Tanzania: la rapace ipocrisia dell’Occidente

Grazie al suo ‘padre’ fondatore J. K. Nyerere, maestro elementare, la Tanzania guadagnò l’indipendenza dal dominio coloniale nel 1961 senza versare una goccia di sangue, a differenza di tutti i paesi confinanti fra i quali il Kenya dei ‘Mau-Mau’ (uno dei primi esempi storici di terrorismo rivolto contro i civili).

 

Tanzania: la rapace ipocrisia dell’Occidente

Tanzania: la rapace ipocrisia dell’Occidente
(Foto di Wikimedia Commons: J.K. Nyerere)

C’era una volta un paese africano, la Tanzania, elogiato da tutto l’occidente perché “pacifico, tollerante, ospitale, etc. etc.”.

Grazie al suo ‘padre’ fondatore J. K. Nyerere, maestro elementare, la Tanzania guadagnò l’indipendenza dal dominio coloniale nel 1961 senza versare una goccia di sangue, a differenza di tutti i paesi confinanti fra i quali il Kenya dei ‘Mau-Mau’ (uno dei primi esempi storici di terrorismo rivolto contro i civili).
La Tanzania di Nyerere fu tanto elogiata a parole, e sostenuta dalle ONG (quelle vere) di tutto il mondo, quanto boicottata dal gotha della finanza mondiale: Nyerere era un pericoloso nemico solo per loro, molto più che Samora Machel, morto nel 1986 in seguito a incidente aereo per probabile sabotaggio o Thomas Sankara, assassinato nel 1987 dal suo braccio destro. Infatti Nyerere era il più rispettato oppositore dell’apartheid sudafricana, il più autorevole leader africano fra i Paesi Non Allineati, il più carismatico promotore dell’OUA (Organizzazione per l’Unità Africana). Inoltre il ‘socialismo tradizionale africano’ di Nyerere era duro a morire, e così negli anni ’80 l’ondata di neoliberismo (non paga dello sfruttamento neocoloniale) prese di mira anche la Tanzania. Ecco alcuni fatti salienti:

  • 1981: gli USA di Reagan pongono il veto alla nomina del tanzaniano Salim A. Salim a Segretario Generale dell’ONU;

  • 1983: Nyerere tenta una disperata mossa valutaria, mettendo fuori corso le vecchie banconote in sette giorni;

  • 1983: al vertice mondiale di Cancun, Reagan svillaneggia Nyerere;

  • 1984: Nyerere annuncia che non si ricandiderà alla Presidenza della Repubblica Unita di Tanzania;

  • 1984: il Primo Ministro tanzaniano Edward M. Sokoine, successore in pectore di Nyerere, muore in un incidente stradale molto sospetto, causato da un infiltrato dell’ANC (African National Congress) di Nelson Mandela. Nyerere si trovò costretto a bloccare ogni indagine su quella sospetta congiura internazionale per non lasciare dubbi sul suo sostegno a Mandela proprio nei mesi critici in cui il Sudafrica avrebbe scelto fra l’aperta guerra civile e la resistenza non violenta.

Dal 1985 al 2015 si susseguono tre presidenti che, volenti o nolenti, traghettano la Tanzania nelle grinfie del dio Mercato: lo scellino tanzaniano viene stabilmente agganciato al dollaro USA sotto il rigido controllo del FMI (Fondo Monetario Internazionale) col suo famigerato structural adjustment: smantellamento dello stato sociale e privatizzazione delle risorse strategiche nazionali.

E qui la rapina neocolonialista raggiunge il paradosso: con il nuovo corso, certificato dal FMI, l’economia tanzaniana cresce mediamente del 7% ogni anno, a fronte dello striminzito 2,5% dell’occidente, eppure il cambio fra lo scellino e il dollaro USA (con la sua corte di valute ‘pregiate’) invece che rivalutarsi precipita da 600 Tshs per un US$ nel 1998 a quasi 2400 a fine 2018, cioè registra una svalutazione prossima al 400%.

Fonte: https://tradingeconomics.com/tanzania/currency

Ebbene, facciamo “i conti della massaia”, sapendo di sovra-semplificare ma non essendo disposti a farci turlupinare. Allora, se nel 1998 ci volevano 600 scellini tanzaniani (Tshs) per comprare un dollaro USA, possiamo dire che il Prodotto Interno Lordo (PIL) degli USA era 600 volte più grande di quello tanzaniano… anzi, aspettandoci le acrobatiche obiezioni degli econometristi, concediamo che fosse 600.000 volte più grande. Non ci interessa il valore assoluto bensì quello relativo: qualunque fosse stato il rapporto di cambio, dopo 30 anni in cui il PIL della Tanzania è cresciuto più di quello degli USA -parola di FMI- quel rapporto doveva scendere, non crescere.

La tabella allegata mostra le due ipotesi (600 oppure 600.000 Tshs per un US$) con i rispettivi incrementi annui. Qualunque sia il valore assoluto, resta il fatto che il PIL tanzaniano è quasi quadruplicato mentre quello degli USA è cresciuto solo del 64%; resta il fatto che, se nel 1998 ci volevano 600 Tshs per un dollaro, oggi ne dovrebbero bastare 254…

Domanda: come mai ce ne vogliono quasi dieci volte tanti?
“Ma è l’inflazione, bellezza!”, rispondono in coro gli econometristi, “Il PIL della Tanzania cresce sì del 7% ma l’inflazione cresce del 20% e più, perciò il cambio peggiora del 13% e più ogni anno, bellezza!”… E con ciò pretenderebbero di tappare la bocca ai ‘profani’.

