“Si può vendere il cielo?”

Centinaia di organizzazioni di popoli indigeni, migranti, abitanti dei quartieri, femministe, comunità nere e altre comunità cittadine e rurali degli Stati Uniti si sono riunite nei giorni scorsi a San Francisco per denunciare le finte soluzioni ai cambiamenti climatici proposte al summit convocato da Jerry Brown.

 

NEWSLETTER DI COMUNE

 

Centinaia di organizzazioni di popoli indigeni, migranti, abitanti dei quartieri, femministe, comunità nere e altre comunità cittadine e rurali degli Stati Uniti si sono riunite nei giorni scorsi a San Francisco per denunciare le finte soluzioni ai cambiamenti climatici proposte al summit convocato da Jerry Brown. Il governatore californiano critica Trump e si vanta pubblicamente di voler far rispettare nel suo Stato gli accordi Parigi, in realtà pensa soprattutto a proteggere gli affari “verdi” delle imprese che lo sostengono. Oltre alla terra e l’acqua, le imprese e i governi adesso vogliono vendere il cielo, ha detto Tom Goldtooth, dell’Indigenous Environmental Network. Servono a questo i mercati di carbonio e i programmi progettati per privatizzare l’aria e perché le comu nità perdano il controllo dei loro boschi. Vogliono imporre progetti di cattura, stoccaggio e uso del carbonio, così come altre proposte di geo-ingegneria, per manipolare e provare a mettere in vendita anche la pioggia, le nuvole e il sole
SILVIA RIBEIRO

UN LUOGO DOVE POTERSI AFFACCIARE
Roma, come negarlo, ha bisogno sempre più di spazi e momenti in cui imparare a creare una città diversa. Luoghi nei quali guardare, raccontare, immaginare insieme. Fabbrica Roma è un festival multidisciplinare nato per “raccontare l’Altra Roma, un luogo in cui invertire la rotta del racconto dedicato alla città… Un luogo dove poter affacciarsi e trovare un’operosità a disposizione della città, con generosità e coraggio…”. Un festival ricco di laboratori, incontri, esposizioni dedicati a progetti educativi di comunità, imprese sociali, fab lab e coworking, orti urbani, turismo di prossimità, agricoltura sociale… Perché anche se i media main stream e la politica istit uzionale lo ignorano, “Roma, soprattutto in questi ultimi anni, è la città del risveglio dell’impegno civico, delle esperienze di comunità legate alla riscoperta del territorio…”
F.R.

MIRAGGI MIGRANTI
Dobbiamo mettere in discussione il clima di rancore e paura sempre più diffuso e perfino legittimato dalle istituzioni. Come redazione di Comune abbiamo accolto l’invito della Rete di Cooperazione Educativa, promuovere iniziative rivolte a insegnanti, educatori, genitori per legare i temi dell’accoglienza, della condivisione e dell’educazione: è nata così una due giorni (6 e 7 ottobre) quanto mai importante e bella con oltre dieci splendidi laboratori e incontri di approfondimento tra educazione interculturale e pedagogia critica ospitati a Roma all’interno di Fabbrica di Roma ReAct, festival multidisciplinare. Ecco i titoli dei laboratori-incontri e le informazioni su come prenotarsi
R.C.

UNA LINEA IRREGOLARE NELLA SABBIA
Giorni di ansia e trepidazione, a Niamey, dove Pierluigi Maccalli, missionario, è stato rapito da presunti jihadisti appena rientrato dall’Italia. Dalla capitale del Niger scrive regolarmente anche per Comune Mauro Armanino, un altro missionario. È stato lui a denunciare quel rapimento. Questo l’ultimo bellissimo testo che ci aveva mandato qualche giorno fa per raccontare, ancora una volta, quel che si vive ogni giorno tra le sabbie del Sahel, nei bassifondi della classifica dell’umano sviluppo: ci limitiamo a scrivere sulla sabbia e a tracciare una linea che il vento cancella al suo passaggio, annota Mauro. Su questa linea inesistente, fabbricate reticolati e piazzate sensori pronti a ringhiare come cani addestrati alla caccia di stranieri. Formate addetti per i controlli di una frontiera che avete deciso di costruire per dare lavoro alle vostre imprese coloniali. Date soldi ai nostri politici perché allontanino ogni traccia possibile della linea scavata nella sabbia. Non vi siete accorti che dalla linea di sabbia hanno incominciato a nascere alberi e fiori. Un testo durissimo che però, come sempre, apre la pagina della speranza. Quella stessa speranza che oggi sentiamo, in silenzio, particolarmente vicina
MAURO ARMANINO
 

