“Scusatemi, vorrei darvi buone notizie

“È il 27 gennaio del 2019. Siamo ad Auschwitz… È notte fonda e Claudia è in giro… non ha resistito al bisogno di osservare i resti dell’abominio legalizzato con la personale cura… Improvvisamente un rumore sinistro raggiunge le sue orecchie…”. La memoria che dovrebbe sopravvivere: un racconto.

 

 

NEWSLETTER DI COMUNE      

 

 
“È il 27 gennaio del 2019. Siamo ad Auschwitz… È notte fonda e Claudia è in giro… non ha resistito al bisogno di osservare i resti dell’abominio legalizzato con la personale cura… Improvvisamente un rumore sinistro raggiunge le sue orecchie… Non batte ciglio e anzi avanza incuriosita scorgendo i fantasmi che in massa avanzano verso di lei… Com’è adesso il mondo, là fuori?…”. La memoria che dovrebbe sopravvivere: un racconto
ALESSANDRO GHEBREIGZIABIHER

 

COSA ANNUNCIANO I GILET GIALLI?
La complessa rivolta dei gilet gialli resta la più grande protesta in Europa dalla fine degli anni ’60, sicuramente la più repressa dal Dopoguerra in Francia. Tra le ragioni che hanno favorito la protesta c’è la “decrescita involontaria”: è sempre più evidente a tutti la distanza tra la narrazione ripetuta ossessivamente per trent’anni – se lavoriamo sodo e saremo più flessibili, cioè se lasceremo penetrare il mercato ancora più profondamente nella nostra vita di ogni giorno, avremo in cambio una certo benessere – e quanto si è poi verificato. “La situazione continuerà ad aggravarsi nei prossimi anni. Se così stanno le cose è probabile che quello dei gilet gialli n on sia un fenomeno sporadico – scrive Mauro Bonaiuti – e che, dunque, anche dovesse provvisoriamente riassorbirsi, riemergerà e, anzi, probabilmente si estenderà ad altri paesi. In particolare a quelli che hanno condizioni simili, come la Spagna e l’Italia, ma anche la Germania e magari, perché no, gli Stati Uniti…”. Che fare? “Dobbiamo comprendere che la semplificazione autoritaria è una soluzione, per quanto involuta e regressiva, al problema dei rendimenti decrescenti…. L’altro scenario richiede di capire il processo in cui siamo coinvolti e convincere chi sta insorgendo che esistono altre strade: quella della semplificazione volontaria, del rispetto dei vincoli ecologici, dell’autogoverno dei territori, dell’autonomia…”
MAURO BONAIUTI
 

LE TRASFORMAZIONI DEI GILET GIALLI WU MING

GILETS JAUNES, IL SENSO DEL FACCIA A FACCIA ETIENNE BALIBAR

 

LA MEMORIA PERDUTA LUCIANA BERTINATO

COSA FARE NEL GIORNO DELLA MEMORIA? FRANCO LORENZONI

GUARDARE NEGLI OCCHI UN RIFUGIATO
Guardare negli occhi un rifugiato oggi è un gesto politico, un modo per rimetterlo al mondo, dirgli ci sei, se non esisti per la società esisti per me. Ne sono convinte Lorena, Giorgia, Elena e Jessica: quattro donne, quattro percorsi personali assolutamente diversi tra loro, quattro storie di ribellarsi facendo. Lorena, Giorgia, Elena e Jessica raccontano la propria esperienza nel documentario di Daniele Gaglianone “Dove bisogna stare”
ALESSANDRA MAGLIARO

SIATE RESISTENZA BAMBINE E BAMBINI
“Siate resistenza bambine e bambini miei. A chi vi insegna ad odiare. Chi affonda. Chi non protegge i più deboli. Siate resistenza bambine e bambini miei… A chi si crede superiore. A chi parla di merito… A chi non vi racconta la verità sulla guerra… A chi domina… A chi vi fa credere che non esiste la povertà. Ai morti in mare. Bambini e bambine come voi. Madri e padri come i vostri… Siate voce per chi non possiede parole…”
PENNY

NON CI RESTA CHE LA DISOBBEDIENZA
Due anni senza Bruno Amoroso. L’ultimo articolo pubblicato su Comune, che ha aiutato a far nascere e crescere, resta quanto mai prezioso
BRUNO AMOROSO
 

QUELLO CHE SIAMO DIVENTATI
“La deportazione di Castelnuovo di Porto è il segnale chiaro che ci dovremo abituare senza tregua a un linguaggio violento…. Ci nascondiamo dietro le analisi, i numeri, i confini, le responsabilità altrui, i decreti. E mentre noi ci nascondiamo bambini, donne e uomini annegano in mare o vengono condannati per strada a spogliarsi della loro dignità… – scrive Oliviero Bettinelli – Parliamo di numeri e non parliamo di donne bambini, uomini poveri, parliamo di porti e non parliamo di diritti negati, parliamo di pacchia e non parliamo di persone massacrate dalle guerre che noi finanziamo… Non abbiamo paura di chi emigra o di chi è povero, abbiamo paura di quello che siamo diventati e ce ne vergogniamo così tanto da cercare sempre affannosamente qu alcuno a cui darne la colpa…”
OLIVIERO BETTINELLI
 

