“24 marzo a difesa della nostra terra”

A Sud Campania aderisce alla mobilitazione “A difesa della nostra terra: Jatevenne” organizzata dalla rete dei comitati “Stop Biocidio” che partirà sabato 25 marzo alle 15.00, da piazza Mancini, Napoli. A seguito della inchiesta di Fanpage “Bloody Money” appare chiaro come determinati gruppi di potere riescano ancora ad agire indisturbati nel campo del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti speciali pericolosi e non.

 


LA NEWSLETTER DI A SUD ONLUS
BOLLETTINO 1 – marzo 2018

 
24 MARZO: A DIFESA DELLA NOSTRA TERRA
A Sud Campania aderisce alla mobilitazione “A difesa della nostra terra: JATEVENNE” organizzata dalla rete dei comitati “Stop Biocidio” che partirà sabato 25 marzo alle 15.00, da piazza Mancini, Napoli.
A seguito della inchiesta di Fanpage “Bloody Money” appare chiaro come determinati gruppi di potere
riescano ancora ad agire indisturbati nel campo del traffico e dello smaltimento illegale di rifiuti speciali
pericolosi e non.
Pertanto riteniamo necessario partecipare convintamente alla suddetta mobilitazione per dimostrare
ancora una volta che continueremo a lottare con tutte le nostro forze contro coloro i quali ritengono di
poter devastare e saccheggiare le nostre terre e decidere delle nostre vite, impunemente.
Ci troveranno sempre dall’altro lato della barricata, pronti a non dargli tregua.
#StopBiocidio
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LEGGI L’APPELLO DI STOP BIOCIDIO
LE RIFLESSIONI DI A SUD CAMPANIA
 

L’inchiesta denominata “Bloody Money” della testata giornalistica “Fanpage” ci consegna un dato incontrovertibile: e cioè che nonostante anni di lotte da parte di attivisti, militanti, comitati territoriali, il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali, anche pericolosi, evolve e continua ad esistere.
Quello che emerge dalle prime cinque “puntate” dell’inchiesta è innanzitutto la trasversalità politica dietro la quale trovano terreno fertile dei meccanismi, da tempo consolidatisi, attraverso i quali alcuni soggetti approfittano del ruolo politico ed istituzionale che ricoprono per fare affari con imprenditori e camorristi disposti a devastare e saccheggiare le nostre terre, a discapito della salute nostra e di quella dei nostri cari, pur di arricchirsi. “Dobbiamo saziarci tutti ma deve rimanerci quel minimo di appetito” questo è quanto detto dall’amministratore delegato di “Sma Campania” Lorenzo di Domenico, ignaro di essere ripreso, all’ex boss della Camorra Nunzio Perrella, oggi “infiltrato” di Fanpage.
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RASSEGNA STAMPA
PUNTATA 5
I capannoni dei veleni al Nord Italia e la cricca dei rifiuti: “Usiamo un ligure”
 
PUNTATA 1
“Dobbiamo saziarci tutti”:
il sistema delle mazzette ai politici per i rifiuti
PUNTATA 3
“Dammi 50mila euro”:
la valigetta che fa tremare la Regione Campania
PUNTATA 2
“La nostra quota è del 15%”, il figlio di Vincenzo de Luca nello scandalo appalti rifiuti
PUNTATA 4
“2,8 mln per entrare nell’affare”: così i soldi della camorra finanziano le aziende del Nord
 
 
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