FINIAMOLA CON IL MANTRA DELLA CRESCITA
In questi giorni si tiene al Parlamento Europeo la prima Post-Growth Conference, promossa da cinque gruppi parlamentari, dall’Università Libera di Bruxelles e da vari tra enti europei, sindacati e Ong, in risposta a una prima chiamata all’interno delle conferenze biennali su decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale, che quest’anno festeggiano i dieci anni (foto la conferenza internazionale sulla decrescita promossa nei primi giorni di settembre in Messico). In vista di tale evento, è stata lanciata una lettera sottoscritta da più di 250 accademici europei, già tradotta in venti lingue. Scienziati, attivisti e politici si stanno dunque riunendo a Bruxelles per una conferenza per molti aspetti storica. L&r squo;obiettivo di questo evento, impensabile soltanto pochi anni fa, è esplorare le possibilità di un’economia post-crescita in Europa: la vera buona è notizia è che su questi temi ci sono molti pezzi di società che lavorano, a livello teorico e pratico, già da molto tempo…
AA.VV.

LA DEMOCRAZIA DELLE ILLUSIONI
È assai probabile che il nuovo governo di Andrés Manuel López Obrador decida di sottoporre la prosecuzione dei lavori di costruzione del mega-aeroporto di Città del Messico, che avrebbe un impatto devastante sul suolo, l’acqua e l’aria della capitale, a una consultazione nazionale vincolante. Siamo talmente abituati all’arbitrio assoluto di poteri politici ed economici dispotici che la prima reazione di chi legge una notizia del genere non può che essere positiva. Gustavo Esteva ci spiega invece, in modo oltremodo convincente, perché non è così. La democrazia plebiscitaria può provocare disastri se tutti non hanno accesso alle informazioni indispensabili. Si crea l’illusione che la gente prenda nelle proprie mani importanti decisioni di governo, mentre non fa altro che ballare al ritmo di una musica suonata da altri. Avrebbe senso che tutte e tutti i messicani partecipassero a questa consultazione se il quesito venisse posto in termini corrispondenti ai loro interessi e all’informazione di cui dispongono. Si dovrebbe decidere, per esempio, se dedicare considerevoli risorse pubbliche all’aeroporto più fantasioso, più grande e capriccioso del mondo, oppure alle molte altre opere necessarie, come scuole e ospedali
GUSTAVO ESTEVA
 

L’ACQUA PUBBLICA È DEMOCRAZIA
La vittoria del referendum sull’acqua del 2011 resta lettera morta: cinque governi si sono succeduti in questi anni senza tener conto di quel risultato. Al momento anche l’esecutivo gialloverde latita. Del resto, come ricorda Alex Zanotelli, la situazione non è cambiata in città amministrate dal M5S come come Roma, Torino e Livorno. Nonostante tutto qualcosa di importante accade invece in altri territori: a Brescia come a Benevento, dal basso, è ripartita la lotta per bloccare la vendita ai privati dell’acqua
ALEX ZANOTELLI

LEI NON ERA UNA DETENUTA
“Come sarà classificato la povera bimba morta, uccisa dalla propria mamma, nel carcere romano di Rebibbia? Di certo non verrà conteggiata tra i detenuti morti nel 2018. Lei non era una detenuta. Era prigioniera, suo malgrado – scrive Patrizio Gonnella, presidente di Antigone – Era innocente. Come innocenti sono tutti i bambini del mondo. Di tutto questo sarebbe importante discutere. Di come non riusciamo a liberarci del carcere al punto che non si riesce a trovare una soluzione neanche per qualche decina di bambini innocenti. Ogni altra interpretazione è fuorviante ed apre a strumentalizzazioni..”
PATRIZIO GONNELLA

LA VALUTAZIONE NELLE SCUOLE
Un anno fa, un piccolo gruppo di insegnanti ha promosso a Roma l’iniziativa “Entriamo nel merito”. Due gli obiettivi: mostrare l’inadeguatezza dell’attuale modello di valutazione nelle scuole imposto dall’INVALSI e cominciare a creare gruppi territoriali di docenti e studenti interessati a ragionare sull’ossessione della valutazione. Sull’argomento è stato prodotto in questi mesi molto materiale. Ora il lavoro di inchiesta prosegue con un questionario (con risposte aperte) che riesce prima di tutto a suscitare domande e riflessioni in comune. Del resto, la conoscenza si nutre prima di tutto di dubbi, errori e ricerca comune…
R.C.