PRIMA LE PERSONE DELLE MERCI
Da Davos, in Svizzera, in occasione del World Economic Forum le reti sociali stanno lanciando la petizione indirizzata a Commissione Europea e Paesi membri per chiedere un cambio di rotta radicale sulle questioni commerciali. Secondo il nuovo Rapporto “Diritti per le persone, regole per le multinazionali”si dimostra che dalle 195 cause concluse negli ultimi trent’anni in tutto il mondo, gli Stati hanno dovuto pagare 84,4 miliardi di dollari alle imprese private a seguito di sentenze sfavorevoli (67,5 miliardi) o costosi patteggiamenti (16,9 miliardi). Una cifra parziale, visto che alcune cause sono segrete e altre ancora pendenti. Soldi sottratti a politiche sociali, ambientali, salariali. Parte da oggi una campagna europea per la difesa dei diritti dei cittadini e dell’ambie nte contro la minaccia di sanzioni e ritorsioni da parte delle grandi imprese
FRANCESCO PANIÉ E ALBERTO ZORATTI
 

QUEL TRATTATO VA ARCHIVIATO
Ricordate il Ttip, il trattato di liberalizzazione degli scambi e delle regole di produzione e distribuzione tra Europa e Usa? Sembrava morto, grazie anche alla campagna internazionale Stop Ttip: in realtà la Commissione Ue continua a trattare con gli Stati Uniti di Trump: agricoltura, Ogm, ma anche software, film, musica… tutto è soltanto merce
MONICA DI SISTO

CONVERGERE PER TRASFORMARE
Cos’altro deve accadere per farci smettere di vivere piegati su noi stessi? Ci stanno avvelenando costringendoci a vivere in un clima di violenza gridata e praticata, ma non sono più forti di noi. Se riuscissimo una buona volta a unirci e a uscire da quel limbo di inerzia in cui ci siamo fatti confinare, frastornati dal marketing del pensiero unico e dalle seduzioni del narcisismo consumistico che penetra ovunque, potremmo ritrovare gli strumenti per interpretare la realtà e modificarla, cioè recuperare un senso di appartenenza alla specie umana e i nostri desideri di felicità. Dall’elaborazione sedimentata nelle esperienze e nelle culture dell’economia solidale, arriva “Utopia in cantiere”, un libro curato da Solidarius Italia, che serve a rifle ttere e agire insieme, provando a superare finalmente l’impotenza dei piccoli recinti e ogni limite economicistico per riprendere una soggettività in movimento
SOLIDARIUS ITALIA
 

ATTENTI AL LUPO, AVVISO PER DAVOS
Centocinquanta mila firme in un giorno contro il potere delle multinazionali 
M.D.S.

L’AUTONOMIA DI ALCUNE REGIONI E IL SUD
Il processo per l’autonomia di Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna, tema di cui si discute poco, ha ormai il suo iter. L’idea di federalismo proposta resta fortemente condizionata da decenni in cui le risorse di tutti sono state destinate in modo diverso: a pagare il conto salato le comunità più fragili del sud
CROCIFISSO ALOISI

IL TG CHE CAMBIERÀ LA STORIA DEL TAV
Sono stati scavati 25 chilometri di Tav, il progetto è innovativo sotto molti punti di vista, la tratta della Val di Susa unirebbe il corridoio da Lisbona a Kiev, fermare la Tav comporterebbe il pagamento di penali immense. Quali di queste affermazioni è una bufala, anzi come dicono quelli bravi, una fakenews? La risposta sorprenderà molti: per conoscerla basta seguire questo breve e brillante tg
R.C.

 

RIBELLARSI FACENDO, UN’AGENDA COMUNE:

25 GENNAIO, ROMA ALL MIGRANTS ARE WELCOME
Portate casseruole e mestoli: piazza dell’Esquilino, ore 17

25 GENNAIO, CATANIA PRESIDIO ANTIRAZZISTA
Apriamo i porti: Varco 04

25 GENNAIO, PARMA INCONTRO CON L’EQUIPAGGIO DI MEDITERRANEA 
Incontro e apericena di sostegno

25 GENNAIO, ROMA PER UN PROCESSO CONCILIARE DI PACE
Il Cipax e il 60° anniversario dell’indizione del Concilio Vaticano II

25/26 GENNAIO, ROMA PEZZETTINI, FESTA DEL LIBRO
Gli appuntamenti promossi da Altra Mente

26 GENNAIO, ZEVIO-VE LE SFIDE CHE CI STANNO DI FRONTE. CON A. ZANOTELLI
Ambiente, migranti, economia

26 GENNAIO, GENOVA APERTA E ACCOGLIENTE
Manifestazione, appuntamento a ponte dei Mille

26 GENNAIO, BARI YEMEN, UNA GUERRA DIMENTICATA
Incontro, proiezioni e cena a Bread&Roses

26 GENNAIO, ROMA VERSO LA MANIFESTAZIONE CONTRO LE GRANDI OPERE
Assemblea alla Sapienza (ore 13,30)

27 GENNAIO, POZZUOLI CORTO CIRCUITO FLEGREO
Mercato contadino e artigiano all’ex Convitto Monachelle

26 GENNAIO, AVIGLIANA/TO CONTRO LA LEGGE “SICUREZZA”
Manifestazione con i migranti in Val di Susa

2 FEBBRAIO, BARCELLONA MEDITERRANEO, FRONTIERA DEL CAMBIAMENTO
Mediterranea “sbarca” anche in Spagna!

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