In Italia aumentano alberi e foreste nelle zone marginali del Paese, si riducono aree agricole

L’immagine odierna del territorio italiano fornita dall’ISPRA nel primo rapporto “Territorio. Processi e trasformazioni in Italia”, rappresenta un riferimento nazionale per la conduzione di analisi sullo stato del territorio e del paesaggio e per lo studio di processi naturali e antropogenici.

 

Forum Italiano dei Movimenti
per la Terra e il Paesaggio 19/12/2018

 

L’Italia cambia volto: aumentano alberi e foreste nelle zone marginali del Paese, ma si riducono aree agricole, prati e pascoli

L’immagine odierna del territorio italiano fornita dall’ISPRA nel primo rapporto “Territorio. Processi e trasformazioni in Italia”, rappresenta un riferimento nazionale per la conduzione di analisi sullo stato del territorio e del paesaggio e per lo studio di processi naturali e antropogenici.
Aumenta il verde in Italia, in particolare per quanto riguarda gli alberi che in soli 5 anni (2012-2017) crescono con una percentuale del 4,7% arrivando ad estendersi lungo circa 14 milioni di ettari. Il fenomeno si concentra nelle zone marginali del Paese e trascura invece le città dove a salire sono i valori di copertura artificiale.
A livello regionale sono Liguria (80,7%), Calabria (67%) e Toscana (60,8%) le regioni con la maggiore percentuale di alberi.
Nello stesso periodo l’Italia ha però ridotto del 4% le aree con vegetazione erbacea agricola o adibite a pascolo trasformandole in centri urbanizzati o aree boschive …
 

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Continuano i superamenti del PM10 nelle città italiane. È ancora pericolo frane e alluvioni. Si rafforza lo sharing mobility.
Sono i risultati dell’edizione 2018 del Rapporto ISPRA-SNPA “Qualità dell’Ambiente Urbano”, presentato al Senato. Il lavoro, che analizza l’ambiente in 120 città e 14 aree metropolitane, quest’anno dedica il focus alle esperienze innovative …

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Salviamo insieme le dune e la spiaggia di Chia!

Le dune e la spiaggia di Chia sono in pericolo, non solo per colpa dei maleducati che gettano rifiuti o dei vandali che danneggiano i Ginepri.
Sono di proprietà privata, fino a pochi passi dalla battigia marina, caso raro in Italia.
Vari soggetti immobiliari a capitale arabo e internazionale stanno rastrellando terreni, come sta già accadendo anche in altre parti della Sardegna, e non è azzardato ipotizzare un futuro privatizzato per dune e spiaggia.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha deciso di opporsi a un copione che sembra già scritto e sta procedendo all’acquisto di una parte delle dune e della spiaggia di Chia, davanti all’isolotto di Su Giudeu. Per farlo c’è bisogno dell’aiuto di tutte le persone che tengono al proprio ambiente, alla propria identità, al futuro della propria Terra …
 

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Altro suolo a rischio: in progetto a Carmagnola (To) il più grande polo logistico italiano della LIDL

Alle porte di Torino potrebbe sorgere il più grande polo logistico italiano della catena di supermercati LIDL. Un hub di oltre 54.000 metri quadri, pari a quasi 8 campi da calcio, con un’altezza di oltre 19 metri per tutta la superficie dell’edificio. In pratica un parallelepipedo da 1.000.000 metri cubi, alto come un palazzo di 6 piani, previsto a Carmagnola (TO).
E’ ora di dimostrare lungimiranza e amore per il territorio individuando un sito alternativo per l’insediamento, dove il suolo già compromesso ma non più produttivamente utilizzato possa essere riconvertito ad ospitare la logistica, anche a costo di rivedere in parte il progetto e la sua dimensione…
 

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Cremona: in via Flaminia 6500 mq da verde pubblico ad area edificabile per servizi

La Giunta comunale di Cremona ha avviato l’iter di richiesta per realizzare un nuovo fabbricato nell’area verde di circa 6500 mq attualmente destinata ad orti urbani che si trova a lato di via Flaminia, di fronte alla zona in cui verrà realizzato il nuovo insediamento residenziale e dove nelle scorse settimane sono iniziati i primi lavori di preparazione del terreno, con taglio radicale di essenze arboree.
Quali sono gli elementi ostativi che impediscono una scelta di tipo differente e come può superarli un’Amministrazione che pone la tutela del suolo tra i suoi obiettivi?…

 

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Milano: segnali di futuro (indesiderabile) nel quartiere di Città degli Studi

E’ in atto la minaccia di speculazione finanziario-immobiliare del quartiere di Città Studi, storicamente vocato alla funzione universitaria: con l’inaccettabile progetto di decentramento / ‘deportazione’ di tutte le Facoltà Scientifiche dell’Università Statale nell’area ex EXPO. Nel quadro di questa trasformazione rientra anche una sorta di “caso di scuola dell’urbanistica neoliberista milanese”, che intende sostituire l’edificio dell’Istituto Rizzoli per l’insegnamento delle Arti Grafiche. Che meriterebbe, invece, un intervento conservativo…
 

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