REQUIEM PER LA SINISTRA NEOLIBERALE
Quando cresce il debito di un’amministrazione pubblica, soprattutto se di “sinistra”, capita spesso sentire qualche assessore al bilancio parlare di inevitabili sgomberi di spazi da vendere, magari a una banca. Se poi quello spazio è autogestito non mancherà chi chiosa: “Bisogna sempre dialogare con le istituzioni…”. Nonostante un’infinita pazienza quelli di Macao a Milano in questi anni non solo hanno accettato di sedersi a un tavolo istituzionale, ma hanno messo in gioco saperi e creatività per individuare percorsi più o meno inediti a proposito di gestione del patrimonio pubblico come bene comune e sul diritto all’auto-organizzazione. Tutto inutile, il rischio sgombero è grande. È allora cresce il bisogno di capire e di ribellarsi. Si tratta, scrivono quelli di Macao, di “immaginare altro, ciò che esiste deve lasciare libero il campo, deve morire. Stiamo parlando di un funerale; vi stiamo invitando – voi che volete immaginare, sfidare, scegliere – al Requiem for la Sinistra Neoliberale che si terrà il 5 ottobre…”
MACAO

LA PERIFERIA ROMANA E L’ESCLUSIONE SOCIALE
Non basta prendere in considerazione solamente il dato che riguarda il reddito per scattare una fotografia dell’esclusione sociale in una città come Roma. Veniamo esclusi anche se non disponiamo dell’istruzione che consente di cogliere le opportunità per realizzare se stessi, o non ci sentiamo pienamente parte della nostra comunità a causa della mancanza di lavoro, o di un altro tipo di discriminazione, come ad esempio quella di genere. Partendo da queste premesse l’analisi proposta da Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi, riprende un lavoro iniziato da #mapparoma con le mappe dedicate alle differenze tra quartieri in termini di istruzione, occupazione, valori immobiliari, sviluppo umano, alloggio, pari opportunità e case popolari, nonché nel confronto tra le grandi aree metropolitane
AA.VV.

RACCONTARE LA SOCIETÀ CHE CAMBIA
Un seminario di formazione a distanza sulla comunicazione sociale (giornalismo web, comunicati stampa, newsletter, campagne, uso dei social network…): “Raccontare la società che cambia” è nato da un’idea della redazione di Comune nell’ambito delle iniziative della Scuola del Sociale (Città metropolitana di Roma). La partecipazione alla prossima edizione del seminario on line è gratuita. Il seminario, della durata di trenta ore, include tre incontri in aula (6, 13 e 27 novembre 2018, dalle 9,30 alle 13.30 presso la Scuola del Sociale in via Cassia 472, a  Roma), il resto delle ore si svolge in FAD (formazione a distanza). Prenotazioni entro il 29 ottobre
R.C.

 

APPUNTAMENTI CONSIGLIATI:

22 SETTEMBRE, ROMA. LE CITTÀ FEMMINISTE ESISTONO
Un appuntamento di Non una di meno

22 SETTEMBRE, MILANO. PER NON DIMENTICARE ABBA
Manifestazione antirazzista

21/23 SETTEMBRE, IMPERIA. MIGUEL BENASAYAG, ESISTERE O FUNZIONARE?
Seminario a CasaUbaga per agire, riflettere, pensare nella complessità

24 SETTEMBRE, VENEZIA MUORE DI TURISMO
La città lagunare è al collasso

29/30 SETTEMBRE, PRATO. ECONOMIA DELLA FELICITÀ
Interventi, tra gli altri, di Serge Latouche e Vandana Shiva

7 OTTOBRE – ROMA. LA SCUOLA SENZA MURA
Tavola rotonda promossa dalla redazione di Comune

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