Vladimir Putin allarma il mondo: “Si sottovaluta il pericolo di guerra nucleare”

“Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare”. Sono preoccupazioni già espresse da Vladimir Putin, ma oggi ulteriormente sottolineate nel corso della tradizionale lunghissima conferenza stampa di fine anno, circa quattro ora.

 

Vladimir Putin allarma il mondo: “Si sottovaluta il pericolo di guerra nucleare”

Mikhail Svetlov via Getty Images

Quattro ore di conferenza stampa, “se i missili arrivano in Europa, l’Occidente non strilli se noi reagiremo. Ma confido nel buon senso dell’umanità”

“Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare”. Sono preoccupazioni già espresse da Vladimir Putin, ma oggi ulteriormente sottolineate nel corso della tradizionale lunghissima conferenza stampa di fine anno, circa quattro ora. Lo “sfacelo” del sistema di deterrenza internazionale, acuito dalla decisione degli Usa di uscire dal trattato Inf, “aumenta l’incertezza” ha aggiunto il presidente russo, secondo cui “le armi della Russia servono a mantenere la parità strategica e se arriveranno i missili in Europa poi l’Occidente non strilli se noi reagiremo. Ma io confido che l’umanità avrà abbastanza buon senso per evitare il peggio”.

Putin ha puntato il dito contro le ipotesi di “abbassare” la soglia di tolleranza riguardo alle armi nucleari, cioè introdurre armi atomiche “per uso tattico”, sostenendo che questo potrebbe portare a una “catastrofe globale”. Inoltre esistono i missili balistici senza testate nucleari e noi dunque “non possiamo sapere”, se viene lanciato un missile balistico, se è armato con testata nucleare o meno, e questo ha un impatto sui “nostri sistemi di difesa” programmati per rispondere “ad un attacco fatale”. Putin, parlando dei rapporti col Giappone, ha infine stigmatizzato una volta di più lo scudo missilistico Usa. “Per noi questi sistemi non sono solo difensivi perché sono in realtà sincronizzati con l’apparato offensivo, e lo capiamo benissimo”.

L’accusa che la Russia cerca il dominio del mondo “è un cliché” propinato all’opinione pubblica occidentale e in particolare ai paesi che fanno parte dell’Alleanza Atlantica così che facciano “quadrato”. La Nato “ha bisogno di un nemico esterno e questo nemico è la Russia”, ha aggiunto Putin. “Noi sappiamo bene che il quartier generale di chi davvero vuole dominare il mondo non sta a Mosca, ma a Washington, e basta vedere la differenza nella spesa militare fra Russia e Stati Uniti”. In realtà, ha detto ancora il presidente, “il nostro obiettivo principale, l’obiettivo principale della nostra politica estera, è creare condizioni favorevoli per lo sviluppo della Russia, la sua economia e la sua sfera sociale, mantenere il potenziale del nostro paese e avere un posto degno sulla scena internazionale come partner alla pari”.

Secondo Putin l’Occidente “usa la russofobia e le sanzioni per contenere la potenza della Russia. Non c’è nulla di nuovo, la Russia ha vissuto per tutta la sua storia, nell’800 e nel ‘900, con qualche forma di restrizioni, basta leggere il carteggio dei diplomatici”, ha aggiunto Putin. “Il caso Skripal è servito solo come mezzo per introdurre altre sanzioni ma l’economia russa ormai si è adattata alle sanzioni, che per certi versi hanno portato anche dei vantaggi”.

Lo zar Vladimir ha ribadito di essere “pronto” a incontrare Donald Trump. “Non lo so”, aggiunge però il presidente russo rispondendo a chi chiede se il meeting possa effettivamente andare in scena. Trump, come è noto, alla vigilia del G20 che si è svolto in Argentina ha cancellato l’incontro con Putin dopo l’azione con cui Mosca, a novembre, ha sequestrato 3 unità navali ucraine e ha catturato i marinai di Kiev.

By Huffington Post
 

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