Leggiamo sull’enciclopedia Treccani: inflazione = diminuzione progressiva del potere di acquisto (cioè del valore) della moneta.
Allora riformuliamo la domanda:
– perché il valore della moneta tanzaniana diminuisce invece che crescere?
– perché quella moneta registra una diminuzione progressiva del suo valore, bellezza!
Questa è una tautologia in perfetto stile econo-metrico: l’econometria infatti applica la matematica all’economia scartando ogni componente sociale, psicologica o -orrore!- emotiva, salvo poi a parlare spudoratamente di ‘umore’ dei mercati, di ‘panico’ in borsa, di ‘profezie’ che si autoavverano, etc. etc., e così diventa sempre più estranea, anzi ostile, all’economia reale.

La matematica è pura tautologia. L’econometria ha spodestato l’Economia classica che, non a caso, si chiamava Economia Politica.

Anche il PIL è un indicatore scellerato, ma qui ci limitiamo ad usare gli argomenti del FMI.

18.11.2018 Leopoldo Salmaso

 


 

Milano, Bookcity: una scuola che si fa amare è possibile

Posted: 18 Nov 2018 12:06 PM PST

Durante la manifestazione di BookCity a Milano si è tenuto presso la sede di Emergency l’incontro organizzato dal Centro di Nonviolenza Attiva di Milano: ‘Una scuola che si fa amare è possibile: abbiamo bisogno di educarci ed educare alla nonviolenza‘, che ha visto la presentazione di Emanuela Fumagalli, presidente dell’associazione Mondo Senza Guerre e Senza […]

Redazione Italia

Camilo Catrillanca: tutti sanno chi è stato

Posted: 18 Nov 2018 11:38 AM PST

C’è il Comando Jungla dietro alla morte di Camilo Catrillanca, giovane mapuche di 24 anni ucciso nella comunità di Temucuicui lo scorso 14 novembre in circostanze poco chiare (per il governo), ma in realtà fin troppo evidenti per tutti coloro che hanno a cuore la verità e la giustizia. Il Comando Jungla è un gruppo […]

La Bottega del Barbieri

Yemen: la Pace si fa in Svezia?

Posted: 18 Nov 2018 11:09 AM PST

Il governo dello Yemen e gli sciiti Houthi sarebbero pronti ad avviare i colloqui in Svezia per raggiungere un accordo di pace. L’annuncio è arrivato venerdì 16 novembre dall’inviato dell’ Onu nello Yemen, Martin Griffiths. Griffiths ha dichiarato al Consiglio di Sicurezza che le parti, in conflitto dal 2014, hanno mostrato un “rinnovato impegno” a lavorare […]

Atlante delle guerre

Genova: incontro di presentazione della Seconda Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Posted: 18 Nov 2018 10:08 AM PST

SABATO 24 NOVEMBRE 2018, ore 11.00, presso il Palazzo Ducale – Sala del Munizioniere in Piazza Matteotti a Genova in occasione di MONDO IN PACE 2018 si svolgerà un incontro pubblico di presentazione della Seconda Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza con MARTINE SICARD (Internazionale Seconda Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza-Equipe Coordinamento Mondiale Mondo e senza […]

Mondo Senza Guerre e Senza Violenza

Tutti a tavola, performance collettiva a Lodi

Posted: 18 Nov 2018 07:00 AM PST

La mattina di sabato 17 novembre si è svolta in Piazza Vittoria a Lodi la performance collettiva annunciata nella pagina Facebook del Coordinamento Uguali Doveri, che l’ha definita: Una denuncia di gruppo contro il Regolamento, modificato dall’Amministrazione del Comune di Lodi, per l’accesso ai servizi scolastici agevolati. Una performance pubblica organizzata come mobilitazione spontanea di […]

Redazione Italia

ICAN ha lanciato a Madrid il nuovo appello delle città a sostegno del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari

Posted: 18 Nov 2018 05:42 AM PST

Durante il 2° Forum Mondiale sulla violenza urbana e l’educazione alla convivenza e alla pace che si è svolto a Madrid, tra il 5 e l’8 novembre 2018, ICAN ha lanciato il suo nuovo appello “ICAN Save My City” invitando le città a prendere provvedimenti per sostenere il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari. L’appello […]

Tony Robinson

Solo un ebreo può dire la verità su Israele

Posted: 18 Nov 2018 03:12 AM PST

Immagina che cosa succederebbe a Noam Chomsky se non fosse ebreo. Chomsky avverte l’aumento delle “tendenze ebraico-naziste” in Israele. Paul Craig Roberts, 13 Novembre 2018.   12 novembre 2018 “Information Clearing House” – L’eminente intellettuale ebreo Noam Chomsky ha sollevato preoccupazioni su quello che egli ritiene essere l’ascesa delle “tendenze ebraico-naziste” in Israele. Parlando con […]

Redazione Italia

Al Jazeera rivela attacchi sionisti ad attivisti USA

Posted: 18 Nov 2018 01:57 AM PST

Finalmente reso pubblico: il documentario censurato di Al Jazeera rivela attacchi sostenuti da Israele contro attivisti statunitensi. Martedì 13 novembre 2018 Il film in incognito di Al Jazeera The Lobby – USA, censurato dal Qatar, è stato finalmente pubblicato da The Electronic Intifada. L’editore Ali Abunimah discute le rivelazioni esplosive del documentario, rivelando attacchi sostenuti […]

Redazione Italia

Sharing - Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *