovamento del pianeta grazie all’agroecologia, al ripristino della biodiversità, al rispetto del suolo, dell’acqua e delle piccole unità agricole, affinché tutti nel mondo possano avere accesso a un’alimentazione sana…”
VANDANA SHIVA
 

NEOM E LE CITTÀ DEL FUTURO
Nei suoi 26.500 chilometri quadrati (più di diversi Stati) saranno in vigore speciali leggi fiscali e sul lavoro, nonché un sistema giudiziario autonomo. Del resto, il progetto della città di Neom prevede che l’amministrazione risponda non alle strutture governative saudite bensì ”agli investitori, alle imprese e agli innovatori”. L’ingresso ovviamente non sarà consentito a tutti ma solo a tre categorie di persone: investitori, impiegati, turisti. Neom sarà anche la prima città quotata in borsa. Il suo scopo? Generare denaro. Difficile immaginare un mondo più orrendo
PAOLA SOMMA

NON C’È POSTO PER LORO
Gli accordi con il despota Erdogan e quelli con la Libia dove sono in corso aste di profughi-schiavi, l’esternalizzazione delle frontiere in Niger… Il grido di Alex Zanotelli: le politiche sulle migrazioni di Ue e Italia sono criminali, disumane e ipocrite
ALEX ZANOTELLI

UNA CHIAMATA IN CAMPO
Un appello da firmare subito ma prima di tutto da portare nelle scuole, nei luoghi di riunione, nelle case uno stimolo alla discussione. È quanto mai necessario rimettere al centro del dibattito la questione della scuola, “non ne va solo della scuola…”, scrive Renata Puleo. Raggiunte oltre ottocento firme (tra gli altri, Salvatore Settis, Lea Melandri, Miguel Benasayag, Nadia Urbinati, Roberto Esposito, Raul Mordenti, Anna Angelucci, Franco “BIfo” Berardi, Andrea Fumagalli, Giovanni Cocchi)
RENATA PULEO

IL PANE NON È UNA MERCE
Nei mulini a cilindri metallici, la parte vitale del grano, il germe, ricco di enzimi, sali minerali e vitamine viene sacrificato. Per questo ci sono panificatori che scelgono sempre più spesso di recuperare i mulini a pietra, di acquistare il grano dai piccoli produttori del territorio, di coltivare grani antichi e autoctoni (come il farro, l’avena, l’orzo, le varietà di frumento “senatore Cappelli”, “Saragolla”…), propongono di inserire l’educazione alimentare nelle scuole e gridano No al Ceta. Il pane, dicono, non è una merce
DOMENICO DALBA
 

ORTI IN CITTÀ, STORIE PER IL FUTURO
Continua fertilizzazione attraverso avvicendamenti e rotazione delle piante, difesa naturale dalla aggressioni degli insetti e dalle malattie, riciclo dei rifiuti organici e delle deiezioni animali, condivisione dei frutti… Quella degli orti urbani resta una antica quanto imperdibile lezione per il nostro tempo, un vero esempio di economia circolare. “Si prende dalla terra e ad essa si ridona, perché non si esaurisca la sua fertilità – scrive Piero Bevilacqua -, in un rapporto di solidale cooperazione con le fonti primigenie della vita. Una lezione etica che viene dal remoto passato, la più decisiva per vincere le sfide dell’avvenire…”
PIERO BEVILACQUA
 

BIMBI E RAGAZZI GRATIS SUI MEZZI PUBBLICI
I risvolti educativi ed ecologici sono evidenti, le ricadute positive riguardano anche il turismo. In Francia, Olanda, Germania, Svizzera è già realtà: bambini e ragazzi viaggiano gratis sui mezzi pubblici. Presto anche in Italia?
R.C.
 

 

AGENDA

NON ABBANDONARE CASTELLUCCIO DI NORCIA

JESI. INCONTRO CON CLAUDIO E PAOLA REGENI

ROMA. ECOSOLPOP, CHE AMAREZZA – FESTA DEI LIQUORI E DEGLI AMARI

 

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